Furbetti del cartellino, dipendenti comunali si dedicavano allo shopping

San Vitaliano (Na) pedinati dai Carabinieri, ora sono accusati di assenteismo, truffa aggravata e falsità commessa da pubblico ufficiale Si dedicavano allo shopping e passeggiate dopo aver timbrato il cartellino, ma le immagini di videosorveglianza li hanno incastrati.  I due dipendenti comunali di San Vitaliano (Napoli) non sapevano di essere pedinati dai carabinieri, e sono stati accusati di assenteismo, truffa aggravata e falsità commessa da pubblico ufficiale. Ad eseguire le due misure cautelari, emesse dal Gip del Tribunale di Nola a carico di due incensurati, un 65enne e un 57enne, sono stati i carabinieri della stazione di San Vitaliano. I due erano rispettivamente impiegati nell'Area Politiche Sociali e nei Servizi Cimiteriali del comune di San Vitaliano. Sono stati sottoposti all'obbligo di presentazione

Furbetti del cartellino, 62 avvisi di garanzia al Cardarelli

Il ministro della Salute, Giulia Grillo: "Nessuna tolleranza coi farabutti del cartellino che prendono in giro lo Stato, rubano lo stipendio e vengono meno ai loro doveri verso chi sta male. Fuori i disonesti dalla sanità" Napoli - Sono stati immortalati dalle telecamere passavano il badge anche per i colleghi: la procura di Napoli ha notificato 62 avvisi di garanzia nei confronti di altrettanti dipendenti dell'ospedale Cardarelli che dopo avere timbrato abbandonavano il posto di lavoro. L'indagine della polizia di Napoli (commissariato Arenella) è stata coordinata dal pm Giancarlo Novelli insieme con il procuratore Giovanni Mellilo. Si ipotizzano i reati di truffa e la violazione della cosiddetta "legge Brunetta". I furbetti del cartellino ora rischiano il licenziamento in tronco. Nei video si vede anche un

Furbetti assenteisti, licenziati in tronco sei custodi della Reggia di Caserta

La decisione ad opera del Mibact senza aspettare il processo Caserta, 5 agosto - Applicando la legge Madia, il Ministero dei Beni culturali ha deciso di licenziare in tronco, senza attendere il processo, sei custodi della Reggia di Caserta considerati assenteisti. L'indagine che li ha coinvolti, come ricostruisce Il Mattino, è stata avviata a seguito di alcuni furti verificatisi nell'agosto 2016. Furti di beni di poco valore - fu svaligiata la buvette e sparirono due biciclette - ma che misero in evidenza della falle nella sicurezza visto che nessuno si accorse dei ladri perché i custodi non erano al loro posto davanti ai monitor. Una situazione che fece scattare gli accertamenti nei loro confronti da parte della polizia. E le microcamere degli investigatori

Furbetti del cartellino, indagata Mariella Corvino direttore sanitario del Loreto Mare

L'inchiesta vede coinvolti 94 dipendenti di cui 55 agli arresti domiciliari Napoli, 2 marzo - Il direttore sanitario del Loreto Mare Mariella Corvino ha ricevuto un avviso di garanzia nell'ambito dell'inchiesta sui numerosi casi di assenteismo all'ospedale napoletano Loreto Mare che portò nei giorni scorsi all'esecuzione di 55 ordinanze agli arresti domiciliari. Il pm Ida Frongillo, che conduce l'indagine coordinata dal procuratore aggiunto Alfonso D'Avino, ipotizza il reato di omissione di atti di ufficio per presunta mancata vigilanza sul diffuso fenomeno dell'assenteismo nella struttura sanitaria. L'interrogatorio della Corvino, a quanto si è appreso, è stato fissato per la prossima settimana.

De Luca e de Magistris furiosi contro i furbetti del cartellino. Dal M5s mozione per “vigilanza popolare”

Le reazioni della politica in seguito all'indagine che ha portato all'arresto di 55 dipendenti dell'ospedale Loreto Mare nell'ambito del blitz anti-assenteismo dei carabinieri del Nas su mandato della Procura di Napoli “Saremo inflessibili contro chi non fa il proprio dovere”. Lo ha detto il presidente della Giunta regionale della Campania, Vincenzo De Luca, parlando dell'inchiesta sull'assenteismo che vede coinvolti medici, infermieri e addetti tecnici amministrativi dell'Ospedale Loreto Mare. “Per dare una opportunità di lavoro ai giovani della Campania – ha aggiunto – l'unica cosa che non possiamo consentirci sono le chiacchiere al vento insieme con la demagogia di chi scarica sempre sugli altri le responsabilità. Il tempo delle chiacchiere è finito mi auguro che questo sia compreso da tutti”, ha concluso De

#VentiRighe – I timbratori di cartellini, imbecilli furbetti

Tra i truffatori è compresa una rappresentanza di tutti i ruoli: medici, tecnici, infermieri e personale socio sanitario. 94 indagati, 55 agli arresti domiciliari Ma che furbetti. I tizi che fanno “filone” (così ne parlavamo da ragazzi, quando si marinava la scuola), cioè che lasciano il posto di lavoro illegalmente, sono truffatori e per di più imbecilli, al punto di affidare a un “timbratore” di turno i loro cartellini e squagliarsela per dedicarsi a variegate attività: shopping, sport, passeggiate sul lungomare. Imbecilli seriali perché da tempo tutti, ma proprio tutti, sanno che i sospetti su queste truffe finiscono nel mirino delle forze di polizia e in quello delle telecamere nascoste. Tocca a Napoli il ludibrio per l’ultimo episodio del genere. Il punto

“Gratta e Vinci”: a Giugliano 50 furbetti del cartellino indagati per assenteismo

Ripresi da video mentre giocavano a "gratta e vinci" o mentre strisciavano il badge anche per i loro colleghi assenti Colti con le mani nel sacco. Meglio ancora se usate per grattare la fortuna con i "gratta e vinci" rigorosamente durante l'orario di lavoro. Cinquanta dipendenti del comune di Giugliano (Napoli) sono indagati nell'ambito di un'inchiesta dei carabinieri contro l'assenteismo. Inchiodati alle loro responsabilità grazie ad un lungo iter investigativo e a video che li riprendono intenti a strisciare il badge per se e per i propri colleghi assenti, per poi andar via a svolgere faccende private. Questa mattina i Carabinieri hanno dato esecuzione a un'ordinanza di sospensione dall'esercizio del pubblico ufficio emessa dal GIP di Napoli Nord, su richiesta della locale Procura,

Tre furbetti del cartellino dell’Ospedale “Moscati” di Aversa sospesi

Accusati di truffa aggravata e falsa attestazione della presenza sul posto di lavoro Caserta, 8 settembre - Lasciavano il posto di lavoro, ripetutamente, per svolgere faccende private: tre dipendenti dell'ospedale "Moscati" di Aversa (Caserta) - un dirigente medico, un collaboratore professionale sanitario esperto e un operatore socio sanitario - sono stati sospesi con l'accusa di truffa aggravata e falsa attestazione della presenza sul posto di lavoro. A notificare il provvedimento emesso dalla gip del Tribunale di Napoli Nord su richiesta della locale Procura della Repubblica sono stati i carabinieri. Le indagini anti assenteismo sono state condotte dai militari di Aversa con con il supporto dei Nas di Caserta tra il novembre del 2015 e marzo 2016. Nella stessa indagine sono coinvolte altre