Botti di Capodanno, per la donna ferita arrestato carabiniere

L'episodio è avvenuto per un petardo fatto esplodere a Sant'Agata dei Goti Benevento - Aveva ferito gravemente, nella notte di Capodanno a S. Agata dei Goti (Benevento), una donna di 36 anni con un petardo. Per un appuntato dei Carabinieri di 46 anni,è scattato questa sera l' arresto al termine delle indagini della Procura di Benevento. Il militare, che presta servizio fuori dalla Campania è accusato di detenzione e porto illegale di materiale esplosivo, reati commessi nelle immediate vicinanze di parchi e giardini pubblici e con le aggravanti dei futili motivi, della minorata difesa e della violazione dei doveri inerenti ad una pubblica funzione. La donna rimasta ferita stava festeggiando con altre persone l'arrivo del nuovo anno all'interno di una tensostruttura nel

Maxi operazione antidroga dei Carabinieri, 67 arresti tra Napoli, Caserta e Avellino

In tre province maxi operazione contro pusher crack e coca Caserta - Sessantasette persone arrestate, con cinque organizzazioni dedite allo spaccio di droga, cocaina e crack soprattutto, smantellate in tre province campane, Caserta, Napoli e Avellino: sono i numeri della maxioperazione "White Stone" (pietra bianca) realizzata dai carabinieri del Comando provinciale di Caserta con il coordinamento della Dda di Napoli (sostituto Luigi Landolfi e aggiunto Luigi Frunzio). Il Gip del tribunale napoletano che ha emesso i provvedimenti ha disposto il carcere per 58 indagati, i domiciliari per altri nove; cinque persone sono tuttora ricercate. Le indagini sono partite da Santa Maria Capua Vetere (Caserta) dopo lo smantellamento, avvenuto nel 2013, dei due clan camorristici locali, i Fava e i Del Gaudio, che

Parcheggiatori abusivi, il tribunale dispone divieto di dimora nel Comune di Napoli

Centinaia di euro al giorno per ciascun parcheggiatore. Accertati dai carabinieri numerosi episodi di condizionamento subiti dalle vittime Napoli, 1 ottobre - A carico di quattro parcheggiatori abusivi il gip del tribunale di Napoli ha disposto la misura cautelare del divieto di dimora nel Comune di Napoli. Il provvedimento, notificato oggi, è stato emesso a seguito delle indagini condotte dai carabinieri e coordinate dalla Procura. Gli investigatori anche grazie all'utilizzo di telecamere, hanno documentato l'attività gestita dai 4 soggetti nelle aree della Riviera di Chiaia maggiormente frequentate nei fine settimana e nelle fasce orarie di maggiore affluenza. In dettaglio, le immagini esaminate hanno permesso di accertare numerosissimi episodi di condizionamento subito dalle vittime, le quali, intimorite dal rischio di ritorsioni, si vedevano costrette

E’ giallo sul suicidio di un giovane nel Casertano

Un colpo alla testa, il corpo trovato in un casolare a Marcianise nel Casertano, confidò paure a suo amico Caserta, 5 settembre - Meno di 24 ore dal ritrovamento a Marcianise (Caserta), in un casolare abbandonato, del corpo senza vita del 22enne MarioPio Zarrillo, suicidatosi con un colpo di pistola alla testa, resta il mistero sul movente del tragico gesto. Il cadavere del giovane è stato rinvenuto in un casolare disabitato di via San Francesco, a poca distanza dal punto in cui aveva parcheggiato la macchina del padre la sera di venerdì 31 agosto, ultimo momento in cui è stato visto in vita. Lì si sarebbe tolto la vita sparandosi un colpo alla testa con la Beretta - ritrovata accanto al corpo

Ospedale del Mare: sospeso Pignatelli, si indaga sulla chiusura del reparto per la festa del primario

L'indagine partita dalla denuncia del consigliere regionale dei Verdi Napoli, 9 luglio - Carabinieri del Nas oggi nel reparto di Chirurgia Vascolare dell'Ospedale del Mare di Napoli per l'acquisizione di documentazione nell'ambito delle indagini relative alle assenze del personale per partecipare alla festa del primario. Secondo la denuncia di ieri del consigliere regionale dei Verdi e componente della commissione Sanità, Francesco Emilio Borrelli, il reparto "è stato chiuso con dimissione di tutti i pazienti nella notte tra venerdì e sabato scorsi per consentire a medici e infermieri di partecipare alla festa organizzata in un locale a Pozzuoli dal neo primario per celebrare il nuovo incarico". Il direttore dell'Asl Napoli 1, Mario Forlenza ha annunciato ieri di aver disposto "la sospensione del primario di

Atitech, indagato Gianni Lettieri e sequestrati 350mila euro alla sua società. Si contestano false fatturazioni

Le operazioni contestate alla società sarebbero state compiute nel 2011 attraverso la contabilizzazione nelle scritture fiscali di 41 fatture ricevute dalla SG srl Napoli, 13 aprile – L'ex candidato sindaco del centrodestra alle Elezioni comunali di Napoli dello scorso giugno, Gianni Lettieri, è indagato dalla Procura di Napoli per reatri tributari. Gli inquirenti contestano operazioni commerciali risalenti al 2011 che sarebbero state poste in essere dall'azienda Atitech (Lettieri è presidente del cda, ndr), azienda leader nella riparazione di aerei, attraverso la contabilizzazione nelle scritture fiscali di 41 fatture ricevute dalla SG srl inerenti la verniciatura di veivoli. Accertamenti e verifiche dell'Agenzia delle Entrate avrebbero dimostrato che la SG Srl, con sede a Brusciano, non avrebbe fornito alcun servizio di verniciatura di veivoli,

Napoli: ingegnere ucciso, sul coltello non c’è Dna del fratello

Il legale dell'accusato con l'assistenza di consulenti scientifici ha contestato i risultati delle indagini Napoli, 30 dicembre - Continuano le indagini sull'omicidio dell'ingegner Vittorio Materazzo. Il professionista è stato ucciso a coltellate nelle scorse settimane dinanzi alla sua abitazione a Napoli. Gli inquirenti avevano puntato il dito sul fratello della vittima, ma il suo legale assistito da due consulenti scientifici ha contestato i risultati delle indagini e si è detto certo della innocenza del suo assistito. E per ora l'evidenza scientifica ha dato ragione alla linea difensiva. Su uno dei due coltelli trovati a poca distanza dal corpo dell'ingegner Materazzo non c'è traccia del DNA del fratello Luca, accusato dell'omicidio ed attualmente irreperibile. Lo ha reso noto l'avvocato Gaetano Inserra, suo legale,

Giulio Regeni è morto per una frattura alla vertebra cervicale

Domani il corpo del giovane ricercatore lascerà l'istituto di Medicina legale de La Sapienza e sarà trasferito in Friuli. Martedì ci sarà il funerale Dall'esame autoptico di ieri sera sul cadavere del ricercatore ucciso al Cairo Giulio Regeni, non sarebbero emersi segni di violenze sessuali o di abusi. Il ventottenne è morto per un colpo ricevuto in testa. L'equipe di medici legali ha trovato sul giovane i segni di un violento pestaggio, fratture in varie parti del corpo. La frattura della colonna cervicale è stata determinata da una torsione innaturale del collo da parte di una persona che gli stava di fronte, che ha avuto come conseguenza la rottura del midollo spinale e una crisi respiratoria, poi la morte. Le indagini hanno analizzato

Caso Pino Daniele verso l’archiviazione: “nessuna responsabilità” secondo la Procura

Roma. Il caso sulla morte di Pino Daniele è stato chiuso per "assenza di responsabilità" Dopo una richiesta di archiviazione sollecitata dal procuratore aggiunto Pierfilippo Laviani e dal pm Marcello Monteleone, la procura di Roma ha concluso le indagini sulla morte di Pino Daniele. Il reato ipotizzato per la morte del cantautore napoletano, avvenuta nella notte tra il 4 ed il 5 gennaio scorso, era di omicidio colposo: un reato oggi annullato, in quanto, stando alle indagini, non esiste alcuna responsabilità sul decesso. Pino Daniele, infatti, era malato di cuore già da tempo, e secondo gli esiti finali del caso, l'unico "responsabile" della morte del cantante è stato il suo cuore che, alla fine, non ha più retto. Nella richiesta d'archiviazione, infatti, viene

L’agente ferito a Fuorigrotta è stato sparato dal sedile posteriore dell’auto

Fermato dalla polizia un pregiudicato di 28 anni per estorsione aggravata dal metodo mafioso ma non è stato lui ad aver sparato. In programma una catena umana davanti la Questura a sostegno dell'agente ferito organizzata dall'associazione antiracket Napoli, 26 settembre — È ancora caccia all'uomo in merito alla sparatoria avvenuta la sera di giovedì nel quartiere Fuorigrotta, zona ovest di Napoli. Secondo una prima ricostruzione dei fatti,  gli agenti in borghese in servizio in una operazione antiestorsione, sono stati colti alle spalle da uno dei malviventi che si sarebbe introdotto in auto sedendosi sul sedile posteriore della Fiat Panda sparando poi al sopraintendente Nicola Barbato e ferendolo alla spalla e al collo. Una prima ipotesi investigativa ricostruisce l’accaduto in maniera differente alle prime

Acerra, esecuzione di stampo camorristico: i killer gli sparano alla testa tra la folla

La vittima si chiamava Adalberto Caruso, pregiudicato di 57 anni cognato del boss Cuono Lombardi. I sicari lo hanno freddato in pieno centro ad Acerra sotto il quadro della Madonna dell'Addolorata Napoli, 20 settembre — Sabato di sangue ad Acerra, un uomo di 57 anni, Adalberto Caruso, pregiudicato noto alle forze dell’ordine, è stato vittima di un agguato mortale da parte di sicari nella serata di ieri a Piazza San Pietro, zona centrale della cittadina in provincia di Napoli. L’uomo, sposato con due figli e cognato del boss Cuono Lombardi, è stato raggiunto al capo dai proiettili all’incirca alle 21 di ieri sera mentre tranquillamente ed ignaro di ciò che gli sarebbe accaduto, si godeva la serata, circondato dalla folla che anima

Strage in Tunisia: primi arresti per l’attacco terroristico di Sousse

Scattati i primi arresti: in prigione e sotto interrogatorio un gruppo di persone sospettate di far parte di una cellula terroristica guidata da Seifeddine Rezgui, autore delle carneficina. Quest'ultimo non avrebbe agito da solo ed è giunto sulla spiaggia a bordo di un utilitaria. In passato avrebbe lavorato come animatore in alcuni villaggi turistici della zona Tunisi, 30 giugno - La Tunisia è ancora sotto shock dopo l'attacco terroristico di venerdì scorso sulla spiaggia di Sousse dove 38 turisti occidentali hanno perso la vita. Le immagini dei cadaveri riversi sulla spiaggia hanno fatto il giro del mondo suscitando rabbia e indignazione che si mischiano al dolore dei familiari delle vittime. Forte è la preoccupazione della comunità internazionale difronte alle barbarie messe in atto

Ottantenne di Eboli voleva uccidere la figlia, le spara con un fucile

La donna è ricoverata in prognosi riservata all'ospedale Ruggi d'Aragona di Salerno. Il padre è accusato di tentato omicidio Salerno, 10 giugno — Una lite familiare sarebbe alla base del tentato omicidio da parte di un uomo, A. B. di 80 anni, nei confronti della propria figlia avvenuto la scorsa notte in via Serracapilli ad Eboli in provincia di Salerno. Il padre anziano si è scagliato con fredda determinazione nell’intento di uccidere contro la figlia F. B. di 53 anni. Per motivi futili l’uomo ha tentato di ammazzare la figlia sparandole un colpo di fucile e ferendola alla testa. La donna è ora ricoverata all’ospedale Ruggi d’Aragona di Salerno con prognosi riservata nella speranza che possa riprendersi sia dalle ferite che dallo

Duplice omicidio a Giugliano: marito e moglie, cadaveri nella discarica di Cava Riconta

Alcune macchie di sangue sono state scoperte nell'auto della coppia abbandonata poco distante dalla discarica Napoli, 20 aprile – Sconcerto e incredulità a Melito per la morte di due coniugi ritrovati cadavere nella vicina discarica di Cava Riconta in via Ripuaria, a Giugliano, nella giornata di ieri. Si parla già di giallo e di duplice omicidio anche se gli investigatori mantengono l’assoluta riservatezza sul caso. Dopo il primo ritrovamento del cadavere dell’uomo, per il cui recupero è dovuta intervenire la squadra scalatori dei vigili del fuoco, sono scattate le indagini e l’identificazione del corpo. La pista ha subito condotto gli investigatori a Luigi Simeone, proprietario dell’autovettura, una Fiat Multipla, con licenza di tassista, rinvenuta poco distante dalla discarica. Il corpo di Simeone è stato