Omicidio Fortuna Loffredo, ergastolo per Raimondo Caputo

Dieci anni di carcere all'ex compagna dell'imputato Napoli - Raimondo Caputo, detto Titò, è stato condannato all'ergastolo dalla quinta sezione della Corte d'Assise per l'omicidio di Fortuna Loffredo ('Chicca'), la bimba di sei anni, morta il 24 giugno del 2014 dopo essere stata scaraventata dall'ottavo piano di un edificio del Parco Verde di Caivano. Caputo era accusato anche di aver abusato sessualmente della stessa Chicca e di due delle tre figlie minori della ex compagna, Mariana Fabozzi; quest'ultima, imputata per non aver impedito gli abusi, è stata condannata a 10 anni.

Omicidio Ciro Esposito, la Procura chiede l’ergastolo per De Santis

Chiesta la condanna a tre anni per gli altri due imputati, Gennaro Fioretti e Alfonso Esposito Roma, 19 aprile - La Procura di Roma ha chiesto l'ergastolo per Daniele De Santis, l'ultrà giallorosso accusato dell'omicidio di Ciro Esposito, ferito gravemente il 3 maggio 2014 poco prima della finale di Coppa Italia tra Fiorentina e Napoli e morto dopo un'agonia di 53 giorni. I pm Eugenio Albamonte e Antonino Di Maio hanno, inoltre, sollecitato una condanna a tre anni per gli altri due imputati, Gennaro Fioretti e Alfonso Esposito, tifosi del Napoli e accusati di rissa aggravata. I due facevano parte del gruppo che con Ciro Esposito si avventarono contro De Santis nella zona di viale di Tor di Quinto.

E’ morto in carcere ‘o animale Pasquale Barra, accusò Tortora

Era detenuto a Ferrara, condannato all'ergastolo per aver ucciso con 40 coltellate Francis Turatello E' stato il luogotenente di Raffaele Cutolo, Pasquale Barra, soprannominato "'o animale" per i suoi efferati omicidi, è morto nel carcere di Ferrara ieri sera intorno alle 20. Aveva ucciso con 40 coltellate Francis Turatello e profanato il cadavere, oltre ad avere all'attivo numerosi altri omicidi. Aveva 72 anni e stava scontando l'ergastolo nella casa circondariale di Ferrara. Nel 1983 decise di collaborare con la giustizia accusando ingiustamente il presentatore televisivo, Enzo Tortora. Accuse che non sostenne in dibattimento e che si rivelarono del tutto infondate. Nel giugno dell' '83, grazie alle dichiarazioni di Barra consentirono il maxi blitz che consentì l'arresto di 850 presunti affiliati della Nuova Camorra Organizzata di Raffaele

Lino Romano, giustizia è fatta

Ucciso per un banale scambio di persona da uomini di camorra Il giovane ucciso dalla camorra a Mariglianella per errore Napoli - E' arrivata ieri la condanna per omicidio per i due assassini di Lino Romano il giovane di Mariglianella ucciso per errore la sera del 15 ottobre 2012, una raffica di 14 proiettili che lasciarono il giovane trentenne riverso al suolo. Fu un errore. Il giustiziato doveva essere Domenico Gargiulo, successivamente arrestato in un bliz antidroga. Va ricordatoche l'omicidio avvenne nel corso dello scontro tra gli "scissionisti" del clan Di Lauro e il gruppo della "Vanella Grassi". Ieri la quinta Corte d'Assise ha così deciso: ergastolo per Giuseppe Montenera e Giovanni Vitale rispettivamente mandante e organizzatore dell'agguato, il killer Salvatore Baldassarre fu già condannato nei mesi

Ergastolo a Giuseppe Setola, capo dell’area stragista dei casalesi

Condanna definitiva a Setola per l'omicidio dell'imprenditore Michele Orsi Napoli - Confermata definitivamente dalla prima sezione della Corte di Cassazione lo scorso 18 marzo la condanna all'ergastolo per Giuseppe Setola e Alessandro Cirillo, i feroci killer del clan dei Casalesi, per l'omicidio dell'imprenditore Michele Orsi. Per gli altri sicari, Giovanni Letizia, Massimo Alfiero e Mario Di Puorto, la condanna a 30 anni di carcere era già diventata definitiva per la mancata impugnazione della sentenza d'appello. I fatti risalgono al 2008, quando Michele Orsi, 47 anni, muore ammazzato il primo giugno all'esterno di un bar di Casal di Principe. Orsi, titolare insieme al fratello di un'azienda specializzata nella raccolta di rifiuti, era finito in manette nell'ambito di un'inchiesta sulla gestione dei rifiuti coordinata