Enrico Letta a Napoli per la presentazione del suo libro “Ho imparato”

Appuntamento per la presentazione napoletana del libro è fissato per lunedì 4 febbraio alle ore 16 presso la Biblioteca Pagliara dell’Università Suor Orsola Benincasa L’esperienza di governo, le lacerazioni della sinistra, il Paese che non riesce a fare le riforme. Saranno alcuni dei temi del dibattito che animerà la presentazione del volume “Ho imparato” (Il Mulino Editore) dell’ex presidente del Consiglio, Enrico Letta. L’appuntamento per la presentazione napoletana del libro è fissato per lunedì 4 febbraio alle ore 16 presso la Biblioteca Pagliara dell’Università Suor Orsola Benincasa, che da quasi dieci anni è sede di una “Scuola di Alti Studi Politici”, che nel 2015 ha chiuso il suo anno accademico con l’intervento del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. E il tema della formazione alla cultura politica dei giovani sarà

Inciuci di palazzo e scalata a Palazzo Chigi. Renzi: “Letta è un incapace, Berlusconi è con me”

La scalata al governo in una intercettazione tra Renzi e l'attuale numero due della Guardia di Finanza Michele Adinolfi. L'attuale premier, che a quei tempi era sindaco di Firenze, voleva mandare Letta jr al Quirinale e diceva: “Lì sarebbe perfetto". Aggiungeva: "È incapace. Bisogna governarlo da fuori" Se credevate che certi giochi di palazzo (e di potere) accadessero solo nella serie Tv House of Cards vi sbagliavate di grosso. La realtà è fatta di rottamatori e rottamati e capita anche che il rottamatore si dica tuo amico e ti tranquillizzi. “Enrico stai sereno”, così aveva detto Matteo Renzi all'amico ed ex premier Enrico Letta. Intanto tramava per prenderne il posto. La strategia per diventare premier e mandare via il governo Letta salta furori

Focus: Marianna Madia, neoministro del governo Renzi con le amicizie giuste

Al suo attivo tre sponsor nonchè talent scout: Walter Veltroni, Enrico Letta e Giovanni Minoli Marianna Madia, 33 anni, ministro della Semplificazione e della Pubblica Amministrazione del Governo Renzi, ormai da anni nelle file del Pd. Figlia dello scomparso attore Stefano Madia nonché pronipote del deputato fascista Titta Madia, è in questi giorni nella mira della cronaca come tutti gli altri componenti della squadra di Governo. A scatenare un vespaio di commenti sono le accuse di "raccomandazione" e di ennesimo nepotismo mascherato, che diciamolo, proprio infondate non sono. A parte i natali che le hanno permesso un buon inserimento nella Roma bene, ha avuto l'opportunità di un'educazione di alto livello, prima al Lycee Chateaubriand poi all'Università La Sapienza e, sempre grazie a quei natali, di

Renzi riceve l’incarico per formare il governo. Via libera da Alfano se riceverà le tre poltrone richieste

Il segretario del Partito Democratico alle prese con la sfida di formare una nuova squadra di governo, ancora incertezza sui nomi dei ministri Roma, 17 febbraio - Oggi, alle 10.30, Matteo Renzi è salito al Quirinale per ricevere l'incarico di formare il nuovo governo. Il sindaco rottamatore ha accettato con riserva, come prevede la prassi. Le consultazioni alla Camera cominceranno domani e Renzi fa sapere "ci prendiamo il tempo necessario" per formare il nuovo governo e sciogliere la riserva. Le due questioni spinose che il premier in pectore si troverà subito a risolvere, saranno l'accordo con il Nuovo Centrodestra e la formazione della nuova compagine governativa. Per quanto riguarda il primo punto, Angelino Alfano ha fatto sapere che non è disposto a rinunciare

Governissimo. In attesa di un nuovo slogan, il Parlamento si prepara per l’addio al Governo del fare

Dimissionato Letta, Centrodestra e Centrosinistra ancora insieme per evitare il giudizio popolare Il Governo Letta è andato al tappeto. Il giorno di San Valentino il Premier, Enrico Letta ha presentato le sue ufficiali dimissioni irrevocabili. Certo non un fulmine a ciel sereno come, un po' tutti si aspettavano che questo governo cadesse, anzi per molti era già un miracolo averlo visto in piedi finora. Si era annunciato come Governo del fare, e qualcosa di buono, nonostante gli scandali che ha dovuto superare come quello relativo alla Cancellieri, ha tentato di fare. Non è stato un governo voluto dagli italiani ma una coalizione figlia della estrema divisione tra le forze politiche in parlamento. Pd, Pdl e M5s all'indomani delle elezioni avevano le percentuali quasi

E’ crisi di Governo, Letta impallinato dal fuoco amico

La Direzione Pd approva il documento proposto da Renzi ed apre la crisi di governo, Letta presenterà le dimissioni in mattinata. Civati: "Letta come la giraffa dello zoo di Copenaghen" Roma, 14 febbraio - La direzionenazionale del Partito Democratico ha ieri approvato, con 136 voti a favore 16 contrari e due astenuti, il documento che chiede ed apre una "fase nuova". Traducendo significa che il PD ha di fatto sfiduciato il governo Letta, aprendo la crisi di governo. Il segretario Matteo Renzi, artefice e propulsore del documento votato, precisa: "Il rilancio radicale che immaginiamo non suoni come polemica verso Letta né dal punto di vista personale nei confronti di Enrico né verso il governo che ha affrontato momenti di grande incertezza e turbolenza nell’ultimo

Un altro rinvio per i dei due marò. La difesa chiede di far tornare Latorre e Girone a casa

Prossima udienza 18 febbraio India, 10 febbraio - Oggi alle unidici ora indiana, mentre gli italiani erano ancora immersi nel sonno, la Corte Suprema dell'India si è pronunciata riguardo al caso che vede coinvolti Salvatore Latorre e Massimiliano Girone, i due marò italiani accusati di aver ucciso due pescatori indiani. La decisione è stata un nuovo rinvio, il ventisettesimo. La prossima udienza è fissata per il 18 febbraio. Tutto è cominciato il 15 febbraio 2012, quando i marò a bordo della petroliera Enrica Lexie respingono un attacco di pirati diretto contro la stessa a largo delle coste del Kerala. Successivamente i due soldati vengono arrestati dalle autorità indiane e accusati di aver provocato la morte di  Valentine Jalstine e Ajesh Binki, morti lo stesso giorno

Sorial (M5s) accusato di vilipendio al Capo dello Stato

Il Premier Letta: "Indegni, siamo al punto di non ritorno" 29 gennaio - Il Movimento 5 Stelle non è più unito, almeno non come immediatamente prima della formazione del governo. Il periodo di transizione, Governo Letta o Governissimo che dir si voglia,  ha avuto come risultato quello di dare un duro colpo all'immagine del Movimento grillino, o meglio di metterlo in condizione di sbagliare continuamente nel modo di esternare le proprie critiche verso l'attuale sistema politico. L'ultimo passo falso che ha aperto falle non indifferenti nello scafo dell'imbarcazione dei seguaci di Grillo è avvenuto proprio ieri quando Giorgio Sorial, deputato del M5s, durante una seduta, è intervento ed ha insultato il Presidente della Repubblica italiana, Giorgio Napolitano. Il Capo dello Stato è stato

E il Governo va. Tra dimissioni della De Girolamo, temute campagne acquisti ed intercettazioni

L'ex ministra: "Non posso restare in un governo che non ha difeso la mia onorabilità" Alla fine della storia si è dimessa. La ministra per le Politiche agricole, alimentari e forestali, Nunzia De Girolamo, ha rassegnato le dimissioni e il presidente Letta le accettate assumendo l'interim del dicastero. Pratica chiusa, o quasi. In una nota dichiara: "Mi dimetto da Ministro. L’ho deciso per la mia dignità: è la cosa più importante che ho e la voglio salvaguardare a qualunque costo. Ho deciso di lasciare un ministero e di lasciare un governo perché la mia dignità vale più di tutto questo ed è stata offesa da chi sa che non ho fatto nulla e avrebbe dovuto spiegare perché era suo dovere prima morale e

Sancita la pace tra Letta e Renzi, le “intese striminzite” andranno avanti fino al 2015

Avanti tutta con il "governo del fare". Questo il responso ufficiale dell'incontro tutto interno tra Matteo Renzi, nuovo leader del Pd, ed Enrico Letta attuale premier. Le simpatie del segretario del Pd per questo governo di coalizione, lo si sapeva già, non erano molto forti. Letta ha così incontrato Renzi intorno alle 8,30 del mattino del 10 gennaio, da questo incontro i due hanno trovato un accordo che parrebbe, almeno da quanto dichiarato poi, solido e senza secondi fini. Alla fine a cedere è stato, dunque, Matteo Renzi che già aveva dato la fiducia al governo il mese scorso e che ora è deciso a marciare con Letta fino alla primavera del 2015. Inizialmente, in molti, tra i quali lo stesso

I pasticci di fine anno di un Governo sull’orlo di una crisi di nervi, dal decreto Salva-Roma al milleproroghe

Roma - Il lavoro del governo in questi ultimi giorni del 2013 è stato piuttosto massiccio ed al tempo stesso confuso. Nell'ultima parte dell'anno, come di consueto, si lavora sulla legge di stabilità ed il decreto milleproroghe (vai all'articolo), che come si evince dal nome ha lo scopo di prorogare le scadenze che si ritengono opportune, e di attuare alcuni aggiustamenti alla legge di bilancio. Quest'anno, però, c'è stata un'altra questione di estrema urgenza ed importanza, cioè il debito colossale del comune di Roma. La capitale, che dovendo chiudere il bilancio entro il 31 dicembre, ha avuto bisogno di un intervento governativo per non dichiarare fallimento. La situazione doveva essere risolta tramite un decreto legge, chiamato, appunto, decreto Salva-Roma, in cui sarebbero confluite

L’ Italia degli autotrasportatori in protesta: tutti in piazza contro i parassiti

Roma, 13 dicembre - I coordinatori della protesta del 9 dicembre facevano sul serio. Sono ormai quattro giorni che in tutta l' Italia ci sono disagi a causa dei blocchi e delle proteste. A Napoli i presidi si sono riuniti dal 9 dicembre in Piazza Trento e Trieste ed in Piazza Carlo III. Il primo giorno ci sono stati dei blocchi del traffico con conseguenti disagi per la circolazione, mentre nei giorni successivi i manifestanti si sono attivati distribuendo agli automobilisti dei volantini in cui si spiegano le ragioni della protesta. Oggi alle 15 in piazza Carlo III, è previsto l' incontro con Danilo Calvani, il contadino cinquantunenne leader del Movimento dei Forconi. Calvani è finito al centro delle polemiche di

Renzi, Cuperlo e Civati alla prova delle primarie Pd dell’8 dicembre 2013

Roma - Domenica 8 dicembre ci saranno le primarie per decidere il segretario nazionale del Partito Democratico. Stavolta sono chiamati alle urne tutti i cittadini sopra il sedicesimo anno di età. Gli studenti ed i lavoratori fuori sede potranno votare nella città di studio o lavoro, previa una registrazione on-line entro il 6 dicembre. I non iscritti al partito potranno votare versando un contributo minimo di 2 euro. I candidati alla segreteria sono Matteo Renzi, Gianni Cuperlo e Pippo Civati. Il sindaco di Firenze, con il 45,34% dei voti tra gli iscritti al Pd, è il favorito secondo i risultati delle convenzioni provinciali. Il cavallo di battaglia della sua campagna elettorale è l' aspirare ad una politica concreta, di fatti e risultati,

Convenzione nazionale Pd: si apre la corsa a tre per le primarie dell’ 8 dicembre

Roma, 24 novembre - Si è tenuta oggi a Roma la Convenzione nazionale del Partito Democratico in cui sono stati ufficializzati i risultati delle convenzioni provinciali. A comunicarli è stato Davide Zoggia, il responsabile dell' organizzazione di partito.  Su 7200 riunioni di circolo in Italia e 89 all'estero,  a cui hanno partecipato 296 mila cittadini pari al 55% degli iscritti, i risultati certificati sono 45,34 % dei voti per Matteo Renzi, 39,44% per Gianni Cuperlo, Pippo Civati al 9,43% e 5,6% per Gianni Pittella. I candidati alle primarie dell' 8 dicembre saranno i primi tre classificati, quindi Renzi, Cuperlo e Civati. Il primo a prendere la parola è il segretario uscente Guglielmo Epifani che conferma la posizione del Pd a favore della decadenza di Berlusconi:  "Il 27