Processo Eternit, il diritto vince sulla giustizia e la prescrizione lava via i peccati di Stephan Schmidheiny

La Cassazione prescrive il reato di disastro colposo e annulla la sentenza di reclusione a 18 anni per Schmidheiny, decadono anche i risarcimenti alle vittime. Si attende ora il processo Eternit bis per omicidio Torino, 20 novembre – “È stato assolto, è andato tutto in prescrizione, non ha commesso niente, è innocente. I colpevoli sono quelli che sono morti. I 3000 morti di Casale Monferrato sono i colpevoli”. Lo dice con la voce rotta dalla rabbia, dalla commozione di chi ha creduto, o meglio si è illuso, che la giustizia degli uomini potesse sopperire al dolore di aver perso un proprio caro, vittima dell’amianto, dell’Eternit e di Stephan Schmidheiny. La decisione della Cassazione di accettare la richiesta di prescrizione avanzata dal sostituto procuratore