Air Guitar: il bizzarro Festival della musica. Le emozioni corrono sulle ali della fantasia.

Ricordate quando Freddie Mercury con il microfono ad asta faceva impazzire il pubblico, mimando il gesto di suonare una chitarra? O quando, sul palco di Woodstock, nel 1969, Joe Cocker finse di suonare un basso in With A Little Help From My Friend? Tutti, dagli artisti famosi a noi comuni mortali, abbiamo avuto, sotto l’effetto della musica rock, l’istinto irrefrenabile di imitare un chitarrista nella sua performance. A questa imitazione si da il nome di Air Guitar. Dal 1996, il territorio dell’Oulu, in Finlandia ospita i campionati mondiali di questo bizzarro stile musicale, di cui pochi giorni fa è risultato vincitore il concorrente statunitense Justin Howard, in arte Nordic Thunder (ovvero Tuono del Nord). La scena è costituita da un palco ed un potente

Napoli “Scugnizza” spiega le vele al mondo e torna vittoriosa.

Mentre Londra ospitava sportivi di tutto il mondo, nei mari freddi della Finlandia, si spiegavano al vento le vele delle imbarcazioni partecipanti all‘Audi ORC International World Championship 2012. Quarantasette barche in Classe A e settantasette in Classe B, tra queste una vera “Scugnizza” napoletana, la NM38S dell’armatore Vincenzo De Blasio che si aggiudica, dopo numerose vicissitudini superate con tattica e velocità intelligente, la medaglia d’oro della categoria. A tenerle buona compagnia sul podio dell'oro un'altra italiana, la Farr 40 Enfant Terrible di Alberto Rossi di classe A. Napoli è ancora protagonista, dopo l'America's Cup ospite nel suo suggestivo golfo, ora ad Helsinki portata dal team partenopeo del club Cannottieri Napoli. L'avventura, con le sue difficoltà e le sue emozioni ve la vogliamo

Zorama, cantautore napoletano, dopo il successo del suo tour in Finlandia, ci parla del suo nuovo album “Involitudine”.

Mariano Rongo in arte Zorama, cantautore napoletano, è al suo terzo album “Involitudine”, un percorso avvincente e emozionante nella musica vista come volo, espressione massima del sogno. I sogni di Zorama sono incoscienti perché l'arte, quella vera, è sublimazione di incoscienza, di espressioni innate che si accingono a scatenare i nostri meccanismi sensoriali. Non c'è traccia di rielaborazione o psicanalisi, “Involitudine” è profumo, immagini, sensazioni tattili, sapori, condensati in quel linguaggio universale che è la musica, strumento di comunicazione per eccellenza che Zorama usa con maestria. La canzoni contenute in “Involitudine” non raccontano, trasmettono. Ascoltando i brani ci dimentichiamo di qualsiasi categoria convenzionale, Zorama non è cantautore, musicista, poeta, non è solo questo almeno, anzi è molto di più: è un uomo.