Chiusura di alcune scuole a Caserta, de Magistris: “Scelta inaudita. Chi ha responsabilità si opponga”

“I diritti costituzionali vengono prima dell'ottusità delle leggi finanziarie”, ha affermato de Magistris “È inaudito, gravissimo, inaccettabile, inqualificabile e vergognoso. Le scuole non possono chiudere perché c'è un dissesto finanziario, perché in passato sono state gestite male le risorse economiche o perché il Governo centrale continua a essere cieco e sordo nei confronti di esigenze così visibili”. Lo ha affermato il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, in riferimento alla chiusura di una scuola a Caserta e al rischio chiusura di altri 89 istituti tra una settimana, per l'impossibilità della Provincia di Caserta, a seguito del dissesto finanziario, di ottemperare a disposizioni di legge in materia di norme antincendio, agibilità, sicurezza sui luoghi di lavoro. “Da anni stiamo denunciando i tagli agli

Semaforo verde per il “Premio Letterario NapoliTime”, a Scampia il primo incontro tra aneddoti ed emozioni

All'istituto "Galileo Ferraris" di Scampia, si è tenuto il primo incontro della 3^ edizione del "Premio Letterario NapoliTime", organizzato dalla nostra testata giornalistica Per chi ancora non lo sapesse, il "Premio Letterario NapoliTime" è un concorso che coinvolge giovani e "meno giovani" attraverso una grandissima risorsa rappresentata dal libro, dando vita ad un progetto fonte di conoscenza, coesione sociale e confronto. Un vero e proprio team di scrittori, ben 12 partecipanti (emergenti e non), si confronterà durante l'anno scolastico con centinaia di studenti degli Istituti scolastici di Napoli e provincia. E saranno proprio gli studenti, al termine dell'anno scolastico, a presentare la recensione del libro che avrà suscitato maggior interesse e a votare e a decretare lo scrittore vincitore della terza edizione

Scuola, salgono le domande dei precari per l’immissione in ruolo. Molti meridionali “saranno costretti” ad emigrare

Le domande finora inoltrate sarebbero almeno 52mila Non solo il crollo delle nascite al Sud certificato dall'ultimo rapporto Svimez (vai all'articolo). Nei prossimi mesi, almeno 20mila meridionali saranno costretti ad emigrare per un lavoro lontano da casa. Sono i primi effetti nefasti della riforma della pubblica istruzione, meglio conosciuta come “la Buona scuola”. I docenti precari hanno provato fino all'ultimo a prendere tempo, cercando di capire meglio cosa comporta fare o meno la domanda per l'immissione in ruolo. Negli ultimi giorni però si sono dovuti arrendere, la scelta infatti è tra emigrare al Nord o uscire dal sistema scolastico nazionale. Un lusso che molti, dopo tanti anni di precariato, non possono proprio permettersi. C'è tempo fino alle ore 14 del 14 agosto

Riforma della Scuola, sindacati e associazioni di categoria preparano i ricorsi

Migliaia di docenti precari (abilitati TFA e PAS) chiedono l'inserimento in Graduatoria ad esaurimento (Gae). Per contrastare "la Buona Scuola" i Cinquestelle puntano sui ricorsi alla Corte Costituzionale, Possibile di Pippo Civati, ad una campagna referendaria contro la politica neoliberista del Governo Renzi Non è un mistero che il Ddl di riforma della pubblica istruzione non piaccia a tantissimi insegnanti, che sin dalla sua approvazione alla Camera, avvenuta lo scorso 9 luglio, hanno promesso una dura battaglia con gli strumenti legali a loro disposizione. La legge 107/2015, anche conosciuta come “riforma della Buona scuola”, è destinata a far parlare di sé anche nei prossimi mesi, grazie ad una serie di iniziative che verranno intraprese da sindacati, associazioni di categoria e forze

Riforma della Scuola: la Camera approva. I super presidi possono assumere senza graduatoria

316 i voti a favore, 137 no e 1 astenuto. Fuori dall'aula i docenti hanno manifestato tutto il loro dissenso. Dopo l'approvazione il testo passa al Senato La Camera dei deputati ha approvato con 316 voti a favore, 137 no e 1 astenuto il disegno di riforma della scuola. I voti a favore sono arrivati da Partito Democratico (con esclusione di 40 dem che non hanno preso parte al voto), Scelta Civica, Area Popolare, Per l'Italia Centro-Democratico, Psi e Minoranze linguistiche. Contro il provvedimento hanno votato Sel, M5s, Lega e Fi. Il Ministro dell'Istruzione Stefania Giannini, dopo l'approvazione della Camera, si è detta “emozionata e soddisfatta” e ha spiegato che è compito del Governo quello di tentare di offrire una scuola

Premio Letterario NapoliTime, una valanga di domande emozionano la platea

Il Margherita di Savoia ha ospitato il dibattito tra studenti e scrittori. Liliana Nigro, Marcello Affuso e Maria Antonietta D'Onofrio messi a nudo dai giovani critici letterari Napoli, 6 marzo - Sarà che siamo abituati ad avere a che fare con un mondo spesso fatto di ipocrisia ed opportunismo, o sarà che abbiamo dimenticato quanti sogni facevamo da adolescenti, fatto sta che vedere l’esplosione di energia dei ragazzi del Premio Letterario NapoliTime ci carica di una forza incredibile, ci riempie di orgoglio e soddisfazione e ci riporta ad assaporare con malinconia e piacere i ricordi di quando noi adulti avevamo la loro età. È ciò che sicuramente hanno provato gli ospiti del secondo incontro - confronto tra studenti

#laBuonaScuola, salta il decreto e Renzi sceglie la via parlamentare

Il Ministro dell'Istruzione Giannini, indispettita dalla decisione di adottare un disegno di legge per la Buona scuola, avverte: “Così sono a rischio le 150.000 assunzioni di settembre” Non ci sarà il decreto per #laBuonaScuola ma un disegno di legge. Lo ha deciso il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, che vuole così rispondere a quanti lo hanno accusato di un atteggiamento “dittatoriale”, visto il numero di decreti legge adottati dall'esecutivo (più di 35 ad oggi). La sua decisione, anche alla luce del richiamo del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il quale ha auspicato un maggior coinvolgimento delle Camere da parte dell'esecutivo. Il Ministro dell'Istruzione Stefania Giannini, dalle pagine di Repubblica, dice di essere stata tenuta all'oscuro di tale decisione e afferma: “Sono basita,

6 milioni di connazionali in condizioni di povertà assoluta. La Caritas lancia l’allarme: rischio troppo elevato colpa della politica di austerity

La percentuale di povertà in Italia aumenta troppo vertiginosamente. Insostenibili le spese mediche ma anche il taglio a sostegno della pubblica istruzione. Raddoppiati in 5 anni gli interventi caritatevoli La situazione di un'Italia in affanno è fornita dalla Caritas nel Rapporto Europa sull’impatto della crisi e dall’Istat nel documento “Noi Italia”, entrambi riferiti al 2013.  Nei sette "paesi deboli" (Cipro, Romania, Irlanda, Grecia, Spagna, Portogallo, Italia) un solo cittadino su tre rischia la povertà, ma in Italia - dichiara la Caritas - c'è una crisi più persistente che fa registrare condizioni disastrose. In media, i cittadini che rischiano la povertà sono più di uno su quattro mentre il 23% delle famiglie vive in situazione di disagio economico. La Caritas evidenzia che "Numerose situazioni di povertà

Nuovo anno scolastico tra vecchie e nuove ansie per una “buona scuola” che costa sempre di più alle famiglie

Ritorno a scuola per la maggior parte degli studenti: inquietudini, progetti e costi del nuovo anno scolastico Lunedì 15 settembre: per gran parte degli studenti l'inizio del loro "inferno" quotidiano, per il ministro dell'Istruzione Giannini una data felice, che inaugurerà "l'anno della buona scuola", senza rimpianti per l'estate ormai andata. Il ministro si mostra ottimista nei cambiamenti previsti per rinnovare e svecchiare il campo dell'educazione, a partire dalle riforma della maturità che potrebbe presentare una prova nazionale INVALSI in sostituzione o in aggiunta al quiz della famigerata terza prova e dare maggiore spazio alla produzione del saggio breve (i temi di storia e di letteratura creerebbero infatti un divario impari tra gli studenti del liceo e quelli degli istituti). Per alcuni il primo giorno

Scuola ed istruzione: dopo 13 anni il nuovo bando del concorsone per salire in cattedra.

Ci siamo. Oggi 24 settembre 2012 sarà pubblicato il bando del “Concorsone della scuola”, dopo 13 anni dall’ultimo svoltosi nel lontano 1999. Il concorso “per titoli ed esami, su base regionale, finalizzato alla copertura di 11.892 cattedre nelle scuole statali di ogni ordine e grado, risultanti vacanti e disponibili” sarà finalizzato all’accorpamento di altrettanti posti messi a disposizione dal Miur attingendo dalle attuali graduatorie c.d. ad esaurimento, basate sull’anzianità di servizio: in questo modo il governo Monti ha deciso di immettere in ruolo quasi 24mila insegnanti nell’anno scolastico 2013-2014. In un’epoca dove si è cercato di ridurre all’osso tutto il compartimento della scuola, dopo la riforma Gelmini ed i tagli alle scuole si fa marcia indietro? Evidentemente uno squarcio nel buio è

Autismo: la burocrazia uccide la speranza. Gli approfondimenti di NapoliTime: la logopedia, la psicomotricità, il programma TEACCH, l’ABA.

Ultima parte dell’inchiesta sull’autismo e l’ostacolo della burocrazia. Illustriamo ora le fondamentali terapie e i programmi più importanti, attualmente disponibili dalla conoscenza medica, per un sereno sviluppo psicofisico del bambino autistico. Abbiamo visto in precedenza che il servizio sanitario statale non applica le linee guida per l’autismo raccomandate dal Sinpia (Società Italiana di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza), né per quanto riguarda il programma più moderno (ABA), né per le ore da mettere a disposizione del bambino durante la scuola e il servizio riabilitativo (almeno 18 ore settimanali). Così la scelta della terapia e del programma più adatto al bambino si differenzia da genitori a genitori sulla base puramente economica: se la famiglia del bambino autistico potrà permetterselo, comprerà per il proprio figlio