Parco Archeologico di Ercolano: #iorestoacasa, il parco entra nelle vostre case

I Lapilli del Parco Archeologico di Ercolano #iorestoacasa, interventi social sui principali contenuti del Parco Gli italiani devono stare a casa e così tutto lo staff del Parco Archeologico di Ercolano si sta mobilitando, anche a distanza, anche in smartworking, per aiutare ognuno a rimanere connessi con la cultura, con la bellezza dei luoghi d’arte del nostro Paese, attraverso i Lapilli del Parco Archeologico di Ercolano #iorestoacasa, interventi social sui principali contenuti del Parco per aderire a #iorestoacasa. Gli utenti potranno fruire digitalmente quello che per il momento non possono vedere fisicamente, portando il parco a casa loro in attesa di rivederli presto da noi. “Mi rivolgo a tutti gli amici del Parco archeologico di Ercolano e a tutti gli amici della cultura – interviene

Armato di pistola canta su Facebook, individuato il bimbo del video

Polizia Postale individua il 13enne siciliano cresciuto in contesto difficile É stato identificato dalla Polizia Postale il minorenne autore del video su fb nel quale veniva rappresentato un ragazzino, armato di pistola, che, dopo aver cantato un brano neomelodico dedicato ai detenuti, sparava un colpo in aria; è un 13enne siciliano "cresciuto in un contesto difficile". Il consigliere dei Verdi della Campania, Francesco Emilio Borrelli aveva attirato l'attenzione sulla pubblicazione del video su Facebook, divenuto subito virale. Da quanto risulta il minorenne e i componenti della sua famiglia sono stati segnalati più volte all'autorità giudiziaria per reati contro il patrimonio. Inizialmente si pensava che il ragazzo ripreso fosse originario di Napoli, per il fatto che il protagonista si esibisce nel canto di

Antonio Di Maio, papà del ministro del lavoro chiede scusa su Facebook

Nel video chiede scusa alla famiglia e agli operai che hanno lavorato a "nero"  Pomigliano D'Arco (Napoli), 3 dicembre - "Chiedo scusa per gli errori che ho commesso, chiedo scusa alla mia famiglia per i dispiaceri che ha provato, e chiedo scusa anche agli operai che hanno lavorato senza contratto per la mia azienda anni fa". E' quanto afferma Antonio Di Maio, papà del vicepremier Luigi, in un video pubblicato su Facebook nel quale racconta la sua verità sulle vicende relative all'impiego di lavoratori in nero nella sua azienda. Di Maio - che ha letto un testo scritto - ha escluso ogni responsabilità da parte del figlio. "Sentivo il dovere di scrivere. Mi dispiace per mio figlio Luigi che stanno cercando di

Pedofilia in rete, ricattate 26 ragazze

21enne ricattava le sue vittime dopo aver ricevuto filmati e foto hard Napoli, 13 settembre - Si faceva mandare foto intime di minorenni con le quali aveva avviato una relazione via chat. Poi le ricattava: avrebbe diffuso quanto in suo possesso se non gli avessero consegnato altre immagini o filmati. In qualche caso con la minaccia di inviare filmati riconducibili al terrorismo islamico per suscitare timore nelle minorenni. Un 21enne, residente a Prignano sulla Secchia (Modena) è stato arrestato dai Carabinieri di Ischia in collaborazione con quelli di Sassuolo. Decisiva la denuncia del padre di una vittima. Sono 26 i casi di pedofilia in rete accertati dai Carabinieri nell'indagine. L'uomo è indagato per i reati di produzione di materiale pedopornografico e divulgazione di

Napoli, gettano anziano nel cassonetto per “gioco” e per vincere la noia

Identificati in 4 grazie ad un video postato su Facebook che ritraeva la bravata Napoli, 14 agosto - Gettare un anziano con problemi di salute in un cassonetto? Un gioco, per loro molto divertente, per ammazzare la noia di serate vuote. Così hanno giustificato il loro gesto, diventato virale dopo la diffusione di un video su Facebook, i quattro giovani che nei giorni scorsi hanno prima afferrato l'uomo e poi lo hanno preso in braccia per scaraventarlo in un cassonetto dei rifiuti nella zona di Fuorigrotta, a Napoli. L'impresa da bulli - ripresa con un cellulare - viene preceduta da una sorta di 'pedinamento' dell'uomo, che ha problemi di salute. Poi la presa e il divertimento finale mentre in sottofondo si odono

Turista francese fotografato seduto su una colonna degli scavi di Pompei, sui Facebook lo sdegno social

Francese smascherato: post su Fb segnalato a Parco Archeologico Napoli, 3 giugno - Un giovane turista francese ha diffuso nei giorni scorsi sui social la sua foto che lo ritrae sorridente seduto sulla colonna della basilica degli scavi di Pompei. L'immagine è stata segnalata al Parco Archeologico da Vincenzo Marasco, del Centro Studi Storici Nicolò d'Alagno che con un post pubblico su Facebook ha raccolto l'indignazione di guide turistiche e addetti ai lavori. Come nel recente caso dei selfie sul trono del Palazzo Reale di Napoli scattati da alcune invitate ad un evento, un comportamento, considerato sui social, incivile da parte di un visitatore, con rischio di danni al sito archeologico, è stato 'smascherato' dalla rete.

Pompei sempre più social: superati i 70mila fan su Facebook

Sono sempre di più le persone che acquisiscono online informazioni su Pompei, e che attraverso i canali social entrano rapidamente in contatto con il Parco Archeologico, ricevendo immediata assistenza, informazioni, curiosità Pompei, a due anni dall’avvio delle piattaforme social, registra una continua crescita di interesse da parte del pubblico virtuale, che ha già visitato o visiterà gli scavi, e che ogni giorno attraverso i social network resta in contatto con il Parco Archeologico. Nelle ultime settimane un nuovo traguardo: superati i 70mila fan su Facebook. Da segnalare, anche, la crescita su Instagram (quasi 49mila fan) e Twitter (più di 12mila followers). In un contesto in cui sempre con maggiore rapidità cambiano le dinamiche e le tecniche di diffusione dell'informazione, è fondamentale promuovere

Facebook, Cambridge Analytica ed app che rubano i tuoi dati personali

App usate per carpire informazioni e gusti personali degli utenti dei social network a fini commerciali e di campagna elettorale Cambridge Analytica è stata fondata nel 2013 da Robert Mercer, un miliardario imprenditore statunitense, inizialmente come un focus sulle elezioni statunitensi. Il suo primo incarico politico negli Usa ha riguardato la campagna presidenziale del senatore repubblicano Ted Cruz. Cambridge Analytica è specializzata nel raccogliere dai social network un’enorme quantità di dati sui loro utenti per campagne di marketing completamente mirate come: quanti “Mi piace” mettono e su quali post, dove lasciano il maggior numero di commenti, il luogo da cui condividono i loro contenuti e così via. Si occupa quindi di analizzare i dati. Oggi è al centro di un inchiesta governativa

Tenta di adescare una minorenne su Facebook, arrestato 31enne

Scoperto da genitori ragazzina che avvertono Polizia Municipale Napoli - Un uomo di 31 anni è stato fermato e denunciato dalla Polizia Municipale di Napoli per avere tentato di adescare una minorenne mandandole messaggi via facebook. L'unità operativa Scampia della Polizia Locale è stata avvisata dai genitori della ragazzina che si sono accorti di quanto stava accadendo dopo avere preso visione del cellulare della figlia. Il trentunenne è stato rintracciato, fermato e denunciato: sequestrati e messi a disposizione dell'autorità giudiziaria i cellulari della ragazzina e dell'uomo.

La contraffazione dei grandi marchi viaggia su Facebook

Si scatena la protesta delle associazioni di categoria del settore imprese e commercio “Facebook alimenta la contraffazione dei prodotti all’interno del suo Market Place”. È la denuncia di Livio Varriale, noto digital blogger, autore del recente saggio “La prigione dell’umanità: dal Deep Web al 4.0. Le nuove carceri digitali” (Minerva Edizioni). Capi di note marche da abbigliamento ed accessori di lusso contraffatti sono acquistabili con un semplice click tramite la piazza virtuale allestita dal social network più grande nel mondo. Lo spiega nel dettaglio sul suo canale You Tube Livio Varriale con un video dal titolo eloquente “Facebook alimenta la contraffazione nel Market Place. Altro che dark web”. Un video che riporta le immagini della vendita in stile bazar di prodotti contraffatti che avviene su Facebook. Come arginare questo

G7 Ischia, governi a confronto con i colossi Internet contro il terrorismo. Sull’isola e a Napoli cortei anti G7

Contestazioni degli antagonisti, inondato di salsa di pomodoro la banchina olimpica del porto e un tratto di mare: "è sangue dei migranti fatti morire in mare" Ischia, 19 ottobre - Un'alleanza tra le grandi democrazie da un lato e i big della rete - da Microsoft a Google, da Facebook a Twitter - dall'altro, per bloccare la minaccia jihadista che sfrutta internet per raccogliere proseliti e fare propaganda. E' un obiettivo ambizioso quello che l'Italia ha inserito al primo punto dell'agenda della riunione dei ministri dell'Interno del G7 in programma da oggi ad Ischia, dove sono attesi anche 200 antagonisti per un corteo che sfilerà lontano dall'area del vertice. Al tavolo presieduto dal ministro Marco Minniti partecipano, per la prima volta, proprio

Denuncia del Sappe: “Airola livee”, dal carcere minorile selfie su Facebook e chat

Selfie scattati in cella e pubblicati su un profilo creato appositamente dai detenuti, la denuncia del Sappe Napoli, 2 agosto - Sono state pubblicate anche su un profilo facebook appositamente creato "Airola livee" da e per i detenuti del carcere minorile di Airola, le foto e i selfie scattati all'interno della struttura detentiva del Beneventano. La notizia, diffusa ieri, è stata resa nota dal segretario generale del Sappe Donato Capece. Suscitano particolare impressione i commenti allegati alle immagini di amici e parenti. La chat utilizzata con disinvoltura dai detenuti e dai amici fuori dal carcere è stata utilizzata fino a pochi giorni fa, in sostanza fino a quando non è scattata la denuncia del Sappe. Tra complimenti e gli apprezzamenti, anche da parte di

Giffoni Innovation Hub, il report sui giovani promosso in collaborazione con DeRev

2000 ragazzi per un ritratto dei nativi digitali che sfata i luoghi comuni: i giovani preferiscono la relazione diretta ai social, i libri ai video, la televisione allo smartphone. Sfruttano la musica e le serie tv come terapia (ma meglio se in compagnia) e sul futuro hanno le idee chiare: no al posto fisso, sì alla libera professione Snobbano il posto fisso, vogliono diventare imprenditori, identificano negli spazi disponibili più che nei tutor una risorsa indispensabile per allenare la creatività e preferiscono apprendere nozioni dai vecchi libri di carta più che dai contemporanei video-tutorial. Identikit dei nativi digitali secondo Giffoni Big Data, report nato dalla collaborazione tra Giffoni Innovation Hub, creative agency che progetta e realizza strategie, format e eventi nel

Polemica contro la categoria dei docenti, a farla un giornalista sportivo ex portavoce di De Luca

Imbattersi in post scritti male e commentati peggio, incappare in strafalcioni grammaticali è ormai consuetudine sui social, Facebook in testa. Leggere post che inneggiano all'odio razziale, alla violenza gratuita, pure. Tutti scrittori, tutti commentatori, tutti giornalisti, tutti professoroni Oggi la chicca è un'altra. A fare "notizia" il vuoto pneumatico nel modo di "ragionare" del giornalista televisivo salernitano, nonché commentatore sportivo ed ex portavoce di Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania. Parliamo di un tale Peppe Iannicelli che si scaglia contro un'intera categoria di lavoratori con un post qualunquista e senza alcun fondamento nella logica e nelle informazioni che tenta maldestramente di dare. Ma veniamo al punto. Cosa scrive Iannicelli su Facebook tanto da meritare gli onori della cronaca social? Ecco la perla di