Corteo di protesta contro campo rom di Poggioreale

Cittadini scesi in strada per dire no ad un nuovo accampamento, "non siamo razzisti ma quartiere già degradato per spaccio e prostituzione" Corteo di protesta, a Napoli, contro un insediamento rom nel quartiere Poggiorale. I cittadini, circa un centinaio, stamattina sono scesi in strada per dire no a un accampamento che è stato allestito, spontaneamente, dopo che i rom sono stati allontanati, pochi giorni fa, dall'area dell'ex Manifattura Tabacchi. L'area occupata dai rom si trova a ridosso del Centro direzionale. "Dignità, via i rom dal quartiere - hanno detto i cittadini, residenti delle 'torri' del Centro direzionale, durante il corteo - Non siamo razzisti ma questa non è una situazione adatta in un quartiere già degradato per spaccio e prostituzione". Bloccato più volte il

Terra dei fuochi. Il vicepresidente della Campania, Bonavitacola annuncia 100 milioni per le bonifiche

Firmato il Protocollo d'Intesa per la rilevazione dei rischi sanitari legati al degrado ambientale nel territorio casertano. Monitoraggio in 15 Comuni, su cui ha competenza la Procura di Santa Maria Capua Vetere Caserta, 23 giugno - “Nei prossimi giorni sottoscriveremo con Invitalia un accordo quadro per l'erogazione di 100 milioni di euro per le bonifiche ambientali, di cui 36 solo per le aree comprese nella Terra dei Fuochi”. Lo ha detto il vicepresidente della Regione Campania, Fulvio Bonavitacola, a margine dell'incontro convocato nella sede della Procura di Santa Maria Caputa Vetere per la firma del Protocollo d'Intesa per la rilevazione dei rischi sanitari legati al degrado ambientale nel territorio casertano. Un gruppo di lavoro, formato da diversi soggetti istituzionali, si occuperà di

Napoli, madre e figlio vivevano sommersi dalla sporcizia

I militari sono stati contattati dai vicini di casa. E' stato richiesto l'intervento dell'Asl competente e dei servizi sociali Napoli, 13 aprile - I carabinieri sono intervenuti in un abitazione del quartiere Miano di Napoli dove hanno trovato due persone, madre e figlio, che vivevano in condizioni di estremo degrado. I militari sono stati contattati dai vicini di casa allarmati dal cattivo odore che proveniva dall'appartamento. Nell'abitazione, che si trova al secondo piano di una palazzina popolare in via Cupa detta Santa Cesarea vivevano, sommersi dalla sporcizia, un'anziana signora di 70 anni insieme al figlio 50 enne e un cane. Lo stato di salute dei due non desta preoccupazione ma è stato richiesto l'intervento dell'Asl e dei servizi sociali.

“Il ghigno del Potere” di Elio Serino al Premio Letterario NapoliTime. Un giallo “veloce” che punta il dito sul degrado civile e l’arroganza dei poteri

"Il potere si basa sull'ignoranza". Elio Serino, si confronterà con gli studenti napoletani con un libro che spazia dal racconto poliziesco alla critica sociologica di una Napoli governata dall'arroganza dei poteri forti Non poteva mancare un romanzo poliziesco a vivacizzare il Premio Letterario NapoliTime. Elio Serino con il suo romanzo, “Il ghigno del potere” edito da Alessandro Polidoro Editore, affascinerà i giovani critici letterari stimolandone la curiosità ma anche la riflessione. – “Un libro deve scatenare una discussione, una riflessione, ben lungi dal dichiararsi possessore della verità. Se un qualsiasi libro suscita queste emozioni, ha fatto il suo mestiere”. Un'affermazione questa dello scrittore di “Il ghigno del potere” che noi organizzatori del Premio condividiamo appieno. Sono otto gli scrittori che concorrono con

Piazza Garibaldi, una storia infinita tra lavori e problemi vecchi e nuovi

Sembra un'odissea infinita quella che da anni i napoletani stanno vivendo con la compianta piazza Garibaldi. L'enorme piazza-cantiere vive non poche incertezze in questo periodo, ed i lavori ancora in corso, con i continui stravolgimenti di viabilità, tengono banco tra gli argomenti principali raccontati nella città. Se da una parte non si può fare a meno di criticare ciò che può sembrare necessario, come la chiusura del traffico e la nuova ztl che non pochi problemi ha arrecato ad automobilisti e vigili napoletani, bisogna anche dire che nonostante numerosi cartelli ed indicazioni scritte a caratteri cubitali, esse sembrano non viste o comunque ignorate da parecchi automobilisti, fatto che certo non aiuta l'organizzazione viabile della zona. È anche vero che questa nuova organizzazione,

Nuova viabilità di piazza Garibaldi, tra le proteste dei cittadini e le nuove direttive del comune

Napoli, 6 settembre - A pochi giorni dalla pedonalizzazione di piazza Garibaldi e dal nuovo piano di viabilità, reso necessario per accelerare i lavori della metropolitana, non mancano segnali di protesta da parte dei cittadini ed evidenti situazioni di disorganizzazione, che stanno in questi giorni paralizzando completamente il centro di Napoli e le sue strade. Sono diverse le situazioni non trasparenti e tanti i dubbi che i cittadini si pongono e pongono senza un'accurata risposta. Per cominciare il discorso area pedonale, che in una prima fase doveva essere garantita fino alla fine dei lavori, previsti almeno per la linea della metropolitana a dicembre di quest'anno, ma che pare possa anche durare oltre, secondo le volontà del comune che vuole rendere, nonostante

Piscinola, periferia ferita con l’orgoglio di chi vuol rinascere partendo dall’associazionismo

Eventi culturali, progetto Magmamà – Officina delle Arti a Piscinola dal 19 al 4 luglio Piscinola è spesso etichettato come un quartiere degradato di quella periferia nord, ottava municipalità di Napoli, dove regnano criminalità, carenza di servizi, disagi quotidiani per gli abitanti e grosse disattenzioni da parte delle istituzioni. Ma Piscinola, a ben guardare, è anche altro. Ce lo insegnano realtà come le associazioni presenti sul territorio come “Noi e Piscinola”, che opera da circa un anno sul posto; ce lo ribadiscono tutti i piscinolesi che partecipano numerosi alle iniziative di questa organizzazione no-profit, che si basa esclusivamente sul lavoro dei volontari. Il loro impegno mira a rivalutare una zona “La cui storia risale alla civiltà del popolo degli Osci” - come la descrive il presidente dell’associazione Umberto Laperuta - e di

Bagnara (Castel Volturno). I cittadini dicono basta al degrado. Petizione per una scogliera

Napoli 21 aprile - “Non ci hanno bombardato serve solo una scogliera”. Ѐ questo il grido accorato dei cittadini di Bagnara di Castel Volturno in provincia di Caserta. Sono impressionanti, infatti, i danni causati dall'erosione costiera, alle abitazioni in prossimità della costa, un tempo distanti oltre 500 metri dal mare.  Lo scenario che appare sul tratto di costa a nord di Castel Volturno tra Bagnara e Pescopagano, a confine con Mondragone, è di estremo degrado e abbandono. Le case a ridosso del mare hanno perso lo splendore di un tempo mangiate letteralmente dalle mareggiate, che le hanno rese fatiscenti e pericolanti. La spiaggia, che un tempo era luogo d'incontro e divertimento non solo degli abitanti del posto, ma di chi decideva di