Coronavirus, il Comune di Napoli cancella imposte e tributi alle imprese per il 2020

Prevista l'istituzione di un fondo della Città metropolitana per il sostegno alle attività economiche. La Regione Campania, intanto, dà il via libera alla cassa integrazione in deroga, sospende il bollo auto e stanzia ulteriori aiuti alla filiera bufalina Cancellazione di imposte e tributi nel 2020 per le attività commerciali, economiche, produttive e sostegno alle attività economiche attraverso l'istituzione di un fondo della Città Metropolitana. Sono queste alcune delle misure messe in campo dal Comune di Napoli per far fronte alle conseguenze economiche dovute all'ermergenza coronavirus. Ad annunciarle il sindaco Luigi de Magistris in un post su Facebook dopo una riunione di Giunta che per ovvi motivi si è svolta via Skype. Tra le misure previste anche una sorta di “tredicesima d'emergenza” per

I pensionati italiani sono i più tassati in Europa

Bonus fiscale anche ai pensionati per far ripartire l'Italia. Lo chiede Confesercenti durante l’incontro annuale dei pensionati della Fipac. I pensionati italiani sono tra i più tassati in Europa e il potere d’acquisto della loro rendita mensile è indebolito dalla morsa delle imposte trattenute, superiori addirittura al prelievo fiscale imposto ai dipendenti. "L'Italia è il solo Paese in Unione Europea in cui i pensionati pagano in proporzione più tasse di quando erano attivi” – ha spiegato Marco Venturi, presidente di Confesercenti, durante l’incontro annuale dei pensionati della Fipac-Confesercenti che quest’anno si è svolto a Brindisi. - “Nel 2014 un pensionato 'medio' perderà 1.419 euro di potere d'acquisto rispetto al 2008. Sono oltre 118 euro in meno al mese, sottratti a consumi e ai bilanci

Mini Imu e Tares: come effettuare il pagamento delle nuove imposte

Il 2014, per gli italiani, inizia con una doppia stangata riguardo al pagamento delle imposte. Entro il 24 gennaio, dovranno essere pagate la cosiddetta mini Imu e la Tares. La mini Imu è l’imposta relativa alle prime case e ai terreni agricoli che dovrà essere necessariamente versata da tutti i proprietari esentati dal pagamento lo scorso dicembre. Nel dettaglio, riguarda tutti i comuni italiani che nel corso del 2013 hanno aumentato l’aliquota Imu, portandola dal 4 per mille fissato dallo Stato, al 5 o 6 per mille. L’imposta dovrà essere versata anche per eventuali box e garage. La quota spettante a ciascun proprietario, può essere calcolata accuratamente mediante il calcolatore online realizzato dal Sole24Ore in collaborazione con Anutel (Associazione nazionale uffici tributi enti locali). La

Cosa cambia dopo l’abolizione dell’Imu? Per molti solo la sigla, per altri (gli inquilini) una nuova tassa

Roma, 29 agosto - Dopo l'abolizione definitiva dell'IMU sulle prime abitazioni, il governo ha già scovato una nuova strategia. Si tratta della service tax per fare cassa, un'imposta tutta inedita che accorperebbe la Tares - ossia la tanto discussa tassa sui rifiuti - e la cosiddetta "tassa sui servizi indivisibili". Questa, la nota completa rilasciata dopo il Consiglio dei Ministri: "Il modello di tassazione comunale “federale”, che entrerà in vigore dal 2014, sarà ispirato ai principi del federalismo fiscale, come approvati dalla Commissione Bicamerale appositamente costituita nella scorsa legislatura. Viene dunque istituita un’imposta sui servizi comunali – la “Service Tax” – che sostituisce la Tares. Essa sarà riscossa dai Comuni e costituita da due componenti: gestione dei rifiuti urbani; copertura dei servizi indivisibili. La prima componente (Tari) sarà dovuta

Equitalia, stop a riscossioni coattive in circa seimila Comuni

Napoli, 18 Maggio - È ufficiale, Equitalia, la società pubblica che per anni si è occupata della riscossione delle imposte e dei tributi, anche per conto dei Comuni, è ad un passo dal dire addio alle sue innumerevoli funzioni e rischia seriamente di lasciare scoperto un ruolo assai importante per molte amministrazioni. Per circa seimila Comuni non si farà cassa sulle multe, sui tributi e sulle imposte mancate, previste per i prossimi trenta giorni. Il decreto sviluppo del 2011, all'indomani delle numerose richieste da parte dei cittadini di limitare il suo ruolo da esattrice, ha stabilito di dare un freno alle pratiche già avviate e di bloccare, laddove possibile, buona parte dell'incasso delle multe già iscritte a ruolo. La notizia è stata colta come una