All’Ex Asilo Filangieri, i grandi film di Francesco Rosi

Al via la rassegna cinematografica, per ricordare il grande artista scomparso il 10 gennaio 2015 all'età di 92 anni A due mesi dalla scomparsa del regista napoletano Francesco Rosi, capostipite del genere film d'inchiesta, che quest'ultimo inaugurò con pellicole quali Salvatore Giuliano, dove racconta la vita di un malavitoso siciliano e il ben più famoso Le mani sulla città, in cui denunciava lo sfruttamento edilizio a Napoli, l'ex Asilo Filangieri con una corposa rassegna ne ricorda l'impegno sociale ed il suo cinema, giudicato universalmente “grande esercizio di verità personale e collettivo”. L'iniziativa, che avrà inizio dal 19 marzo al 9 aprile 2015, proporrà quattro appuntamenti ciascuno dedicato a un capolavoro della cinematografia del regista. Nello specifico, i film proposti saranno: I magliari

Nasce a Napoli una Scuola di Cinema dedicata a Francesco Rosi

Nella giornata dedicata al ricordo del grande regista napoletano con l’intervento di Giuseppe Tornatore, il Rettore d’Alessandro lancia un nuovo progetto accademico del Suor Orsola Ricordi, emozioni ed aneddoti di straordinario fascino. È stata una mattinata molto intensa quella in cui, all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, Giuseppe Tornatore ha ricordato il grande amico e maestro Francesco Rosi ad un mese dalla sua scomparsa. Un lungo percorso formativo quello che ha legato il Maestro napoletano e l’allievo siciliano, giovanissimo vincitore esattamente 25 anni orsono del Premio Oscar come miglior film straniero per “Nuovo Cinema Paradiso”. Un percorso raccolto nel libro conversazione con Rosi “Io lo chiamo cinematografo”, e nel documentario di Marta Pasqualini“Il cinematografo è una malattia?”, che nella discussione al Suor Orsola,

Giuseppe Tornatore racconta Francesco Rosi

Ad un mese dalla scomparsa del grande regista napoletano Giuseppe Tornatore ripercorre al Suor Orsola la storia di una grande passione per il cinema “La mia passione per il cinema è cominciata dalla mia passione per la fotografia”. Così Francesco Rosi raccontava a Giuseppe Tornatore la nascita del grande amore della sua lunga vita da regista. Una storia di passioni per la comunicazione visiva che, ad un mese dalla scomparsa del grande regista napoletano, il regista siciliano Giuseppe Tornatore, suo grande amico, racconterà all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, sede di un grande Polo formativo di Scienze della comunicazione con numerosi percorsi di studio dedicati al cinema e alla televisione. L’incontro, che si svolgerà lunedì 9 febbraio alle ore 12 nella Biblioteca Pagliara dell’Università

Addio Francesco Rosi. Il mondo del cinema italiano perde una stella, Napoli un altro suo figlio illustre

Roberto Saviano lo definisce il "vecchio leone" e di lui esalta "la schiettezza, il rigore, la passione e l'umanità" https://www.youtube.com/watch?v=rElghPCI8m4 Francesco Rosi, il padre di “Le mani sulla città”, lascia con dolore il mondo del cinema. È morto a Roma, nella sua casa - studio a Via Gregoriana, all’età di 92 anni. Con lui per l’ultimo saluto la figlia Carolina, attrice, e i suoi più cari amici, i suoi colleghi Marco Tullio Giordano, Roberto Andò e Giuseppe Tornatore, il suo “discepolo”. Una cerimonia civile lunedì a Roma, alla Casa del Cinema, per il suo ultimo ricordo. Si spegne cosi, nel silenzio, dopo una lunga vita dedita al cinema, all’arte di rappresentare sullo schermo la vita, di “farla rivivere”, come diceva lui stesso. Un

Il Partito Democratico Metropolitano di Napoli si stringe alla famiglia del grande regista e sceneggiatore Francesco Rosi

"Salutiamo in Rosi l'ennesimo e sublime figlio della terra di Campania" "La filmografia di Rosi è davvero lunga e si alterna ad encomiabili regie teatrali come le ultime per Luca De Filippo, eppure il pensiero quando si parla di Rosi, torna sempre a "Le mani sulla città", il film delle origini, a Rod Steiger che ne fu l'interprete ed alla nostra Napoli, che ne fu il filo conduttore. Francesco Rosi, un altro grande napoletano che ci lascia, era intellettuale impegnato civilmente: l'autore che scandagliava nei meandri della società e della storia per portare alla luce le note oscure e aiutare lo spettatore a riflettere sulle trame del potere. Rosi calava il messaggio civile nello spettacolo. I suoi film erano godibili da tutti ed

E’ morto Francesco Rosi, regista che sfidava la verità

Uno dei grandi del cinema italiano, aveva 92 anni ANSA - E' morto stamattina a Roma il regista Francesco Rosi, aveva era nato a Napoli il 15 novembre del 1922. Uno dei grandi del cinema italiano, Leone d'oro alla carriera nel 2012, già Leone d'oro (Le mani sulla città), Palma a Cannes (Il caso Mattei), Legion d'onore, e tributi alla carriera a Locarno e Berlino, per non parlare di Grolle, David, Nastri