Comitato esperti boccia metodo Stamina: ‘No a sperimentazione’

Parere votato all'unanimità: "Non ci sono i presupposti per l'avvio" (ANSA) - Non ci sono i presupposti per l'avvio di una sperimentazione del metodo Stamina. A questa conclusione, secondo quanto si apprende, sarebbe giunto il Comitato di esperti nominato dal ministero della Salute. Il parere, già consegnato al ministero, è stato votato all'unanimità. Il Comitato di esperti, presieduto dall'ematologo Michele Baccarani, avrebbe dunque bocciato il protocollo che utilizza cellule staminali mesenchimali a fini terapeutici, ideato dal presidente di Stamina Davide Vannoni. Il documento degli esperti è stato consegnato questa sera al ministero della Salute. Questo pomeriggio i 9 membri del Comitato si sono confrontati in videoconferenza per rendere possibile la partecipazione anche dei membri stranieri nominati. E' stato dunque concluso il lavoro

Stamina, chiusa l’inchiesta: Vannoni sarà processato per truffa

Dopo i nuovi controlli disposti a fine 2013, la procura di Torino ha chiuso l'inchiesta, definendo il metodo una cura non solo inutile, ma anche dannosa, essendosi verificati eventi avversi in un numero significativo. Con le accuse di associazione per delinquere aggravata e finalizzata alla truffa, esercizio abusivo della professione medica e violazione delle norme della privacy sono venti gli indagati; tra questi, il presidente della "Stamina Foundation", Davide Vannoni (padre della terapia e ora candidato alle Europee con il movimento "Io Cambio - Maie"), il suo vice  dottor Marino Andolina, Gianfranco Merizzi, imprenditore torinese e amministratore delegato dell'azienda farmaceutica Medestea, Vyacheslav Klimenko  e Olena Shchegelska, biologi ucraini, Leonardo Scarzella, neurologo operante presso l'ospedale Valdese di Torino, Luigi Bistagnino, architetto del

Caso Stamina, Vannoni rinviato a giudizio

Vannoni:  "dimostreremo in dibattimento la mia innocenza. Sono assolutamente sereno" Tentata truffa ai danni della Regione Piemonte, per aver richiesto 500.000 euro di finanziamento destinati all'apertura di un laboratorio di ricerca sulle cellule staminali. Questa la motivazione per cui il presidente di Stamina Foudation, Davide Vannoni, è stato rinviato a giudizio dal giudice di Torino Luca Del Colle. Vannoni non era presente all'apertura dell'udienza preliminare. Il suo avvocato, Roberto Piacentino, aveva chiesto l'assoluzione o l'estinzione del reato, sostenendo che quest'ultimo fosse già prescritto. Il processo vero e proprio inizierà il prossimo 3 aprile. Secondo la contestazione della Procura, il tentativo di truffa risalirebbe al 2007, anno in cui Vannoni chiese un finanziamento per la sua società "Medicina Rigenerativa". Nel 2008 una delibera della giunta, guidata da Mercedes

20 indagati per il caso Stamina, c’è anche Vannoni

Esercizio abusivo della professione medica A conclusione delle indagini della Procura di Torino, venti sarebbero gli indagati di Stamina Foundation, otto gli avvisi di garanzia pronti. Questi ultimi riguardano il fondatore del metodo Davide Vannoni ed altre persone che fanno riferimento agli Spedali Civili di Brescia e alla regione Lombardia. Somministrazione di farmaci imperfetti, esercizio abusivo della professione medica e violazione della legge sulla privacy. Sono queste le accuse per il professor Vannoni.  Sul profilo Facebook di Stamina è stato pubblicato un video, i cui contenuti riguardano i miglioramenti di una bambina torinese dopo il trattamento. Il garante per la privacy del filmato avrebbe chiesto a YouTube di rimuoverlo nella giornata di ieri. "Non ho mai effettuato visite mediche su Nicole e non

“Basta fango su Davide Vannoni”, Federico è vivo. I referti medici in esclusiva su NapoliTime

Federico è uno dei 34 pazienti attualmente in cura col metodo Stamina presso gli Spedali Civili di Brescia Il bambino è affetto dal morbo di Krabbe, una rara malattia ereditaria autosomica recessiva, metabolica, degenerativa, con disordini del sistema nervoso centrale e periferico. Una malattia mortale considerata incurabile per l'assenza di protocolli, sia in Italia che all'estero. Nonostante non gli fosse stata data nessuna speranza di vita, Federico oggi ha tre anni e le sue condizioni di salute sono notevolmente e sorprendentemente migliorate, grazie al trattamento con il metodo ideato dal professor Vannoni. A parlare sono i referti medici forniti da suo padre Vito, intervistato da NapoliTime. Come è entrato in contatto con Stamina Foundation? Che speranze le avevano dato per il piccolo Federico? "Dopo esserci rivolti ai migliori ospedali

Presa Diretta boccia Stamina, ma anche per condannare occorre un metodo scientifico

Questa sera a Presa Diretta, sui Rai 3, tante sono state le video-interviste trasmesse per cercare di fare chiarezza sul Metodo Stamina. Tanti i testimoni, a partire dalle persone che si sono sottoposte al trattamento di Davide Vannoni fino ai più noti esperti e rappresentanti del mondo scientifico. Inquietanti le immagini mandate in onda relative al gesto dei fratelli Biviano, tra i principali sostenitori del metodo, che in occasione di una manifestazione pro-Stamina hanno versato il loro sangue su delle foto del Ministro alla Salute Lorenzin, il premier Enrico Letta e il Presidente della Repubblica Napolitano. I due fratelli, hanno affermato di aver visto con i loro occhi i miglioramenti riscontrati in alcuni bambini, in seguito al loro trattamento con le cellule

Stamina, ancora uno stop per il metodo di Vannoni

Troppi colpi di scena e ancora poca chiarezza sul metodo ideato da Davide Vannoni. La speranza di una possibile risoluzione del caso, in tempi non troppo lunghi, sembra improvvisamente essere svanita nel nulla. A dare lo stop è l'Agenzia Italiana del Farmaco, contraria al trasporto delle staminali all'estero. Ad aumentare ulteriormente le perplessità sul metodo, i giudizi negativi dei membri dell'ex comitato scientifico, sciolto dal Tar perché ritenuto parziale. La sperimentazione in Florida è stata bloccata ancor prima di cominciare, nonostante Camillo Ricordi, direttore del Diabetes Research Istitute di Miami, si fosse reso disponibile allo studio approfondito del metodo Stamina. Le cellule staminali potrebbero subire delle trasformazioni, essere contaminate o manipolate durante il trasporto. Questo il motivo del no da parte

Metodo stamina: un labirinto di polemiche, in attesa del 15 gennaio

Lo scorso 28 dicembre il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ha reso pubblica la lista dei nomi dei nuovi componenti del comitato che dovrà valutare i protocolli relativi al metodo Stamina. Il responso sarà di fondamentale importanza, al fine di comprendere finalmente a quale destino andrà incontro la sperimentazione. E la miccia delle polemiche si è già riaccesa. Forti sono  le dichiarazioni dell'ideatore del metodo sugli esperti scelti dal Ministero. Davide Vannoni, come si può leggere dalla sua pagina Facebook personale, afferma di essere stanco dell'indifferenza di un sistema corrotto, che non fa altro che speculare sull'agonia delle persone. Il professore non ha nulla da dire sul presidente del nuovo comitato scientifico, Mauro Ferrari, anzi crede che parta dal piede giusto,

Tutto sul Metodo Stamina: tra speranze, controversie giudiziarie e segreti

Ricca di contraddizioni, norme infrante ed informazioni poco chiare, la storia del Metodo Stamina può essere paragonata ad un libro giallo che continua a far parlare di sé. Ad animare il dibattito pubblico, sono le opinioni contrastanti tra i maggiori rappresentanti del mondo scientifico e coloro che invece tentano a tutti i costi di poter riaccendere le speranze di una incredibile guarigione. Le cellule staminali possono essere dei veri farmaci salvavita o rappresentano solo il frutto di un sogno disperato? Il trattamento medico è stato ideato da Davide Vannoni, docente di Psicologia generale all'Università di Udine. Le sue origini risalgono al 2004, quando il professore quarantenne si accorge di essere affetto da un'emiparesi facciale, probabile complicanza di un'infezione da Herpes Virus. Deciso