Regionali Campania 2020. Mara Carfagna frena su candidatura Caldoro e insiste per le primarie

L'esponente di Forza Italia: “C'è una parte di partito che chiede rinnovamento” “C’è una parte di partito che crede che bisogna uscire fuori dalle vecchie logiche dei vecchi schemi”. Così Mara Carfagna, vicepresidente della Camera e consigliere comunale di Forza Italia a Napoli, in merito alla candidatura a governatore di Stefano Caldoro alle prossime elezioni regionali in Campania. Una candidatura voluta da Silvio Berlusconi e recentemente avallata dal leghista Matteo Salvini (vai all'articolo) oltre che dal partito Fratelli d'Italia di Giorgia Meloni. Carfagna ha in qualche modo messo le mani avanti, spiegando: “Non c’è un veto su Caldoro. Tra l’altro, Caldoro è un candidato che io ho sostenuto, con convinzione, sia nel 2010 sia nel 2015. C’è una parte di partito che

Governo, Salvini apre la crisi: “Non c’è più una maggioranza”. Conte: “Salvini spieghi le ragioni”

Il leader della Lega Matteo Salvini: “Inutile andare avanti a colpi di 'no' e di litigi, come nelle ultime settimane”. Luigi Di Maio (M5s): “La Lega ha preso in giro gli italiani. Noi pronti al voto, ma prima il taglio di 345 parlamentari”. Esultano le opposizioni, con il Partito Democratico e Forza Italia che chiedono il voto “L’ho ribadito oggi al presidente Conte: andiamo subito in Parlamento per prendere atto che non c’è più una maggioranza, come evidente dal voto sulla Tav, e restituiamo velocemente la parola agli elettori”. Con queste parole il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini nella giornata di ieri ha aperto la crisi di Governo. “Inutile andare avanti a colpi di 'no' e di litigi, come nelle

Europee: in Campania Lega al 19,2%, M5s primo partito, boom di preferenze per Roberti (Pd)

M5S primo ma perde oltre 20 punti su Politiche, Pd in rimonta. Bassa l'affluenza in Campania Napoli, 27 maggio - Il Movimento Cinque Stelle si conferma primo partito in Campania con il 33,86%, ma anche in Campania sfonda la Lega che arriva al 19,20%. I dati degli scrutini in Campania segnano un'enorme crescita del partito di Salvini che un anno fa, nel collegio Campania 1, si era fermato al 2,89%. Netto il calo del M5S che alle politiche 2018 aveva toccato il 54,13%, mentre rimonta il Pd che passa dal 12% del 2018 al 19%, ma anche in Campania è dietro la Lega, seppur di poco. Sensibile calo anche per Forza Italia, che si attesta al 13,65%, mentre Fratelli d'Italia porta

A giudizio per voto di scambio i fratelli Cesaro (Forza Italia)

Processo da dicembre, accusa corruzione elettorale Napoli, 7 settembre - Vanno a giudizio con l'accusa di corruzione elettorale il senatore di Fi Luigi Cesaro, i suoi fratelli Aniello e Raffaele (già in carcere per un'altra inchiesta) e il figlio Armando, capogruppo del partito nel Consiglio regionale della Campania, insieme al consigliere regionale azzurro Flora Beneduce e ad altre 24 persone, tra imprenditori e professionisti. Agli imputati è stato notificato un decreto di citazione a giudizio diretto. Il processo avrà inizio il 13 dicembre davanti al giudice monocratico del tribunale di Napoli Nord, che ha sede ad Aversa (Caserta). L'inchiesta è relativa all'elezione di Armando Cesaro nel 2015 in Consiglio regionale: elezione - caratterizzata da un boom di preferenze - che secondo l'accusa

Accordo M5S-Centrodestra: Fico presidente della Camera, al Senato c’è Casellati

Roberto Fico (M5S) ed Elisabetta Alberti Casellati (FI) sono i nuovi presidenti di Camera e Senato Regge l’accordo per i presidenti della Camere tra il Movimento 5 Stelle e il Centrodestra: il nuovo presidente della Camera dei Deputati è Roberto Fico, parlamentare campano del Movimento 5 Stelle ed ex presidente della Commissione di Vigilanza Rai; Elisabetta Alberti Casellati, avvocato esperta in diritto canonico ed ecclesiastico, eletta nelle fila di Forza Italia, è la prima donna presidente del Senato. Fico è stato eletto con 422 voti (su 620), 70 in meno da quelli previsti dal ‘patto’, perché il totale dei gruppi di Centrodestra e M5S tocca quota 492. Inferiore, invece, lo scarto per l’elezione di Casellati al Senato: la senatrice azzurra è

Elezioni politiche 2018, tutti gli eletti al Parlamento in Campania

Gli eletti alla Camera dei Deputati e al Senato in Campania. Grande successo dei Cinque Stelle, con 40 deputati e 20 senatori. Flop Pd, con 6 deputati e 3 senatori. Per il Centrodestra 12 eletti alla Camera e 6 al Senato Napoli, 6 marzo – A 48 ore dal termine delle Elezioni politiche 2018 si sta delineando il quadro degli eletti in Parlamento che erano candidati in Campania. Nella nostra Regione si assegnavano 60 seggi alla Camera e 29 al Senato. Negli uninominali ha stravinto il Movimento 5 Stelle, con la conquista di 32 collegi su 33: solo in quello di Agropoli ha prevalso il Centrodestra. I Cinque Stelle portano a Roma 40 deputati su 60 e 20 senatori su 29.

Elezioni politiche 2018. Exit poll a urne chiuse: M5s primo partito

Chiusi i seggi alle ore 23, comincia la fase dello spoglio. I primi exit poll parlano di un tracollo del Partito Democratico Le previsioni danno il Movimento 5 Stelle tra il 29 e il 32%, dietro il Partito Democratico tra il 20 e il 23%. Forza Italia tra il 12,5 e il 15,5% Lega tra il 12,5 e il 15,5% Fratelli d'Italia tra il 3,5 e il 5,5% Liberi e Uguali tra il 3 e il 5% +Europa tra il 2 e il 4% Noi con l'Italia - Udc tra l'1 e il 3% Civica Popolare Lorenzin 0 - 2% Italia Europa Insieme 0 - 2% Svp 0 - 1% Altre 2,5 - 4,5% Alle 23 il dato nazionale riporta un'affluenza al voto pari al 75,46% Regione CAMPANIA Comuni % ore 12 % ore 19 % ore 23 Prec. CAMPANIA 143 su 550 16,95 52,59 70,97 70,82 AVELLINO 46 su

Manifesto a Pomigliano con Sgarbi decapitato. Gli autori: “Noi camorristi? Pensi ai guai di Forza Italia”

Gli autori del manifesto contro Vittorio Sgarbi hanno tenuto una conferenza stampa, nel corso della quale hanno replicato alle accuse del critico d'arte, candidato di Forza Italia alle Elezioni politiche 2018 “Noi camorristi? Invece di dire sciocchezze perché Sgarbi non pensa ai guai che ha in Forza Italia? Lui sta con Dell'Utri, fondatore del suo partito, in galera per mafia, con Luigi Cesaro, anche lui candidato, detto 'Giggino la polpetta'. Per non parlare del boss di cosa nostra Vittorio Mangano, lo 'stalliere di Arcore', che si è portato nella tomba segreti ben intuibili”. A parlare sono gli esponenti di sinistra collettivo 48 Ohm e del sindacato Si Cobas Fca, autori del manifesto affisso a Pomigliano d'Arco che raffigura Vittorio Sgarbi, critico

Cosentino torna libero, dopo 4 anni in regime di carcerazione preventiva

Accolta istanza difesa. Resta obbligo presentazione alla polizia Torna in libertà Nicola Cosentino, l'ex sottosegretario all'Economia del Governo Berlusconi nonché coordinatore regionale campano di Forza Italia. Cosentino, originario di Casal di Principe (Caserta), ha trascorso gli ultimi quattro anni in regime di carcerazione preventiva e ai domiciliari. La decisione è stata presa su istanza della difesa di Cosentino (avvocati Stefano Montone e Agostino De Caro) dalla sesta sezione della Corte d'Appello di Napoli. Resta a carico dell'ex sottosegretario l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. L'ex sottosegretario era in carcere per le seguenti accuse: reimpiego illecito di capitali al fine di edificare un centro commerciale mai costruito, concorso esterno in associazione camorristica e quella per la quale è detenuto, il monopolio sui carburanti del casertano.

Voto di scambio, indagati 3 esponenti di Forza Italia in Campania

Brunetta, giustizia ad orologeria. Cesaro, ho coscienza pulita Roma, 20 gennaio - Il deputato di Forza Italia Luigi Cesaro e due consiglieri regionali azzurri - Armando Cesaro, capogruppo e figlio di Luigi, e Flora Beneduce - hanno ricevuto avvisi di conclusione indagini da parte della procura di Napoli, per un'ipotesi di voto di scambio in relazione a fatti che, secondo la tesi accusatoria, sarebbero avvenuti tra il maggio ed il giugno del 2015, in occasione cioè delle ultime elezioni regionali. Commenta il capogruppo Fi alla Camera, Renato Brunetta: "La solita giustizia ad orologeria. Gli italiani il 4 marzo giudicheranno anche questo". E replica Armando Cesaro: "Non ho nulla da temere. Quando si ha la coscienza pulita si affronta tutto con serenità. Io

Il Rosatellum passa anche al Senato: ecco come funziona la nuova legge elettorale

Via libera di Palazzo Madama con 214 sì e 61 no. A favore della legge si sono espressi Pd, Forza Italia, Lega Nord, Alternativa Popolare, le Autonomie linguistiche e altri del Gruppo Misto e di centrodestra. Cinque Stelle e Mdp fuori dall'Aula al momento del voto Roma, 26 ottobre – La nuova legge elettorale, il Rosatellum, dopo il via libera della Camera dello scorso 12 ottobre, passa anche al Senato con 214 sì e 61 no. La legge è frutto dell'accordo tra Partito Democratico, Forza Italia, Lega Nord e Alternativa Popolare. Decisivo l'appoggio di Ala, il gruppo guidato da Denis Verdini, per quanto riguarda il raggiungimento del numero legale. Grandi proteste, invece, da parte del Movimento 5 Stelle e dal Movimento

Sanità campana, Nappi (FI): “De Luca faccia i nomi dei complottisti”

Il consigliere regionale di Forza Italia invita il governatore a fare i nomi di chi starebbe costruendo ad arte episodi per mettere in cattiva luce la sanità campana, e di conseguenza, l'operato della Giunta De Luca Napoli, 2 settembre – “La cortina fumogena che il presidente De Luca vorrebbe far calare sul degradato quadro della sanità campana è inaccettabile. Per provare a mettere la sordina sulle denunzie e le segnalazioni di malasanità che fioccano quotidianamente dai cittadini, De Luca parla di un complotto. Bene, ci dica chi sono coloro che complotterebbero e perché mai lo farebbero. Per ora restano i fatti e gli accertamenti svolti dagli ispettori del ministro Lorenzin e dai Nas. E questi dicono che le morti e il

#VentiRighe – Allarmi, son neofascisti

Eccesso di pessimismo? Vediamo. Cari figli e nipoti, niente o poco c’è nella vostra mente distratta dal bene e dal male del modernismo di quanto l’Italia e il mondo hanno patito, vittime dell’onda anomala del nazifascismo, di uno tsunami apocalittico Molti di voi non condividono il chiaro, netto, perfino violento antifascismo dei vostri padri, dei vostri nonni, che quell’infame dittatura hanno vissuto sulla loro pelle. Scalfisce poco l’agio di vivere in questa democrazia il racconto dei superstiti di pagine di storia scritte dal fanatismo di popoli plagiati, perciò non coscienti, dalla megalomania disumana di Hitler e del suo servo sciocco Mussolini. Allora, vi ricordiamo la tragedia di sei milioni di ebrei sterminati, il carcere e l’esilio dei dissidenti, l’olio di ricino

Riqualificazione di Bagnoli, salta il Consiglio comunale monotematico: manca il numero legale

Assenti le opposizioni e diversi consiglieri di maggioranza. Rispondono “presente” in 20 Il Consiglio monotematico sul piano di riqualificazione di Bagnoli, che si sarebbe dovuto tenere stamane in via Verdi, non si è svolto per mancanza del numero legale: all'ordine del giorno c'era l'informativa del sindaco Luigi de Magistris sul piano. La seduta era stata fissata lo scorso 18 luglio, in vista della cabina di regia su Bagnoli in programma giovedì 27 luglio. Questa mattina il presidente del Consiglio comunale, Sandro Fucito, ha preso atto della mancanza del numero legale, vista l'assenza non solo delle opposizioni, ma anche diversi consiglieri di maggioranza: hanno risposto “presente” in 20. Assenti i consiglieri de La Città, Lebro e Solombrino, che hanno lasciato la maggioranza qualche