Bagnoli, arrivano le condanne per disastro ambientale

Disposto la revoca del sequestro dell'area Napoli, 5 febbraio - Si è concluso con sei condanne, a pene varianti dai 4 ai 2 anni di reclusione, il processo per la mancata bonifica dell'area di Bagnoli e dell'area dell'ex Italsider. La sentenza è stata emessa dalla sesta sezione del Tribunale di Napoli che ha disposto anche la revoca del sequestro dell'area. I principali reati contestati sono di disastro ambientale e truffa. Il Tribunale di Napoli ha condannato a 4 anni Gianfranco Caligiuri, ex direttore tecnico di Bagnolifutura, a 3 anni Sabatino Santangelo, ex presidente di Bagnolifutura ed ex vice sindaco di Napoli, ed Alfonso Di Nardo, dirigente Arpac, a 2 anni Gianfranco Mascazzini, ex direttore generale del ministero dell'Ambiente, Mario Hubler, ex direttore

Terra dei Fuochi, continua il presidio dei consiglieri regionali Cinque Stelle, che ricevono la visita di Di Maio

Il vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio, ieri sera è andato a trovare i consiglieri regionali pentastellati, in presidio all'esterno della sede del Consiglio regionale della Campania, al Centro Direzionale di Napoli Napoli, 23 luglio – “Facciamo un grande tavolo con tutti coloro che si stanno occupando di Terra dei Fuochi. Se lo facciamo noi ci dicono: chi vi credete di essere, sono cose che deve fare il Governo centrale o della Regione. Non lo fanno loro e ci dicono che 'siamo qualunquisti'. Allora mettiamoci d'accordo, c'è tutta la volontà di lavorare insieme per l'emergenza Terra dei Fuochi, però ci dovete dire cosa volete fare”. Lo ha affermato il vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio, durante la visita di ieri sera

Terra dei Fuochi, il Movimento 5 Stelle protesta piazzando le tende fuori il palazzo del Consiglio regionale

I consiglieri regionali pentastellati chiedono di orientare la programmazione dei lavori di tutte le commissioni e il Consiglio all'adozione di atti, norme e misure volte alla risoluzione definitiva della problematica degli incendi e dei roghi tossici, con particolare riferimento alla cosiddetta Terra dei fuochi Napoli, 20 luglio – Singolare protesta dei consiglieri del Movimento 5 Stelle, che per richiamare l'attenzione sul problema Terra dei Fuochi, tutt'altro che risolto, hanno piazzato le tende fuori il palazzo del Consiglio regionale della Campania, al Centro Direzionale di Napoli. In realtà la protesta ha anche un altro scopo: quello di ottenere la modifica del calendario dei lavori, in modo da riuscire a concentrare tutti gli sforzi per approvare misure volte al contrasto dei roghi tossici,

Incendi sul Vesuvio, de Magistris: “Una tragedia insopportabile”

Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, ha parlato di “disastro che si poteva evitare” “Una tragedia insopportabile, un disastro ambientale”. Così il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, ha definito gli incendi che da giorni stanno colpendo il Vesuvio (vai all'articolo). “Da giorni sollevo la questione, e so che il prefetto si è mosso. Stamane (ieri, ndr), ho scritto un'altra volta. L'ho anche sottolineato più volte pubblicamente”, ha spiegato de Magistris, aggiungendo che “questo Paese continua a sovvertire le priorità, rispetto a quelli che sono interessi e bisogni della gente”. Questo è un Paese “che investe 5 miliardi e mezzo per le banche venete e 64 milioni di euro al giorno per spese militari, oltre a spese enormi per mezzi

Affare monnezza, a Napoli sequestro per 200 milioni a gruppo imprenditoriale

Sequestrati fabbricati, terreni, autoveicoli e conti bancari a gruppo operante nel settore dello smaltimento rifiuti Napoli, 14 febbraio - Il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Napoli sta eseguendo un sequestro patrimoniale per un valore di circa 200 milioni di euro nei confronti di un gruppo imprenditoriale operante nel settore dello smaltimento dei rifiuti. Si tratta di fabbricati, terreni, autoveicoli e rapporti bancari che costituiscono il frutto e il reimpiego di tutta una serie di condotte delittuose connesse, tra l'altro, al reato di disastro ambientale.

Bagnoli: la storia del più grande fallimento politico, socio-urbanistico e ambientale finisce nel gioco dei Tweet tra sindaco di Napoli e premier

Twitta che ti ritwitta. Intanto la gente di Bagnoli è ancora in attesa di riqualificazione ambientale e del risarcimento che non arriva mai Non c’è pace per Bagnoli, ovvero per quell'incantevole lembo di terra sotto la collina di Posillipo, davanti all’isolotto di Nisida. Già questo territorio ha dovuto sopportare la sua destinazione ad uso industriale, agli inizi del secolo scorso, con la costruzione nientedimeno che di una acciaieria proprio sulla spiaggia. Nonché successivamente, l’utilizzo del castello di Nisida come carcere minorile, il famoso “Carcere ‘e mare” cantato dalla Compagnia degli “Scugnizzi”. Adesso deve anche assistere alla “querelle” tutta verbale, tra il Sindaco De Magistris ed il Governo Italiano. Verbale, perché di fatti ancora non se ne vede l'ombra. Dopo la dismissione dello stabilimento dell’ILVA, magistralmente raccontata nel capolavoro letterario di Ermanno

Bonifica dell’ex Italsider di Bagnoli: disastro ambientale e truffa ai danni dello Stato

19 ex dirigenti di Bagnolifutura a processo, il 3 aprile sul banco degli imputati Napoli, 18 febbraio - Il caso dell'ex Italsider di Bagnoli per la mancata bonifica dell’area arriva in tribunale. Lo ha deciso ieri il giudice per le indagini preliminari Francesco De Falco Giannone rinviando a giudizio 19 persone tra cui i due ex vice sindaci di Napoli, Rocco Papa e Sabatino Santangelo che nel corso del loro mandato hanno coperto inoltre il ruolo di presidenti pro tempore di Bagnolifutura. Sul banco degli imputati compariranno anche l'ex direttore generale del Ministero dell'Ambiente, Gianfranco Mascazzini e gli ex direttori generali di Bagnolifutura Mario Hubler e Carlo Borgomeo. A seguire il caso è il pm della Procura di Napoli Stefania Buda che ha richiesto di

Arrestato Cipriano Chianese, ha avvelenato Terra dei Fuochi

“Il colletto bianco” del clan dei Casalesi, Cipriano Chianese, è stato condotto in carcere dalla Dia di Napoli, con l’accusa di estorsione al fine di impossessarsi di quote e della gestione della Mary Trans, la società di trasporto di persone e di rifiuti solidi urbani e speciali utilizzata da Chianese per il traffico illecito di rifiuti confluiti in questi anni in Terra dei Fuochi. La Dia ha arrestato anche il collaboratore di Chianese, Carlo Verde di 37 anni con l’accusa di estorsione aggravata. Le informazioni acquisite dalle indagini della Dda e della Dia, hanno rivelato che la società fu messa nelle mani del fratello, Francesco, nel dicembre del 2005. L’inchiesta che ha portato alla luce i nuovi elementi e che hanno

“Vogliamo vivere”, in ventimila alla Marcia per la vita per Terra dei Fuochi

Napoli, 5 ottobre - Alla Marcia per la vita c’erano davvero tutti, così come chiesto da don Maurizio Patriciello. “Un intero popolo si è svegliato” è il suo commento pieno di commozione e gratitudine per tutti. Un corteo lungo tre chilometri ha raggiunto la piazza del Santuario della Madonna di Campiglione a Caivano, partito da Orta di Atella alle 17,00 di ieri e che ha percorso e bloccato per oltre un ora la circolazione della strada provinciale Caivano – Aversa. Alla testa del corteo, la croce di legno portata da un parroco di una delle parrocchie della Forania, faceva da guida ai centinaia di bambini con in mano i palloncini bianchi. Il disastro ambientale che ancora si consuma in questo

Bonifica di Bagnoli, chiuse le indagini preliminari

(ANSA) - NAPOLI, 7 GIU - Il pm di Napoli Stefania Buda ha concluso l'inchiesta che porto' nell'aprile scorso al sequestro di un'ampia area di Bagnoli, dove una volta erano attive l'Italsider e l'Eternit. L'avviso di conclusione delle indagini preliminari e' stato notificato ai 21 indagati per reati. Ipotizzati a vario titolo, disastro ambientale, falso, truffa e favoreggiamento. Nell'elenco figurano, tra gli altri, due ex vicesindaci di Napoli ed ex presidenti di Bagnolifutura.   FOTO: tratta da bagnolifutura.it

Bagnoli. Pontile Nord occupato dai lavoratori

Napoli 28 aprile – Dopo l’occupazione degli uffici di Bagnolifutura dello scorso 11 aprile, presso la Porta del Parco, da parte dei 60 lavoratori anche il Pontile Nord, dal 20 aprile, è chiuso al pubblico dagli stessi lavoratori dell’azienda. La protesta è scaturita in seguito alle disposizioni dell'11 aprile da parte della Guardia di Finanza per la Bagnolifutura spa, l’azienda partecipata del comune di Napoli investita dalla maxi inchiesta della procura, in merito al disastro ambientale delle aree ex Italsider ed ex Eternit che ne hanno decretato l’immediata chiusura. I lavoratori con una nota hanno ribadito sia l’estraneità ai fatti evidenziati dalle indagini sia il diritto al lavoro come indicato: “I dipendenti di Bagnolifutura si dissociano dalle responsabilità di quanto accaduto e rivendicano il loro

Bagnoli. Disastro ambientale per omessa bonifica. Sequestrate le aree ex-Italsider.

Napoli 11 aprile – Le aree dell’ ex-Italsider di Bagnoli sono state poste sotto sequestro dai Carabinieri su ordine della Procura di Napoli nell’ambito di una indagine condotta dal Pm Stefania Buda con il coordinamento dei Procuratori aggiunti Francesco Greco e Nunzio Fracasso. Il capo di accusa è il disastro ambientale in seguito alla omessa bonifica delle aree di appartenenza alla’Ilva compresa la colmata. Sono stati indagati 21 ex-dirigenti in forze all’epoca dei fatti alla Società BagnoliFutura S.p.A. e dei vari enti locali, sotto accusa anche il direttore generale del Ministero dell’Ambiente, i dirigenti dell’Arpac (Agenzia regionale dell’Ambiente, n.d.r.) ed i rappresentanti delle ditte esecutrici dei lavori. A seguito di esami tecnici disposti dagli inquirenti si sono evidenziati oltre all’inquinamento dell’area,