Al carcere di Poggioreale il primato del sovraffollamento

Campania al secondo posto in Italia per numero detenuti Napoli, 29 maggio - E' del 133,9% il sovraffollamento nelle carceri della Campania. Questo uno dei dati diffusi dal Garante dei detenuti alla presentazione della relazione annuale sullo stato dei penitenziari regionali. Maglia nera al carcere di Poggioreale dove il sovraffollamento raggiunge il 157,81% Seguono Benevento (154%), Pozzuoli e Arienzo (151%), Secondigliano (144%). La Campania è la seconda regione in Italia per numero di detenuti con 7830 persone (7343 uomini, 396 donne), a fronte di una capienza di 6.477 unità. Il dato negativo è di un esubero di presenze nelle celle di 1395 persone. Al primo posto la Lombardia con 8610 carcerati in 18 istituti, terza la Sicilia con 6509 detenuti in 234 istituti.

Airola, detenuto tenta il suicidio nel carcere minorile, salvato dalla polizia penitenziaria

Ha tentato di uccidersi nella sua cella del carcere minorile di Airola un detenuto rumemo, ma l’uomo è stato salvato dal tempestivo intervento delle Agenti di Polizia Penitenziaria in servizio E’ accaduto ieri e a darne notizia è il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE che plaude al provvidenziale intervento degli Agenti di servizio. “L’insano gesto – posto in essere mediante impiccaggione - non è stato consumato per il tempestivo intervento dei poliziotti penitenziari. Soltanto grazie all'intervento provvidenziale degli Agenti di sezione si è evitato che l'estremo gesto avesse conseguenze”, evidenzia Carmine d’Avanzo, Coordinatore nazionale per la Giustizia Minorile del SAPPE. “ieri, presso l'IPM di Airola, verso la mezzanotte, un detenuto minorenne di nazionalità rumena, ha tentato di togliersi la vita, mediante l'impiccagione con

L’Ulisse dei ristretti della Casa Circondariale di Arienzo diventa un cortometraggio

“Nostos” è il nome del progetto dell’Associazione Athena attivato presso la Casa Circondariale di Arienzo, ispirato al “tema” dell’Odissea Arienzo - Nell’opera omerica Nostos significa “ritorno a casa”, e Ulisse ritorna ad Itaca dai propri cari “Cambiato”. Il cambiamento è alla base del ritorno. È necessario ritornare nel proprio mondo cambiati. Questo è il messaggio su cui i ristretti della Casa Circondariale di Arienzo devono lavorare, perché il ritorno è vicino, e presto saranno restituiti alla società civile, perché come è noto, l’Istituto Penitenziario di Arienzo è una struttura di fine pena. Gli educatori e i responsabili dei laboratori hanno selezionato i ristretti che parteciperanno al progetto. L’idea progettuale è articolata con un Laboratorio di sceneggiatura, finalizzato alla stesura di un testo

“Aspettando San Gennaro”, i detenuti di Arienzo in scena per i ragazzi della comunità di Leo Amici

Sabato 25 un evento teatrale per dare una speranza ai ragazzi con i problemi di tossico dipendenza Sabato 25 marzo alle 18.30, presso la Fondazione Leo Amici, i ristretti della Casa Circondariale di Arienzo ritornano a calcare il palcoscenico, questa volta a Valle di Maddaloni. Lo spettacolo teatrale “Aspettando San Gennaro” prosegue il tour per la provincia di Caserta e fa tappa presso la comunità di Valle di Maddaloni per regalare un’ora di risate agli ospiti con problematiche legate alla tossico dipendenza. È un abbraccio simbolico tra chi vive ai margini della società, ovvero, tra chi è recluso per aver commesso delle illegalità e tra chi è ospite in comunità per risolvere il propri problemi legati alla droga. Non è casuale

Al via la raccolta fondi per “campoAperto”, l’impresa agricola nel carcere di Secondigliano

Sosteniamo campoAperto, un'impresa agricola sociale sorta sui terreni del carcere di Secondigliano. A Napoli, l'iniziativa della società Cooperativa Sociale L’Uomo e il Legno https://youtu.be/kjHFa826wsM L'impresa, operativa da oltre un anno, è nata con lo scopo di offrire ai detenuti un percorso concreto di riabilitazione tramite un lavoro regolarmente retribuito: CampoAperto focalizza inoltre la produzione agricola sui prodotti tipici campani famosi in tutto il mondo, combinandone l’eccellenza con il concetto di consumo critico: agricoltura bio, filiera corta, tradizione artigianale. Pomodorini del Piennolo del Vesuvio, melanzane lunghe napoletane, zucchine San Pasquale. Due ettari di terreno che, grazie ad un contratto di comodato d’uso stipulato con l’Amministrazione Carceraria, danno vita a questi ed altri prodotti grazie proprio al lavoro dei detenuti, sostenuti dal tutoraggio e dall’accompagnamento da parte degli operatori della cooperativa. “Con campoAperto –

Orlando e i calciatori del Napoli in visita al carcere di Nisida. Il ministro: “Sport è grande metafora. Sconfitte servono a riflettere”

Ad accompagnare il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, i calciatori del Napoli Hamsik, Mertens e il neo arrivato Pavoletti Napoli, 5 gennaio – Il carcere non ha solo uno scopo punitivo, ma anche e soprattutto di recupero. È questo l'importante messaggio che il ministro della Giustizia Andrea Orlando ha voluto portare questa mattina con la sua visita al carcere minorile di Nisida. Ad accompagnarlo, durante la visita nella struttura che ospita i laboratori dove i detenuti si occupano di pasticceria, artigianato e cucina, i calciatori del Napoli Marek Hamsik, Dries Mertens e il neo arrivato Leonardo Pavoletti (vai all'articolo). Dai calciatori del Napoli, ha detto Orlando, “è arrivato un messaggio importante ai ragazzi: si può avere successo ma non bisogna dimenticarsi di

I detenuti di Nisida al Capri – Hollywood

Proiezione del film "Mirea", racconto corale della condizione dei detenuti realmente ospiti del carcere minorile di Napoli Napoli, 27 dicembre - Le storie dei detenuti del carcere di Nisida saranno proiettate domani 28 dicembre al Capri - Hollywood nel film "Mirea", per la regia di Salvatore Sannino e Mario Vezza, coprodotto da Antonio Acampora e Armando Ciotola del centro di produzione CinemaFiction Napoli, dal Teatro di Sotto e dall'associazione MetaMorfosi. SINOSSI - Il film racconta la storia di Mirea, una ragazza di 16 anni che vive a Napoli, con sua madre Nunzia, in un basso del quartiere Petraio. Mirea è una pedina del Sistema, sostiene lei la sua famiglia vendendo tutte le notti la cocaina che nasconde ordinatamente sotto i battiscopa di casa sua.

“Perché non sia notte per sempre”: i detenuti della Casa Circondariale di Arienzo presentano il loro calendario

Appuntamento a San Felice a Cancello (Ce) con le vignette del particolare calendario nato dall'esperienza della detenzione “Perché non sia notte per sempre”. È questo il titolo del calendario realizzato con le vignette dei detenuti del Carcere di Arienzo, da cui prende il nome anche l’evento, organizzato e promosso dalle associazioni Insieme, Koinè e Terra di Cinema, previsto il 15 marzo alle ore 19.00 presso la sala del Chiostro dei Padri Barnabiti a S. Felice a Cancello. Lo scopo del calendario è fare emergere e svelare le qualità espressive dei detenuti, nate dalla sofferenza e dall’isolamento della detenzione. Il lavoro è stato uno stimolo per contribuire al ripensamento sulla propria identità. Il progetto persegue le finalità dell’inclusione sociale dei detenuti, che avranno la possibilità di

Papa Francesco atteso dai detenuti di Poggioreale, mangerà insieme a loro

Ad attendere il papa sarà un bel piatto di maccheroni al forno e arrosto preparato dai carcerati Carcerati impazienti di incontrare Papa Francesco sabato 21 marzo al carcere di Poggioreale. Il direttore del carcere, Antonio Fullone, rilascia questa dichiarazione all'Adnkronos: "C'è un clima di gioia, fermento e grande trepidazione perché la visita del Papa è una festa". Un detenuto fa notare il sentimento di gioia con cui attendono questo giorno: "Sabato sarò contento di essere detenuto qui a Poggioreale". Il direttore Fullone dichiara di aver già provveduto all'allestimento della chiesa del carcere dove si svolgerà il pranzo con il Papa e circa 120 detenuti. Il pranzo sarà cucinato dai detenuti che prepareranno il tutto sotto la guida di una persona esterna. Il

Volontariato e solidarietà: “ArtigiaNato in Carcere”, la mostra mercato alla galleria Umberto I di Napoli

Raccolta fondi dalla vendita dei "Biscotti della solidarietà dal carcere": i detenuti del carcere di Santa Maria Capua Vetere in prima linea per la solidarietà Si terrà nella Galleria Umberto I di Napoli dalle ore 10.00 alle ore 19,00 il 13 dicembre, la seconda edizione della Mostra Mercato “ArtigiaNato in Carcere”. Quest’anno, poi, si è voluto ampliare la platea degli espositori, coinvolgendo nell’iniziativa le cooperative e le associazioni che collaborano nel reinserimento dei soggetti sottoposti a misure alternative alla detenzione. La Gioiosa ha attivato ad ottobre di quest’anno un corso di pasticciere grazie ai fondi del catalogo regionale per il recupero delle classi svantaggiate. Questo corso ha come obiettivo la riqualificazione dei detenuti al fine di fornire loro una qualificazione professionale lavorativa, per