World Urban Forum. Napoli ombelico del mondo: il futuro delle città alla Mostra D’Oltremare, dal 2 al 6 settembre 2012.

Napoli si sta preparando ad ospitare il World Urban Forum, manifestazione biennale dedicata al futuro delle città: vivibilità, impatto ambientale, controllo dei centri urbani, organizzata da UN-Habitat, agenzia dell'Onu, realizzata in collaborazione con il Governo italiano, la Regione Campania e il Comune di Napoli. In programma dal 2 al 6 settembre 2012, l'evento, presentato in conferenza stampa al Castel dell'Ovo, avrà sede alla Mostra d'Oltremare dove giungeranno 5000 delegati da 114 paesi, fra cui 25 ministri e 5 capi di governo (dati riportati dal Comune di Napoli). Il World Urban Forum è nato nel 2002, il primo convegno ha avuto luogo a Nairobi in Kenya e dall'Africa il testimone ha viaggiato attraverso il mondo: Barcellona, Vancouver, Nanjing, Rio de Janeiro; Napoli ospiterà

Il “buco” si allarga: il Forum perde anche Peppe Barra

Ormai siamo avvezzi ad assistere ad un "fuggi - fuggi" generale per il Forum delle Culture. Dopo la notizia che forse anche la provincia di Luigi Cesaro avrebbe "tirato la spugna" su questo evento, anche Peppe Barra, personaggio di spicco del teatro popolare, ha scelto di non partecipare al Forum. L'artista ammette che "abbandona" per i troppi impegni teatrali, ma incalza con parole che celano tutta la verità in merito ad un evento che si sta spegnendo prima ancora d'iniziare. E' chiaro, dalle sue parole che evita di dire esplicitamente come la pensa : "Spero che questo Forum possa davvero lasciare un piccolo segno sul futuro". Solo da pochi mesi Barra ha assunto l'incarico all'interno del  comitato tecnico scientifico della Fondazione

Il Forum delle Culture perde i pezzi e la nave va. Sì, alla deriva

Luigi Cesaro lascia il Forum delle Culture e la Provincia abbandona l'evento. Lo ha dichiarato lo stesso coordinatore provinciale in una nota su Repubblica: "l'attuale situazione economica  -  spiega il presidente della Provincia di Napoli, Luigi Cesaro  -  mi impone di rivedere alcuni accordi ed impegni istituzionali. Stiamo provvedendo a tagliare tutto ciò che non è indispensabile per garantire i servizi di nostra competenza ai cittadini dell'area metropolitana, cercando di evitare, finché possibile, ulteriori aggravi fiscali". "Per questo motivo  -  conclude Cesaro  -  chiederò alla dottoressa Antonella Basilico, nostra rappresentante nel cda del Forum delle Culture, di rassegnare le proprie dimissioni. Allo stato infatti, pur considerando valida l'iniziativa, non ritengo vi siano più le condizioni per cui la Provincia possa partecipare a questo

Il Forum delle Culture partirà al 50% con una riduzione del budget

I 30 milioni di euro stanziati per il Forum delle Culture si dimezzano del 50% sul budget iniziale. La Regione Campania, a sorpresa, decide di ridurre a 15 milioni di euro la cifra iniziale destinata al Forum. Cerchiamo di analizzarne il motivo nel dettaglio. In un periodo come questo che vede il nostro Paese occupare una pagina storica di crisi insistente e prolungata, la Regione decide di risparmiare, anche in vista di ulteriori eventi più importanti del Forum. Oppure la cifra destinata a questo evento è risultata eccessiva. Ciò che più ci preme capire è se questo "sorprendente" Forum verrà penalizzato e se sarà carente dal punto di vista dello sviluppo che ci si attende di ritorno. "Investiremo una cifra consistente di

Vecchioni lascia il Forum delle Culture

Napoli - Ieri, 9 gennaio si è conclusa la "vicenda Vecchioni", con le dimissioni da Presidente della Fondazione del Forum delle Culture. La Fondazione che, a meno di un anno dal suo avvio, dovrà gestire l'Evento Culturale che avrebbe dovuto avere l'obiettivo di rilanciare nel mondo l'immagine di una Napoli martoriata. Evento lo è già da mesi, ma non certo per quello che tutti noi avremmo voluto, auspicato, desiderato. L'Evento delle polemiche, oserei definirlo, dove il Sindaco De Magistris, non sembra aver mostrato capacità di gestire con la necessaria sobrietà una Città difficile come Napoli. Sobrietà e concretezza di cui  Napoli ha bisogno, ora più che in passato. Un amministratore quando sceglie, quando decide, deve aver presente tutte le variabili in gioco. Non

Il Professor Monti e De Magistris a confronto. E a Napoli si va lentamente verso il Forum delle Culture

Superata la commissione Attali, si nota che la fase politica attuale è del tutto diversa. Stop alle commissioni, abbiamo già dato e visto - spesso - i cosiddetti "saggi", vale a dire gli esperti, quelli del "fare competente", che sono solo dei portatori di interesse, ma solo dei propri interessi, sotto copertura. Questa compagine politica del Sindaco De Magistris a Napoli ha vinto, giustamente, perchè si è posta per rompere gli equilibri degenerati e corrotti che ci hanno avvelenato per tre lustri, anzi, per usare un termine noto al nuovo Sindaco, si deve "scassare". Luigi De Magistris ha ricevuto il voto pieno e convinto di intere parti sociali: il mondo cattolico, i democratici, i quartieri periferici medio-borghesi e popolari, i giovani, le