Whirlpool, sindacati: no alla dismissione del sito di Napoli

Fim, Fiom e Uilm: "Confidiamo in convocazione Mise appena insediato nuovo governo" Roma, 4 settembre - "Attraverso continue esternazioni a mezzo stampa Whirlpool sembra voler approfittare della crisi di governo per sfuggire a un reale confronto e per cercare di imporre la sua idea di dismissione del sito di Napoli. Fim, Fiom e Uilm ribadiscono che faranno tutto ciò che è in loro potere per cercare di far cambiare idea alla multinazionale e per trovare soluzioni che possano davvero salvaguardare la storica fabbrica di lavatrici di Napoli". Lo affermano le tre sigle sindacali in una nota congiunta. "Confidiamo che il ministero dello Sviluppo economico possa convocarci a breve, prevedibilmente non appena definita la crisi di governo. In ogni caso - proseguono -

Whirlpool, salgono a 2.060 gli esuberi. Per i sindacati: “piano inaccettabile”, indetto uno sciopero di 8 ore il prossimo 12 giugno

Le rappresentanze sindacali proclamano 8 ore di sciopero. Obiettivo: impedire licenziamenti e la chiusura degli stabilimenti e promuovere un piano industriale che qualifichi produzione e progettazione di elettrodomestici nel paese Dopo il piano di ristrutturazione che ha portato gli esuberi totali del gruppo Whirlpool a 2.060, Fiom, Fim, Uilm e le Rsu degli stabilimenti Indesit di Albacina e Melano e degli uffici di Fabriano, hanno indetto uno sciopero di tre ore per lunedi 25 maggio dalle ore 11.00 alle ore 13.00 con un presidio dinanzi alla sede centrale dell’Indesit a Fabriano con Maurizio Landini, segretario della Fiom. Whirlpool annuncia 480 esuberi tra gli impiegati, portando il totale a 2.060, circa un terzo dei 6.700 lavoratori italiani dell’azienda. La Cgil parla di piano

Risultato storico di Fim Cisl a Pomigliano d’Arco: “Ora l’Ad di Fca Marchionne deve portare un’altra auto a Pomigliano e raggiungere la piena occupazione”

Quattordici delegati su 42, seguita da Uilm, Fismic, Ugl La Fim vince le elezioni delle rsa nello stabilimento Fiat Chrysler di Pomigliano d’Arco e nel polo logistico di Nola, con il 32,8% delle preferenze. Con 1408 voti, i metalmeccanici della Cisl si aggiudicano 14 delegati dei 42 a disposizione, seguiti dalla Uilm (1328 voti e 13 delegati), Fismic (1137 voti e 11 delegati), Ugl (333 voti e 2 delegati), ed Associazione capi e quadri (143 voti e 2 delegati). Hanno votato 4279 lavoratori sui 4760 aventi diritto. La Fim, quindi, ribalta le ultime elezioni, quelle del 2006,quando aveva raggiunto il 19% circa delle preferenze. Grande la soddisfazione espressa da Giuseppe Terracciano, segretario generale della Fim campana che ha così commentato l'esito della

Sindacati contro Indesit, pronti a scioperi e manifestazioni per non far chiudere gli impianti di Caserta e Ancona

Napoli, 12 giugno – Caso Indesit, i sindacati metalmeccanici si mobilitano, annunciando nel pomeriggio di ieri, scioperi per altre 16 ore nel mese di giugno, con modalità articolata in tutte le realtà produttive e manifestazioni territoriali in Campania e nelle Marche. Sono a rischio chiusura gli stabilimenti di Caserta e Ancona perché la Indesit nel suo piano aziendale, ha disposto il ridimensionamento della produzione in Italia, preferendo investire nel rilancio degli stabilimenti di Polonia e Turchia, paesi così detti low cost, a basso costo produttivo. La dignità degli operai, che per anni hanno servito l’azienda, contribuito con il loro lavoro alla ricchezza e alla solidità produttiva, è ignorata e calpestata dagli amministratori, che dimostrano in questa occasione, come il denaro