Fiume Sarno, al via campionamento delle acque

L’Autorità di Distretto dell’Appennino Meridionale coordina Master Plan per Sarno Napoli, 9 maggio - Campionamenti delle acque lungo il corso del fiume Sarno e dei suoi affluenti principali. Sono stati realizzati dai tecnici dell’Autorità del Distretto dell’Appennino Meridionale nei giorni scorsi, e trasferiti per le analisi al Dipartimento di Biologia e Chimica dell’Università di Napoli Federico II. A breve inizieranno le verifiche e i controlli congiunti con i carabinieri del NOE con cui è stato siglato un Accordo di collaborazione nello scorso ottobre , a seguito del quale è stato condiviso un Programma tecnico operativo.  con l’obiettivo di censire, controllare e verificare gli scarichi civili ed industriali per la mitigazione degli impatti ambientali a seguito del quale è stato condiviso Per affrontare, in maniera integrata e di

Maltempo: esonda il fiume Sarno, intrappolati in casa lanciano sos su social

"Aiutatemi ad uscire di casa, la mia compagna ed io dobbiamo curarci", l'appello è servito a mobilitare i volontari della protezione civile Castellammare di Stabia - Intrappolata in casa dopo l'esondazione del fiume Sarno, coppia di malati oncologici lanciano un Sos in un social network: "Ho bisogno di recarmi in clinica per un esame prenotato da sei mesi e alla mia compagna deve essere somministrato un farmaco salvavita. Aiutatemi a uscire di casa". L'appello è stato raccolto dal popolo del web che si è attivato per denunciare l'accaduto e mobilitare i volontari della Protezione civile del Comune che hanno trasportato fuori dall'area allagata un uomo malato e la sua compagna con la bambina di due anni. L'uomo ora si trova nella clinica

Lettera aperta per il fiume Sarno.

Nella primavera appena trascorsa abbiamo potuto rivivere un avvenimento che ormai sembrava resistere solo nelle memorie di alcuni anziani: le acque del fiume Sarno quasi limpide. Dopo un quarantennio di grave degrado, le stesse acque, in alcuni tratti di fiume, parevano tornate quelle dei racconti dei nostri nonni. In ampi tratti a monte della città di Scafati erano ricomparsi alcuni tipi di flora sommersa (varie specie di macrofite acquatiche), insieme ad alcuni esemplari di ciprinidi (tra cui tinche e carpe), anch’esse scomparse ormai da vari decenni. In particolare, anche nel comparto territoriale del medio Sarno, abbiamo potuto constatare i primi effetti concreti del complesso sistema di depurazione in atto, ormai giunto a circa l’85% dello stato di avanzamento dei lavori. L’entusiasmo, purtroppo,