Assolto con formula piena l’ex sindaco di Ischia Giosy Ferrandino, “il fatto non sussiste”

Il pm aveva chiesto la condanna a tre anni per la corruzione e tre anni e 4 mesi per l'induzione L’ex sindaco di Ischia Giosi Ferrandino è stato assolto con formula piena "perche il fatto non sussiste" al processo per i presunti illeciti negli appalti per la metanizzazione dell’isola assegnati alla Cpl Concordia. La sentenza è stata emessa dalla I sezione del Tribunale, presidente Francesco Pellecchia. Ferrandino, difeso dagli avvocati Alfonso Furgiuele e Giovanvattista Vignola, da entrambi i capi di imputazione contestati: corruzione per asservimento della funzione e induzione indebita a promettere utilità. Assolto con la stessa formula anche l’architetto Silvano Arcamone, ex capo dell’ufficio tecnico comunale, difeso dagli avvocati Roberto Guida e Gennaro Tortora. Il pm Celeste Carrano – che con i sostituti Giuseppina Loreto e Henry

Crisi idrica, il Comune di Ischia diffida la Regione Campania

Il sindaco Ferrandino: “Si adottino tutti gli sforzi per contenere il disagio annunciato dall’Evi” “Si diffida la Regione Campania, attraverso il settore competente, a impegnare tutti gli sforzi necessari per contenere il disagio nell’approvvigionamento idrico al nostro territorio. L’annunciata riduzione del 30% dell’invio dei volumi idrici si traduce infatti in un potenziale danno di immagine per un’isola dalla forte vocazione turistica, peraltro proprio nel cuore della stagione estiva”. Così il sindaco di Ischia, Giosi Ferrandino, in una nota inviata al presidente della giunta della Regione Campania, Vincenzo De Luca, all’assessore regionale all’Ambiente e all’Urbanistica, Fulvio Bonavitacola, e al direttore generale del settore Ambiente ed Ecosistema della Regione Campania, Michele Palmieri, in seguito alle notizie “allarmistiche” diramate in queste ore dall’Evi, l’azienda che

Accoglienza turistica, Ischia chiama la Città Metropolitana

Locali inutilizzati al porto di Ischia, il sindaco Ferrandino: “Siano un luogo di accoglienza per i turisti” Locali inutilizzati da dieci anni, in una posizione privilegiata sul porto di Ischia. Il Comune “chiama” la Città Metropolitana, che detiene la proprietà dell’immobile già sede dell’Ufficio del Forestiero, e - in vista della prossima stagione turistica – auspica la valorizzazione di una potenziale risorsa, per il turismo e per l’utenza dei trasporti marittimi, sulla banchina del Redentore. Sulla situazione dei locali, interessati in queste settimane da interventi di manutenzione straordinaria dopo anni di degrado, interviene il sindaco di Ischia, Giosi Ferrandino: “Il nostro augurio è che si formalizzi un’intesa tra Città Metropolitana e Regione Campania e che quei locali vengano destinati all’accoglienza dei turisti

Migranti, Ferrandino: “No a polemica Ischia-Capri, problema più ampio”

Il sindaco di Ischia: “Uscita infelice, ma la Prefettura tenga conto delle peculiarità dei singoli comuni” “La complessa problematica dei migranti non può essere ridotta a una strumentale polemica tra Capri e Ischia: merita invece ampie riflessioni di carattere internazionale, con l’Italia che sin qui è stata ampiamente disponibile all’accoglienza, a dispetto di una sempre più manifesta incapacità dell’Unione Europea”.  Così il sindaco di Ischia, Giosi Ferrandino, in merito alle dichiarazioni del collega di Capri, Gianni De Martino, veicolate in un’intervista al quotidiano “Il Giorno” dal titolo “Meglio dirottarli in hotel a Ischia”. “Al netto dell’uscita infelice del sindaco di Capri – prosegue Ferrandino – auspico che la Prefettura tenga conto, in sede di distribuzione dei flussi di migranti, delle peculiarità dei

Ischia: dopo la scarcerazione del sindaco Ferrandino, vice si dimette

La decisione a neanche 48 ore di distanza dalla scarcerazione di Ferrandino Carmine Barile, vicesindaco di Ischia ha deciso di rassegnare le sue dimissioni. Lo ha fatto a meno di 48 ore di distanza dalla scarcerazione del primo cittadino Giosi Ferrandino, tra i coinvolti nell'inchiesta sulla Cpl Concordia. Il vicesindaco, che ha guidato il Comune nei 4 mesi di detenzione del Sindaco, rivolgendosi a quest'ultimo con una lettera di dimissioni irrevocabili ha imputato la sua scelta con “l'impossibilità di conciliare l'attività professionale e gli impegni familiari con le responsabilità sempre più gravose connesse al ruolo di amministratore che ho fin qui gestito con passione ed abnegazione”. “Ho atteso, con spirito di sacrificio – continua Barile nella lettera –, che si superassero le impreviste

Dopo Ercolano, una nuova tegola sul Pd Napoli: il caso Giugliano. Poziello rinviato a giudizio

Pd nella bufera per un nuovo caso giudiziario, e Renzi penserebbe al commissariamento Rinvio a giudizio per associazione a delinquere, truffa aggravata e turbativa d’asta, queste le accuse mosse dal gup di Napoli, Vittoria Foschini, nei confronti di Antonio Poziello, vincitore delle primarie del Pd per la scelta del candidato alla carica di sindaco di Giugliano (Napoli), svolte circa un mese fa. L'inchiesta è relativa ai corsi di formazione in Campania risalente al 2008. La prima udienza del processo è stata fissata per il prossimo 15 maggio dinanzi alla terza sezione penale del tribunale di Napoli. Dopo gli avvisi di garanzia che hanno tagliato la testa ai vertici del Comune di Ercolano con l'inchiesta su appalti truccati che vede coinvolti il sindaco

Inchiesta Ischia: al via interrogatori. Il primo ad essere ascoltato è stato l’ex sindaco Ferrandino

Mai stato in Tunisia, appalto dato quando non ero ancora sindaco Ischia, 2 aprile - Sono cominciati, stamattina, nel carcere napoletano di Poggioreale, gli interrogatori per l'inchiesta sulla metanizzazione di alcuni Comuni dell'isola d'Ischia e che ha visto coinvolti i vertici della società CPL Concordia e il sindaco di Ischia, Giosi Ferrandino. Davanti al gip e al pm sfileranno oggi quattro indagati. Altri 4 saranno ascoltati domani. Il sindaco di Ischia è difeso dagli avvocati Genny Tortora e Alfonso Furgiule. Non ha compiuto nessun atto contrario ai suoi doveri e, in particolare, in riferimento all'appalto per la metanizzazione. Non è mai stato in Tunisia e ha saputo solo a cose fatte che il fratello aveva ricevuto un incarico di consulenza presso la

Giosi Ferrandino, arrestato per tangenti. Orfini: “Verrà sospeso come da statuto PD”

Il Presidente del Partito democratico annuncia la sospensione di Giosi Ferrandino Giosi Ferrandino, sindaco di Ischia arrestato per tangenti (vai all'articolo) verrà sospeso dal Partito Democratico. Ad affermarlo è il presidente del partito Matteo Orfini, che interpellato nel merito durante una trasmissione in tv, ha spiegato: “Sta alla magistratura fare indagini e individuare le responsabilità ma noi sospenderemo il sindaco dal Pd come prevede il nostro statuto”. Orfini ha elencato una serie di iniziative del Pd contro la corruzione, come l'autorità anticorruzione guidata da Raffaele Cantone, l'autoriciclaggio e il falso in biliancio (se pur con soglie di non punibilità ndr) e ha affermato di non pensare che nel partito ci sia una questione morale. “Certo – ha detto – il caso del

Inchiesta tangenti ad Ischia: Cantone richiede atti ai pm

Serve legge su finanziamenti a fondazioni e partiti "Abbiamo chiesto gli atti al procuratore della Repubblica di Napoli per capire se ci siano appalti che possono essere commissariati: verificheremo, dobbiamo leggere gli atti". Lo ha detto il presidente dell'anticorruzione Raffaele Cantone, interpellato sull'inchiesta per le tangenti sul metano che ha coinvolto il sindaco di Ischia. "Serve una legge sui meccanismi e sulla pubblicità dei finanziamenti a fondazioni, associazioni e partiti", ha aggiunto Cantone. (Ansa)

Arrestato per tangenti il sindaco di Ischia Giosi Ferrandino

Assieme ad altre 9 persone, tra cui dirigenti del colosso delle cooperative CPL Concordia, per le opere di metanizzazione dell'isola Il sindaco di Ischia, Giuseppe 'Giosi' Ferrandino (Pd) ed altre nove persone — tra cui dirigenti del colosso delle cooperative CPL Concordia — sono state arrestate dai carabinieri del Comando Tutela Ambiente nell'ambito di una inchiesta della procura di Napoli su tangenti pagate per la metanizzazione dei comuni dell'isola campana. Lo apprende l'ANSA da fonti investigative. I reati contestati, a vario titolo, vanno dall'associazione per delinquere alla corruzione (anche internazionale), dalla turbata libertà degli incanti al riciclaggio, all'emissione di fatture per operazioni inesistenti. L'inchiesta — coordinata dai pm Woodcock, Carrano e Loreto e condotta dai reparti speciali del Comando per la Tutela