Torre del Greco, si dimette il sindaco Giovanni Palomba

Il primo cittadino del Comune vesuviano questa mattina ha rassegnato le sue dimissioni, spiegando di averlo fatto per “problemi personali”. Ora ha 20 giorni di tempo per renderle effettive o ripensarci Giovanni Palomba, sindaco di Torre del Greco, questa mattina ha rassegnato le sue dimissioni. Primo cittadino da circa 13 mesi, dopo aver superato al ballottaggio con una coalizione di liste civiche di centro lo sfidante Luigi Mele, in un comunicato Palomba ha spiegato di dover lasciare per “problemi personali”. Da qualche tempo però nella sua maggioranza c'erano delle tensioni: il vicesindaco Annarita Ottaviano aveva presentato le dimissioni per poi ritirarle in seguito, mentre divennero effettive quelle dell'assessore Anna Pizzo. A pesare sull'esperienza di governo la crisi rifiuti che ha colpito

Consiglio comunale di Napoli, Valente rassegna le dimissioni

La senatrice del Partito Democratico rinuncia alla carica di consigliera, a due anni dall’elezione, per l’aumentato “carico di lavoro” in Parlamento Valeria Valente, senatrice del Pd che nel 2016 sfidò de Magistris per la fascia di primo cittadino, ha lasciato il Consiglio comunale di Napoli rassegnando le dimissioni dalla carica di consigliera. “Voglio innanzitutto ringraziare tutti quei napoletani e quelle napoletane che il 5 giugno 2016 mi hanno accordato la loro fiducia come candidata a sindaco e mi hanno consentito poi di rappresentarli per due anni nelle assiste cittadine: spero di essere stata all’altezza delle loro aspettative”, scrive Valente in lungo post su Facebook. “Sono stata eletta in Consiglio mentre svolgevo il mandato di deputata e – prosegue – ho ritenuto doveroso

Marcianise, si dimette il sindaco Velardi: “Sognavo un altro mondo, ho capito che inseguivo un’utopia”

Con un post su facebook annuncia le dimissioni Caserta, 23 marzo - Il sindaco di Marcianise (Ce), Antonello Velardi, si è dimesso. Lo ha annunciato lo stesso Velardi, che è redattore capo del quotidiano "Il Mattino", con un post pubblicato poco fa su Fb. "La mia decisione, sofferta, non è improvvisa ma l'effetto inevitabile del clima creatosi in città. Non è un atto di viltà, ma - mi permetto di dire - di coraggio. Il coraggio delle proprie scelte", ha scritto Velardi che dal 13 febbraio scorso era sotto scorta per le minacce subite. Velardi quotidianamente raccontava sui social, con la rubrica "Diario di un sindaco" la sua attività di amministratore pubblica nella cittadina casertana. "Ho cercato di dimostrare in poco più

Dimissioni del manager di Anm, de Magistris: “Ora si apre una fase nuova”

Il sindaco ha parlato del futuro dell'azienda del trasporto pubblico a Napoli all'indomani delle dimissioni rassegnate dall'amministratore unico Ciro Maglione Napoli, 9 marzo – Con le dimissioni dell'amministratore unico Ciro Maglione (vai all'articolo), per Anm, azienda del trasporto pubblico a Napoli, “si apre una fase nuova”. È quanto sostiene il sindaco Luigi de Magistris, che spiega: “Siamo in concordato preventivo, in una fase delicata. Maglione è un avvocato, un giurista, ha svolto un lavoro utile nella prima fase in cui serviva più un aspetto giuridico formale di diritto. Oggi c'è bisogno della fase del piano industriale, di entrare in una fase che porti non solo alla sopravvivenza formale di Anm ma al suo rilancio definitivo. Metteremo in campo una squadra che,

Anm nel caos, si dimette l’amministratore unico Ciro Maglione

Si apre la successione alla guida dell'azienda sull'orlo del fallimento Napoli, 8 marzo - Ciro Maglione, amministratore unico Anm, l'azienda di mobilità cittadina, ha rassegnato le proprie dimissioni dall'incarico. Dopo i contrasti con il sindaco de Magistris ha firmato la lettera delle dimissioni e getta la spugna aprendo la corsa alla sua successione. L'azienda è gravata da 160 milioni di debiti ed è sottoposta al controllo del Tribunale avendo aderito al concordato preventivo. Maglione aveva preso il posto dell'ingegner Ramaglia solo 10 mesi fa. Il suo predecessore aveva deciso di non presentare domanda per il secondo mandato in Anm "perché non ci sono le condizioni per risanare l'azienda", aveva dichiarato.

Crollo Pd in Campania: la segretaria regionale Tartaglione si dimette

Solo 9 gli eletti, i Dem al minimo storico si fermano al 13% Napoli, 6 marzo - La segretaria del Pd regionale della Campania, Assunta Tartaglione, ha presentato le proprie dimissioni nel corso della segreteria regionale che si è svolta oggi a Napoli. A determinare le dimissioni di Tartaglione, la sconfitta elettorale del Pd in Campania che si ferma al 13,1% dei voti alla Camera dei Deputati e al 13,7% al Senato. La stessa Tartaglione, parlamentare uscente, non è stata rieletta. In tutto il Pd elegge 9 parlamentari: 6 alla Camera e 3 al Senato. E sono: il sottosegretario alla giustizia Gennaro Migliore, il pediatra Paolo Siani, il consigliere regionale della Campania Raffaele Topo, il figlio del governatore Piero De Luca, il sottosegretario ai trasporti

De Luca junior rassegna le dimissioni da assessore: “è stata messa in piedi una provocazione vergognosa”

De Luca è indagato per corruzione dalla procura di Napoli in seguito alla videoinchiesta di Fanpage Napoli, 18 febbraio - Roberto De Luca, figlio del governatore della Campania, si dimette da assessore al Bilancio del Comune di Salerno. E' indagato per corruzione dalla procura di Napoli in seguito alla videoinchiesta di Fanpage su presunti casi di mazzette nella gestione degli appalti per i rifiuti in Campania. "Ho ricevuto attestati di stima e solidarietà, anche da tanti avversari politici, dopo la vicenda oscura in cui sono stato coinvolto. E' chiaro a tutti che è stata messa in piedi una provocazione vergognosa. Ma non intendo offrire alibi a nessuno, né pretesti per operazioni di aggressione politica". "Quindi rimetto il mio mandato di assessore al Comune

Città Metropolitana di Napoli, David Lebro (lista civica La Città) si dimette da vicesindaco

Lebro lascia e accusa la Giunta di “radicalizzazione a sinistra”. Il sindaco de Magistris assicura che “non c'è alcuna svolta a sinistra” e auspica che la decisione dei consiglieri “possa rientrare” Napoli, 25 maggio – David Lebro (in foto) si è dimesso da vicesindaco della Città Metropolitana di Napoli e ha annunciato che domani il suo gruppo, La Città, uscirà dalla maggioranza. Proprio domani si voterà in Consiglio metropolitano il rendiconto 2016, sul quale La Città ha annunciato che si asterrà e per il futuro si pronuncerà “atto per atto, senza pregiudizi e con serietà”. “In questo momento governare la Città Metropolitana per una forza come la nostra è impossibile. Siamo costantemente esclusi dalle riunioni di coalizione che una maggioranza in un

Corteo Mai con Salvini, sindacato di Polizia Coisp Napoli: dimissioni di de Magistris subito

Coisp Napoli: “Siamo pronti a chiedere formali dimissioni del Sindaco de Magistris, e, nonostante possa sembrare insolito, siamo intenzionati ad occupare la sala comunale del Palazzo di Città, in attesa che il nostro primo cittadino prenda una posizione chiara” Una giornata particolare a Napoli per la presenza di Salvini mal tollerata un po' da tutti. Salvini, ricordiamo, spesso ha provocato Napoli e i napoletani con frasi ed esternazioni poco consone, “che il noto esponente politico non potesse essere accolto in modo positivo non era certo una novità” dichiara Giulio Catuogno, segretario generale Coisp Napoli. “Già il corteo pacifico capitanato da una ruspa non era certo il meglio che si potesse pensare, ma i colleghi presenti in ogni dove erano preparati al peggio”.

Governo, Renzi si è dimesso. Alla direzione Pd: “Governo di tutti o elezioni subito”

Con l'approvazione della manovra di Bilancio il premier preme per andare subito a elezioni. Ma in realtà, difficilmente si andrà al voto in tempi brevi: si tenterà di prendere tempo Roma, 7 dicembre – Dopo aver approvato la legge di Bilancio al Senato, facendo ricorso alla questione di fiducia, il presidente del Consiglio Matteo Renzi si è recato prima alla direzione del Partito Democratico e poi al Quirinale per rassegnare le proprie dimissioni. Cosa succede dopo le sue dimissioni? Renzi non lo dice, ma nella sua e-news delinea due scenari, affermando: “Non sono io a decidere, devono essere i partiti, tutti i partiti, ad assumersi le proprie responsabilità. Il punto non è cosa vuole il presidente uscente, ma cosa propone il Parlamento”.

Referendum, Renzi si dimette: il popolo italiano “ha parlato in modo inequivocabile”

Dopo la schiacciante vittoria del No al referendum costituzionale, che ha visto una massiccia partecipazione degli italiani al voto, il premier Matteo Renzi annuncia, in conferenza stampa a Palazzo Chigi le sue dimissioni Il presidente del Consiglio, in un discorso dove è apparso visibilmente emozionato rivolge un ringraziamento a moglie e figli. Il popolo italiano "ha parlato in modo inequivocabile, ha scelto in modo chiaro e netto", ha detto il premier. "Questa riforma è stata quella che abbiamo portato al voto, non siamo stati convincenti, mi dispiace, ma andiamo via senza rimorsi. Come era chiaro sin dall'inizio l'esperienza del mio governo finisce qui", ha detto ancora Renzi. "Nel pomeriggio riunirò il consiglio dei ministri e poi salirò al Quirinale per consegnare al presidente della Repubblica

Pompei, sfiduciato il sindaco Uliano: “Non vado a casa, non lascio la città in mano ai farabutti”

Nella notte dieci consiglieri hanno firmato le loro dimissioni davanti a un notaio, sfiduciando il primo cittadino Napoli, 30 agosto – Il sindaco di Pompei Ferdinando Uliano non ha più i numeri in Consiglio Comunale per proseguire la consiliatura. Nella notte dieci consiglieri (due della maggioranza e otto dell'opposizione) hanno formalizzato le proprie dimissioni davanti a un notaio, sfiduciando il sindaco. Il prefetto di Napoli è stato informato e nelle prossime ore nominerà il commissario prefettizio per l'ordinaria amministrazione del Comune. Le nuove elezioni dovrebbero tenersi non prima di maggio. L'amministrazione Uliano era composta da Pd, Udc e liste civiche. I consiglieri dimissionari sono Maria Padulosi, Franco Gallo, Bartolo Martire, Carmine Cirillo, Salvatore Perillo, Lello De Gennaro, Marika Sabini, Angelo Calabrese, Stefano De

Portici, si dimettono 13 consiglieri. Cade l’amministrazione guidata da Marrone

Il Comune sarà affidato a un commissario prefettizio fino alle prossime amministrative Napoli, 4 luglio – A Portici si dimettono 13 consiglieri comunali e dopo 3 anni cade l'amministrazione guidata dal sindaco Nicola Marrone (in foto), che ormai non ha più i numeri in Consiglio comunale. Dopo l'azzeramento della Giunta deciso dallo stesso Marrone lo scorso 29 giugno, a eccezione del vicesindaco Pignalosa, questa mattina sono arrivate le dimissioni di 13 consiglieri. Il Comune sarà affidato a un commissario prefettizio fino alle prossime amministrative. Le dimissioni sono state firmate da Fernando Farroni e Gianluca Viscardi (Rinnovamento Democratico Adesso!), Salvatore Iacomino (Sinistra Ecologia e Libertà), Franco Santo Martino (Verdi), Luca Manzo (lista Il Cittadino) e dai consiglieri del Partito Democratico: Giovanni Iacone, Raffaele

Bacoli, dimissioni per 9 consiglieri. Comune verso il commissariamento

Il sindaco, Della Ragione, non ha più i numeri in Consiglio comunale per continuare l'esperienza alla guida del comune Flegreo Napoli, 4 luglio – A Bacoli 9 consiglieri comunali, tra maggioranza (Bacoli Libera) e opposizione (di centrodestra) hanno formalizzato le proprie dimissioni. Il sindaco, Josi Gerardo Della Ragione, non ha più i numeri in Consiglio comunale per continuare l'esperienza alla guida del comune Flegreo e a ore sarà nominato il commissario prefettizio che guiderà la città fino alle prossime elezioni amministrative. Le dimissioni sono state firmate da Dario Perreca, Alessandro Radice, Valentina De Cicco, Antonio Carannante, Alessandro Capuano con i consiglieri di Forza Italia Ermanno Schiano, Simone Scotto di Carlo, Monica Carannante e Nello Savoia di Fratelli d'Italia. In mattinata è stata