Partono i saldi, 250 milioni di potenziale spesa nella nostra regione. Confesercenti Campania: “Si spendano nelle attività commerciali sotto casa, ogni giorno chiudono 16 aziende”

Il presidente Schiavo: "Ne va anche della sicurezza e pulizia dei nostri quartieri. Dal 2011 ad oggi 26 miliardi di euro di incassi in meno" Napoli, 2 gennaio - Giovedì 5 gennaio anche in Campania partono i saldi 2017, che proseguiranno sino al 2 marzo. Confortanti i dati del Cenone di Capodanno: spesa per famiglia campana cresciuta del 13%, si sono acquistati più prodotti locali, 7 su 10 cittadini sono rimasti in Italia. Lo studio di Confesercenti rileva che i saldi, in base alle intenzioni di acquisto degli italiani, possono valere potenzialmente oltre 4,9 miliardi di euro di consumi, per una spesa media di circa 330 euro a famiglia. Con riferimento alla Campania si parla di una stima di 250 milioni di euro di

Circa 300 mila le aziende fallite, Confesercenti: “canone concordato e cedolare secca per la riapertura delle imprese”

Dall'inizio dell'anno circa 300 mila aziende hanno chiuso i battenti, soprattutto in Lombardia, Campania e Lazio. Confesercenti propone una "norma salva aziende" Nonostante i consumi interni stiano lentamente ripartendo, la crisi del commercio continua a perdurare, in quanto, nei centri urbani, aumenta sempre più l'assenza di attività commerciali. A comunicarlo è Confesercenti, l'associazione a rappresentanza delle piccole e medie imprese, che, sulla base di varie agenzie immobiliari ha stimato che in Italia ci sono più di 627mila locali commerciali sfitti per mancanza di un’impresa che vi operi , cioè quasi il 25% del totale disponibile, con valori percentuali che in alcune periferie sfiorano il 40%. A partire da gennaio di quest'anno, infatti, tra negozi e pubblici esercizi sono sparite 30 imprese al

Edilizia in Campania, il drammatico quadro di una crisi profonda

Indagine del Centro Studi Ance Salerno: 980 imprese di costruzione hanno chiuso i battenti negli ultimi 5 anni. La speranza di ripresa dalla grave e dannosa crisi economica che ha investito il nostro Paese, in particolare dal 2007 in poi, è sempre presente, ma numeri alla mano la situazione è tutt’altro che confortante. In particolare, la Campania risulta tra le aree maggiormente colpite. Basti pensa che negli ultimi 5 anni hanno avviato la procedura fallimentare 980 imprese di costruzione (240 solo nel 2013, +23,1% rispetto al 2012): lo evidenzia il Centro Studi Ance Salerno sulla base dell'analisi contenuta nell'Osservatorio Congiunturale sull'Industria delle Costruzioni a cura della Direzione Affari Economici e Centro Studi di Ance nazionale. In termini percentuali il numero di  fallimenti in Campania

Bagnolifutura è fallita. Viva Bagnoli

Delle bonifiche e della riqualificazione resta solo il ricordo dei buoni propositi e il processo per disastro ambientale Napoli, 30 maggio - Bagnolifutura s.p.a. non esiste più, la società è stata ufficialmente dichiarata fallita dal Tribunale di Napoli. Tutti gli sforzi per rimettere in piedi i cocci della Stu, società di trasformazione urbana, sono stati vani, così come sono stati inutili i 50 milioni di euro stanziati dal governo. La società nata per riqualificare l’area ex Ilva, un anno fa ha iniziato un travagliato percorso in declino e il sogno di rendere l’area, il polo attrattivo della città è stato infranto dapprima dai sigilli della magistratura ed ora con la sentenza definitiva del Tribunale di Napoli che ha scritto la parole

Corte dei Conti: il Comune di Napoli è fallito per l’incapacità di riscuotere i tributi

Registrata evasione record, uno su due non paga tasse Napoli, 22 febbraio - La Corte dei Conti ha rilevato che, nel periodo intercorrente il 2009 e il 2011, i tributi dalla Tarsu all'Ici/Imu e le contravvenzioni per le infrazioni al codice della strada presentano un tasso d'evasione superiore al 50%. Un dato di cui è impossibile non tenere conto considerando che, nel bilancio relativo al 2012 “le stesse voci pesano per l'88% delle entrate correnti: 1,15 miliardi”. La magistratura contabile ha ravvisato, inoltre, un andamento particolarmente consistente, soprattutto negli ultimi anni, nella cancellazione delle multe stradali, con una percentuale pari al 30%. Di conseguenza, appare evidente che l’inadeguatezza dimostrata nella riscossione dei tributi sia un vero e proprio problema strutturale che va ad incidere fortemente sulle

Fallimento Deiulemar, per protesta inscenato un corteo funebre a Torre del Greco

Napoli, 12 novembre - Ieri mattina, a Torre del Greco, ha sfilato un corteo funebre senza morto. O, meglio, il morto c'era, ma non si vedeva. In processione circa trecento obbligazionisti della Deiulemar Compagnia di navigazione S.p.a., la società armatoriale fallita lo scorso anno e nella quale quasi tredicimila persone hanno investito oltre 720 milioni di euro. Ribattezzata da "Il Sole 24 ore" la "Parmalat del mare", la vicenda della Deiulemar racchiude in se' quanto di più tristemente prevedibile da una truffa eseguita ad opera d'arte. Lo scorso anno, a causa di un buco patrimoniale di circa 800 milioni di euro, la compagnia viene dichiarata fallita. Per anni, gli abitanti di Torre del Greco e Monte di Procida avevano versato, tramite

Astir, lunedì 2 settembre veglia di preghiere in memoria dell’operaio morto suicida

COMUNICATO STAMPA Napoli - Lunedì 2 settembre 2013, alle ore 19.00, i lavoratori dell’Astir spa in fallimento, socio unico regione campania, presso il Palazzo della Giunta regionale della Campania, via Santa Lucia 81, terranno una Veglia in memoria di Angelo Evangelista Coppola, dipendente della società, morto suicida il 10 agosto 2013. "Abbiamo scritto, nell’annunciare la Veglia, che ciò che ci spingeva ad accendere le fiaccole era la volontà di ricordare ad ognuno che le persone non sono numeri e che nessuno dovrebbe mai essere lasciato solo, proponendoci di dare anima ad un momento di ricordi, riflessioni, testimonianze in difesa del lavoro, invitando i lavoratori, i cittadini, le organizzazioni sindacali, le associazioni, i rappresentanti politici e istituzionali a partecipare. Perché siamo convinti che

Eavbus, domande irricevibili

Stop della curatela alla procedura per l'affidamento della gestione dell'azienda di trasporto pubblico (ANSA) - NAPOLI, 16 LUG - La curatela fallimentare ha giudicato "irricevibili" le proposte di affidamento della gestione dell'azienda di trasporto della Campania Eavbus, fallita nel novembre 2012, perché nessuno dei tre soggetti che hanno partecipato alla gara (RTP, TLP e TAM) si è dichiarato disponibile ad accollarsi il pagamento del trattamento di fine rapporto ai dipendenti che sarebbero andati in pensione durante l'anno d'affitto. Disagi per gli utenti del servizio di trasporto pubblico gestito dalla Eavbus oggi in Campania: su 530 autobus del parco macchine - si apprende dalla stessa società - ne sono usciti dai depositi circa 250 a causa della protesta dei lavoratori preoccupati per il

Fallimento della impresa: fondo di garanzia I.N.P.S. e liquidazione del t.f.r.

L'avvocato risponde Quattro mesi fa sono stato licenziato dalla impresa presso la quale prestavo la mia attività di lavoro subordinato da oltre quindici anni senza che mi sia stato corrisposto il t.f.r. Poiché l’azienda è sottoposta a procedura fallimentare, ho qualche possibilità di recuperare il mio credito? Antonio I. Gentilissimo lettore, esiste uno strumento di tutela, precisamente il fondo di garanzia istituito presso l’I.N.P.S., il cui scopo consiste nell'assicurare ai lavoratori una garanzia minima in caso di mancata liquidazione del trattamento di fine rapporto e dei crediti diversi dal t.f.r. derivanti dal rapporto di lavoro da parte dell’impresa che versi in stato di insolvenza, ossia non si trovi nelle condizioni di onorare regolarmente gli obblighi di pagamento assunti.  Pertanto, se l’azienda è soggetta