Whirlpool allo sciopero unitario di 16 ore

Fiom-Fim-Uilm, gravissima e inaccettabile chiusura di Napoli Fiom, Fim e Uilm dichiarano 16 ore di sciopero per tutto il Gruppo Whirlpool, le prime 8 ore con articolazione territoriale con presidi davanti agli stabilimenti, le altre 8 in occasione della mobilitazione nazionale che verrà definita nelle prossime settimane. "Riteniamo gravissima e inaccettabile la iniziale conferma di Whirlpool di voler chiudere Napoli il 31 marzo prossimo e insufficiente la mediazione del Governo che è riuscita solo a spostare il termine al 31 ottobre", si legge in una nota congiunta diffusa il giorno dopo l'incontro al Mise. All'incontro con il Governo erano presenti, oltre al ministro Patuanelli, i segretari generali di categoria. L'azienda ha presentato una perdita annua di 20 milioni di euro, definendo il sito

Metalmeccanici: sindacati pronti a proclamare lo sciopero. Landini: “se il buongiorno si vede dal mattino… piove”

Obiettivo il rinnovo del contratto nazionale Una lunga e lenta negoziazione al tavolo del rinnovo del contratto dei metalmeccanici tra Federmeccanica e le altre sigle sindacali che hanno rimandato l'esame più importante, quello sul salario, per l'11 marzo prossimo, in tempi ristretti poiché il 15 marzo si riapproverà in plenaria. Ed è proprio in questa situazione che Fim, Fiom e Uilm si preparano, unitariamente, allo sciopero e alle mobilitazioni. Dagli inizi del mese di aprile si avvieranno le convocazioni di attivi unitari sindacali (si presuppone a tre grandi assemblee, Nord, Centro e Sud) nei quali informeranno i lavoratori della situazione della trattativa. Inoltre, in calendario per il 31 marzo si renderà chiaro l'orientamento "contrattuale" di viale dell'Astronomia, e a seguire si

Sospeso delegato Fiom Firema, scoppia la protesta dei lavoratori

A Caserta sciopero improvviso e bloccata strada davanti al sito industriale Caserta, 9 novembre - Protesta a Caserta dei lavoratori della Firema, azienda che produce carrozze ferroviarie, con stabilimenti anche a Milano, Spello (Perugia) e Tito (Potenza), acquistata nel luglio scorso dalla newco "TFA" formata dalla multinazionale indiana Titagarh e dalla società napoletana Adler. I dipendenti hanno dato vita ad uno sciopero improvviso, bloccando la strada dove sorge il sito, in risposta alla decisione di sospendere per 6 giorni il delegato della Fiom-Cgil Giovanni Ianniello.

Whirlpool, salgono a 2.060 gli esuberi. Per i sindacati: “piano inaccettabile”, indetto uno sciopero di 8 ore il prossimo 12 giugno

Le rappresentanze sindacali proclamano 8 ore di sciopero. Obiettivo: impedire licenziamenti e la chiusura degli stabilimenti e promuovere un piano industriale che qualifichi produzione e progettazione di elettrodomestici nel paese Dopo il piano di ristrutturazione che ha portato gli esuberi totali del gruppo Whirlpool a 2.060, Fiom, Fim, Uilm e le Rsu degli stabilimenti Indesit di Albacina e Melano e degli uffici di Fabriano, hanno indetto uno sciopero di tre ore per lunedi 25 maggio dalle ore 11.00 alle ore 13.00 con un presidio dinanzi alla sede centrale dell’Indesit a Fabriano con Maurizio Landini, segretario della Fiom. Whirlpool annuncia 480 esuberi tra gli impiegati, portando il totale a 2.060, circa un terzo dei 6.700 lavoratori italiani dell’azienda. La Cgil parla di piano

Alenia, sciopero dei dipendenti contro la cessione dello stabilimento di Capodichino

Lo stabilimento di Capodichino è chiuso in quanto hanno tutti aderito allo sciopero organizzato dalla Fiom. Picchetti davanti agli ingressi delle fabbriche di Nola e Pomigliano Napoli, 11 maggio - Da questa mattina è scattata la protesta dei dipendenti dell' Alenia, industria Italiana leader nel settore aeronautico, contro la decisione di cedere lo stabilimento di Capodichino all'Atitech di Gianni Lettieri. Allo sciopero, organizzato dal sindacato Fiom, hanno aderito anche i lavoratori degli impianti di Nola e Pomigliano. Lo stabilimento di Capodichino è vuoto, i 200 addetti hanno tutti aderito allo sciopero, mentre le fabbriche di Pomigliano e Nola sono letteralmente paralizzate. Qui sono stati piazzati dei picchetti, tutt'ora in pieno svolgimento davanti agli ingressi dei due stabilimenti.  

Landini all’attacco del governo, Renzi replica: “Ha perso con la Fiom ed ora prova con la politica”

Landini: "Renzi dice di essere il nuovo, ma non siamo di fronte alle idee geniali di un giovane rampante. Si tratta, invece, delle direttive impartite dalla Bce con la famosa lettera del 2011 e che il governo sta applicando fedelmente" Maurizio Landini, si propone non come capo, ma come riferimento di una coalizione sociale e politica in difesa di lavoratori e precari, contro le politiche di Renzi. Questo 22 febbraio è un giorno che resterà nella storia del nostro Paese. La ragione risiede nel fatto che una presa di coscienza diffusa, una nuova socialità collettiva, possono coalizzarsi e mostrare la propria forza. La propria capacità unitaria ed unificante. Mettere in primo piano il profilo di battaglie sociali e politiche ricondotte non

Uragano Landini (Fiom): “Renzi non ha il sostegno delle persone oneste”. Poi la smentita

20 mila in piazza a dire No alle politiche economiche del Governo Napoli, 22 novembre – Ieri sciopero di 8 ore per quelli della Fiom. Il corteo dei metalmeccanici è partito alle 9.30 da piazza Mancini in direzione piazza Matteotti. 20 mila è il numero dei partecipanti stimati da Fiom-Cgil. Presenti delegazioni di operai da tutto il Sud Italia: circa 100 i bus partiti dall’Ilva di Taranto, dall’Ast di Terni e da Gioia Tauro. Da Pomigliano d’Arco, invece, gli operai cassaintegrati della Fiat sono arrivati in limousine. Sulle fiancate scritte e cartelli, “Renzi e Marchionne alle catene di montaggio a 700 euro al mese”. Dopo lo sciopero dei comitati di base e degli studenti di venerdì scorso, la città si movimenta di nuovo.

Sciopero della Fiom a Napoli, ventimila metalmeccanici in piazza

Sciopero generale di 8 ore della Fiom. Trasporti regolari ma si prevedono disagi per l'utenza Napoli, 20 novembre - Manifestazione della Fiom domani a Napoli in occasione dello sciopero generale dei metalmeccanici. "Lavoro, legalità, uguaglianza, democrazia" sono le parole che faranno da sfondo alla protesta. Il corteo partirà alle 9.30 da piazza Mancini per giungere a piazza Matteotti. "Con la manifestazione di venerdì intendiamo dare visibilità alle drammatiche condizioni nella quali versa il Mezzogiorno, penalizzato dalle scelte sbagliate di questo governo. Vogliamo che sia una manifestazione pacifica e ricca di contenuti" - con queste parole il segretario generale della Fiom Campania, Andrea Amendola, ha concluso la conferenza stampa durante la quale ha spiegato le ragioni della mobilitazione. Gli organizzatori hanno previsto una massiccia partecipazione, circa

Domenica pomeriggio va in onda la “politica per le famiglie”. Dagli 80 euro per le neo mamme agli 800mila posti di lavoro

I talk show per comunicare al Paese: la lectio magistralis di Berlusconi è servita, non c'è salotto televisivo senza Premier 20 ottobre - Sono tante le voci che si sono incrociate nel pomeriggio della domenica televisiva. Il governo rappresentato dalla coppia Renzi-Padoan rispettivamente presso D’Urso (Canale5) e Annunziata (Rai3), ha giocato quella che si definisce la mossa del cavallo, ovvero schivare le critiche e giocare al rilancio, così Padoan dopo aver sostenuto che solo questo tipo di intervento riuscirà finalmente a sbloccare il paese, si è addirittura lanciato in un’avventurosa previsione in merito ad 800mila nuovi posti di lavoro, possibili grazie alla nuova legge di stabilità. Meglio Berlusconi, commenterà ironico Landini qualche ora dopo nel salotto di Fazio (Rai3), almeno lui anni

La Fiat di Pomigliano reintegra i 19 lavoratori Fiom

Reinseriti i 19 delegati dei metalmeccanici Cgil a Pomigliano in seguito ad un accordo preso tra Fiom e Fiat. Pomigliano, 11 giugno - L'accordo avrà inizio la settimana prossima e si concluderà alla fine di settembre - come ha affermato il segretario generale Maurizio Landini in conferenza stampa -, che ha così commentato: ''un fatto importante e positivo: consideriamo risolto e concluso il contenzioso giudiziario''. I 19 delegati Fiom ritorneranno al lavoro e ciò grazie alla massiccia pressione sindacale di questi mesi. Intanto ieri, in occasione dell'udienza generale del mercoledì, una delegazione di lavoratori di Pomigliano d'Arco ha consegnato al Papa una Panda blu prodotta nello stabilimento Giambattista Vico della Fiat, dopo che nell'ottobre scorso avevano scritto una lettera a Papa Francesco esprimendogli il desiderio di donare l'auto. Così i lavoratori

Sindacati contro Indesit, pronti a scioperi e manifestazioni per non far chiudere gli impianti di Caserta e Ancona

Napoli, 12 giugno – Caso Indesit, i sindacati metalmeccanici si mobilitano, annunciando nel pomeriggio di ieri, scioperi per altre 16 ore nel mese di giugno, con modalità articolata in tutte le realtà produttive e manifestazioni territoriali in Campania e nelle Marche. Sono a rischio chiusura gli stabilimenti di Caserta e Ancona perché la Indesit nel suo piano aziendale, ha disposto il ridimensionamento della produzione in Italia, preferendo investire nel rilancio degli stabilimenti di Polonia e Turchia, paesi così detti low cost, a basso costo produttivo. La dignità degli operai, che per anni hanno servito l’azienda, contribuito con il loro lavoro alla ricchezza e alla solidità produttiva, è ignorata e calpestata dagli amministratori, che dimostrano in questa occasione, come il denaro

Giugno un mese di scioperi per i trasporti. Ecco le date per autobus, metro, treni ed aerei

Napoli 5 giugno – Sarà un mese infuocato causa gli scioperi nel settore trasporto, iniziato con quello del 3 per i mezzi metropolitani, autobus e tram indetto dalla Fast ConfSAL (Federazione Autonoma Sindacati Trasporti - Confederazione Generale Sindacati Autonomi Lavoratori). Dalla lettera del segretario generale Pietro Serbassi del 30 aprile scorso, inviata ai vari organi istituzionali per comunicare date e motivazioni dello sciopero si legge: "Le ragioni che spingono a inasprire la protesta sindacale, sono da addebitare interamente agli atteggiamenti dilatori assunti dalle Associazioni Imprenditoriali del settore e dalle Istituzioni governative a tutti i livelli, che continuano a ignorare le ragioni delle lavoratrici e dei lavoratori e a mortificare le aspettative di un moderno sistema di Trasporto Pubblico Integrato, condizione essenziale

Fiat: Marchionne, la minaccia di 19 licenziamenti e la convinzione che sconfiggere il sindacato in fabbrica sia la strada giusta per essere vincenti.

Alla Redazione di NapoliTime, con cortese richiesta di pubblicazione. Se non fosse una tragedia, per l’intero Paese e per migliaia di lavoratori e per le loro famiglie, la crisi della Fiat, potrebbe sembrare una farsa. Una farsa sicuramente amara, di quelle che ti fanno ridere, ma che ti lasciano in bocca quel retrogusto acido, che rende il tutto indigeribile. Il comportamento di Marchionne è odioso, insopportabile per l’arroganza che esprime e per la meschinità dei suoi atteggiamenti e per le sue prese di posizione. In tutte le vicende che lo hanno visto interprete, nelle passate settimane, il suo modo di fare è sembrato senza stile, al limite del volgare e quasi violento, nella sua insofferenza al contraddittorio. Marchionne, ogni giorno che passa appare sempre

CGIL sul piede di guerra: “l’articolo 18 non si tocca”.

"Pronti a dare battaglia". Questo è lo slogan della CGIL che da oggi si oppone al governo. "Contro l'ipotesi di riforma del mercato del lavoro e in difesa dell'articolo 18. Una mobilitazione che sarà dura e articolata e che punta a ottenere risultati concreti durante il dibattito parlamentare della riforma." "Non sarà la fiammata che si esaurisce in un giorno: abbiamo il dovere di portare a casa dei risultati prima che si avvii un biennio di espulsioni di massa dalle aziende. Per questo la proposta è di un pacchetto di 16 ore di sciopero: 8 per le assemblee e 8 ore in un'unica giornata con manifestazioni territoriali." Questo è il comunicato ufficiale che si legge oggi sul sito della CGIL. La protesta