Malattie pediatriche rare, la centralità del pediatra nella diagnosi

Distrofia di Duchenne, per il 42% dei bambini la diagnosi arriva intorno ai 5 anni Sorrento, 14 aprile – La centralità del pediatra nella diagnosi e nella gestione delle malattie pediatriche rare è stata al centro dell’ottava edizione di PediaCampus della Società Italiana Medici Pediatri (SIMPE) a Sorrento. Il Campus è un’occasione di alta formazione per i pediatri di famiglia che così possono diventare un vero punto di riferimento dei genitori che insistono perché sia il pediatra a coordinare la “presa in carico” del piccolo paziente in queste circostanze. Un’indagine promossa dall’Osservatorio Nazionale per l’Infanzia e l’Adolescenza PAIDOSS condotta da Datanalysis su 300 genitori di piccoli malati, presentata in occasione di PediaCampus, dimostra che la maggioranza vuole il pediatra in prima linea

Da Napoli nuove speranze per la diagnosi e la cura del tumore pediatrico del cervelletto

Medulloblastoma gruppo 3, svelata la “regia” delle metastasi Nei laboratori del CEINGE, il Centro di Ingegneria Genetica e Biotecnologie Avanzate di Napoli, è nata una nuova speranza per la diagnosi e cura del tumore pediatrico del cervelletto, il medulloblastoma-gruppo 3: i ricercatori hanno svelato la “regia” delle metastasi ed hanno sperimentato in vivo un nuovo farmaco in grado non solo di fermare la proliferazione metastatica, ma di invertire il processo da maligno in benigno. La molecola è stata testata su modelli murini ed è risultata pienamente efficace e senza controindicazioni.  Ora dovrà ora essere sottoposta agli studi di tossicità e farmacodinamica nell’uomo, perché possa essere utilizzata a scopo terapeutico nei bambini. Si tratta di un traguardo importante per la diagnosi e la cura di

Tumori e chemioterapia, rischio infarto per un paziente su tre

A Napoli dal 21 al 23 febbraio due Congressi internazionali, il primo al Pascale dal titolo ”Pathophysiology and Management of Cardivascular Complications in Oncology” e il secondo all’Hotel Royal dal tema “From Research to Clinical Practice” Napoli - Gli effetti negativi sul cuore e sui vasi prodotti dai trattamenti anti-cancro interessano un paziente su tre, ma è un fenomeno ancora molto sottovalutato. La collaborazione tra oncologi e cardiologi ha portato però a grandi progressi in questo campo negli ultimi dieci anni. E l’Italia fa scuola nel mondo, come dimostrano anche i risultati di un lavoro di cui si parlerà a Napoli dal 21 al 23 febbraio nel corso di due Congressi internazionali, il primo al Pascale dal titolo”Pathophysiology and Management of

Prevenzione e diagnosi precoce per Terra dei Fuochi

A Lusciano e Succivo ritornano i camper del Comitato per la salute – Terra dei fuochi I Comuni casertani di Lusciano e di Succivo ancora protagonisti nel campo della prevenzione e della diagnosi precoce. Infatti, sabato 11 e domenica 12 aprile 2015, dalle ore 9.00 alle 13.00, nelle piazze principali di questi paesi saranno attivi gli Hospital Car, i camper ad altissima tecnologia, dove i cittadini potranno sottoporsi gratuitamente a visite mediche specialistiche e a indagini diagnostiche. Si tratta della seconda tappa nei due Comuni dell’agro aversano del “Tour della Salute 2015”, la campagna di prevenzione promossa dal Comitato per la Salute – Terra dei Fuochi, guidato dal direttore generale dottor Sergio Canzanella, con il patrocinio delle Amministrazioni comunali di Lusciano e di

Mancata somministrazione di cure palliative: la Cassazione riconosce il diritto al risarcimento

Riconosciuto in favore dei parenti del malato terminale il risarcimento del danno per errata diagnosi I giudici della Corte Suprema hanno sentenziato che in caso di ritardo nell’accertamento di una malattia allo stato terminale è possibile ottenere il risarcimento del danno per le maggiori sofferenze patite a causa della mancata erogazione delle cure palliative. La Corte ha preso in esame il caso di una donna recatasi in ospedale per forti dolori alla pancia e all’addome. In seguito a una visita, i medici prescrissero nuovi controlli dopo due mesi, ma in considerazione dei continui dolori la donna decise di sottoporsi a nuovi e più accurati controlli che rivelarono la presenza di un carcinoma epatico con metastasi. La donna decise, quindi, di agire in giudizio