Sit-in a Roma contro il commissariamento di Bagnoli. Presente anche de Magistris: “A Bagnoli non decide il Governo, ma i cittadini napoletani”

“La democrazia non si commissaria”, ha spiegato il primo cittadino Roma, 23 settembre – “Siamo qui in difesa della città. Questa mobilitazione popolare si fermerà solo quando si fermeranno gli abusi. La democrazia non si commissaria. A Napoli decidono i cittadini napoletani”. Lo ha detto il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, nel suo intervento al sit-in organizzato a Roma dall'associazione Bagnoli Libera per protestare contro il commissariamento di una vasta aria del quartiere. “C'è un'agorà di cittadini di Napoli qui a Roma. Napoli – ha aggiunto – è una città che si mobilita in modo pacifico e democratico per dire no al commissariamento. Napoli è una città che si sta riprendendo solo grazie ai propri cittadini e noi libereremo la città

Napoli, il sindaco de Magistris aderisce al movimento transnazionale DiEM25

“Napoli, terzo Comune d'Italia per estensione, è emersa come una delle più innovative ‘città ribelli’ in Europa nella lotta per una Unione Europea veramente democratica, promuovendo il coinvolgimento diretto dei suoi cittadini e dei movimenti sociali nel processo decisionale e politico”, si legge nel comunicato di benvenuto pubblicato sul sito del movimento fondato dall'ex ministro delle finanze della Grecia, Varoufakis Napoli, 4 agosto – “Diem25 è felice di dare il benvenuto al sindaco Luigi de Magistris nelle sue fila. Coraggioso ex pubblico ministero noto per essere nemico giurato della mafia, de Magistris è stato da poco rieletto sindaco della Città di Napoli con la schiacciante maggioranza del 66% dei voti”. Inizia così il comunicato con cui DiEM25, movimento transnazionale europeo fondato

Mattarella: “La Costituzione non va conservata come una reliquia in una teca, perché è realtà viva”

Il 25 Aprile "è una festa di libertà e di speranza che ricorda quel che abbiamo conquistato con il sacrificio di tanti e che abbiamo il compito e il dovere di mantenere, sviluppare e consolidare" "La Costituzione non va conservata come una reliquia in una teca, perché è realtà viva". Queste le parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, alla vigilia del giorno della Liberazione. Il presidente ha pronunciato queste parole al Quirinale, in occasione della premiazione degli studenti vincitori del concorso “Dalla resistenza alla cittadinanza attiva”. Ed aggiunge: "La Costituzione è una realtà viva e la sua vita e la sua applicazione è e sarà nelle vostre mani". In un'intervista rilasciata a Repubblica, il capo dello Stato ha affermato "La Costituzione, nata

Giuramento del Capo dello Stato: “la democrazia non è una conquista definitiva”

Al centro del discorso di Mattarella la crisi economica che aumenta le ingiustizie ledendo principi e valori su cui si fonda il patto sociale sancito dalla Costituzione. Appello all'unità nazionale e richiami su lotta alla mafia e al terrorismo internazionale Sergio Mattarella, ha giurato da Presidente della Repubblica. Accolto alla Camera, dove lo attendeva il Parlamento in seduta comune, ha fatto il suo ingresso tra gli applausi. Ha pronunciato il rito “Giuro di essere fedele alla Repubblica e di osservare lealmente la Costituzione”, mentre fuori Montecitorio venivano sparati (a salve) 21 colpi di cannone. Poi il messaggio alla nazione.I Mattarella, ringrazia i suoi predecessori Ciampi e Napolitano e successivamente si concentra su un tema che dimostra di sentire molto, come quello della

Sciopero della Fiom a Napoli, ventimila metalmeccanici in piazza

Sciopero generale di 8 ore della Fiom. Trasporti regolari ma si prevedono disagi per l'utenza Napoli, 20 novembre - Manifestazione della Fiom domani a Napoli in occasione dello sciopero generale dei metalmeccanici. "Lavoro, legalità, uguaglianza, democrazia" sono le parole che faranno da sfondo alla protesta. Il corteo partirà alle 9.30 da piazza Mancini per giungere a piazza Matteotti. "Con la manifestazione di venerdì intendiamo dare visibilità alle drammatiche condizioni nella quali versa il Mezzogiorno, penalizzato dalle scelte sbagliate di questo governo. Vogliamo che sia una manifestazione pacifica e ricca di contenuti" - con queste parole il segretario generale della Fiom Campania, Andrea Amendola, ha concluso la conferenza stampa durante la quale ha spiegato le ragioni della mobilitazione. Gli organizzatori hanno previsto una massiccia partecipazione, circa

Informazione, democrazia e lavoro.

La crisi economica che ha colpito violentemente il paese e la nostra regione sta producendo effetti gravissimi anche sul settore dell’informazione. Nel solo mondo delle televisioni private, infatti, abbiamo all’incirca duecento lavoratori in cassa integrazione, inoltre, la crisi dell’editoria comporta in maniera massiccia la chiusura di piccole agenzie di stampa, nonché la riduzione progressiva degli addetti del settore. Credo che, così come per il comparto cultura, l’informazione ed in generale la comunicazione rappresentino per la nostra regione, ed in special modo per la città di Napoli, una grandissima opportunità, anche in termini di crescita occupazionale. Affinché i settori dell’editoria e della comunicazione possano realmente svilupparsi, vi è la necessità di realizzare due operazioni fondamentali. La prima riguarda l’utilizzo dei fondi