Scuola, Vespa (AnDDL): “Sul reclutamento dei docenti chiediamo coerenza alla Lega. Abilitazione e stabilizzazione subito”

Il presidente dell'Associazione Nazionale Docenti per i Diritti dei Lavoratori: "il ministro Matteo Salvini non ha mai sfiduciato il Senatore Pittoni, o il ministro Bussetti ritira la proposta oppure, senza tanti giri di parole' sta sbugiardando il segretario Matteo Salvini" Napoli, 1 novembre - "In casa Lega esiste un problema. La mano destra non sa cosa fa la sinistra. A farne le spese del 'caso' di schizofrenia acuta è però la scuola italiana - così commenta  in una dura nota la bozza pubblicata in questi giorni a corredo del Def ora in Parlamento, l'ingegner Pasquale Vespa, presidente dell'Associazione Nazionale Docenti per i Diritti dei Lavoratori (AnDDL) in rappresentanza dei precari di Terza Fascia delle GI. "Mentre il Senatore Mario Pittoni lavora all'abilitazione della Terza Fascia -

Il Def contiene tagli alla Sanità per 2,3 miliardi, le proteste dei direttori sanitari

Decisivo l'appuntamento di mercoledì prossimo 15 aprile con una Conferenza Stato-Regioni per capire dove incideranno i tagli Dall'analisi del Def, il documento che contiene le linee guida della politica economica del governo per il prossimo triennio, svela un'amara sorpresa. Tra i punti cardine prevede numerosi tagli agli enti della Pubblica Amministrazione, tra i quali spicca quello alla Sanità. Il taglio alla spesa sanitaria ammonterebbe a 2,3 miliardi di euro. La giustificazione della scelta adottata sarebbero le considerazioni fatte dal Consiglio dei Ministri per le quali risulta necessario un taglio in alcune regioni in cui, per esempio, il numero delle Asl supera di gran lunga quello delle province. Le reazioni. La decisione sui provvedimenti che saranno presi in futuro hanno fatto storcere il

Approvato il Def, scovato un “tesoretto”. Niente tagli alle amministazioni locali, Renzi: “Ai Comuni stiamo dando tanti soldi

Licenziato in serata dopo un'ora di riunione a Palazzo Chigi il documento programmatico su previsioni economiche e riforme. Ci sono 1,6 miliardi che probabilmente saranno destinati al welfare È arrivata ieri in serata l'approvazione del Def (Documento economia e finanza), il testo che contiene le linee guida della politica economica del governo per i prossimi tre anni, con vincoli di bilancio, previsioni macroeconomiche e piani di riforma. Originariamente convocata per le 10 di ieri mattina, la riunione che avrebbe portato all'approvazione, è stata spostata in serata per un ulteriore approfondimento dei testi, secondo quanto affermato da esponenti del governo. Durante la giornata era emersa inoltre la presenza di un “tesoretto” da 1,6 miliardi di risorse. Tale tesoretto sarebbe dovuto alla maggiore flessibilità

Niente tagli ai Comuni nel Def 2015. De Magistris: “L’incontro è andato bene”

L'incontro a Palazzo Chigi tra Governo e sindaci dura oltre un'ora. Fassino: “Superate le incomprensioni dei giorni scorsi”. Sul DEF, rimangono scettiche le opposizioni parlamentari “Il presidente del Consiglio ci ha detto che il DEF non prevede nuovi tagli a carico dei Comuni e che in ogni caso il governo intende discutere con l’Anci a partire da settembre, quando sulla base del documento bisognerà redigere la legge di stabilità. Abbiamo preso atto di questo chiarimento importante”. Così il presidente Anci Piero Fassino, al termine dell'incontro con il Governo tenutosi ieri a Palazzo Chigi e durato oltre un'ora. Oltre al presidente Anci, erano presenti i sindaci Perrone (Lecce), Bianco (Catania), Nardella (Firenze), Marino (Roma), de Magistris (Napoli), Biffoni (Prato) e Castelli (Ascoli). Renzi,

Tagli alle città metropolitane, de Magistris: “Governo irresponsabile”. Sindaci in subbuglio

Il sindaco di Roma, Ignazio Marino definisce le misure “insopportabili”. In allarme anche Nardella, primo cittadino di Firenze e coordinatore delle città metropolitane dell'Anci. Giovedì vertice dei sindaci con il presidente Anci Piero Fassino Matteo Renzi lo ha promesso: nella nuova manovra economica non ci sarà aumento delle tasse per i cittadini. Peccato però che la coperta sia corta e questo potrebbe significare ulteriori tagli, dopo quelli degli scorsi mesi, agli enti locali. A quel punto i sindaci dove prenderebbero le risorse economiche necessarie a garantire i servizi comunali? Dall'aumento delle tasse locali o forse dal taglio di determinati servizi. In cantiere, ci sarebbero da parte del governo tagli per 2,2 miliardi di euro da ripartire fra 8mila municipi italiani. 256