Italicum, De Mita (Udc): tocca al Parlamento dare sistema elettorale al Paese

Le dichiarazioni dell'onorevole Giuseppe De Mita, vice segretario Udc, a seguito della sentanza della Consulta che ha bollato come incostituzionale gran parte della riforma elettorale voluta dal governo Renzi Roma - "Anche la legge elettorale detta Porcellum era autoapplicativa dopo la sentenza della Corte e non per questo si è ritenuto di andare al voto, pur potendosi ritenere politicamente delegittimato il Parlamento. Ora per la seconda volta la Consulta dichiara l'illegittimità della legge elettorale. Sarebbe singolare sorvolare su queste bocciature aggrappandosi a tesi avvocatesche". Lo dichiara il deputato Giuseppe De Mita, vice segretario Udc. "Al di là delle singole norme – aggiunge De Mita - viene messa in discussione la logica approssimativa e strumentale con la quale sono state costruite le ultime leggi

L’Italicum è in gran parte incostituzionale. La Consulta cancella i capilista bloccati e boccia il ballottaggio

La Corte Costituzionale ha accolto in parte i ricorsi presentati dai tribunali di Messina, Torino, Perugia, Trieste e Genova sull'Italicum. A sollevare le obiezioni il pool di avvocati che si era battuto contro il Porcellum Roma, 25 gennaio – L'Italicum è in gran parte incostituzionale. A deciderlo la Corte Costituzionale, che dopo diverse ore di camera di consiglio, ha emesso la sentenza sulla legge elettorale voluta dal governo Renzi e approvata con la fiducia nell'aprile 2015. La Consulta con la sentenza emessa oggi cancella i capilista bloccati, boccia il ballottaggio e dà via libera al premio di maggioranza. Per quanto riguarda le pluricandidature, queste vengono bocciate per metà. Infatti è stata dichiarata illegittima la parte che consentiva al capolista eletto in

“Si scrive Sinistra, si legge Sud”, conclusa la tre giorni di dibattiti di Sinistra Italiana

Mezzoggiorno e le ragioni del NO nella battaglia referendaria costituzionale al centro degli incontri tenutisi a San Martino Valle Caudina Avellino, 19 settembre - Sì è appena conclusa la tre giorni di dibattiti di Sinistra Italiana a San Martino Valle Caudina (Avellino). Oltre ogni più rosea di ogni aspettativa la tre giorni ha visto la partecipazione di tantissimi visitatori che hanno assistito con interesse  ai diversi incontri a partire dal primo dedicato alle ragioni del NO nella battaglia referendaria costituzionale. Nel corso della festa trenta giovani provenienti da tutta la regione hanno soggiornato nel suggestivo convento di San Francesco dando vita a una interessante esperienza di scuola politica  dedicata proprio ai temi della riforma della Carta fondamentale dello Stato. La festa si

Italicum, depositati ricorsi in Corte d’appello. Contestati premio di maggioranza e ballottaggio

La legge è stata impugnata davanti a 15 sedi, tra cui quelle di Milano, Roma e Napoli. A promuovere il ricorso è Coordinamento democrazia costituzionale, cui aderiscono diversi comitati locali, giuristi e personaggi della politica Napoli, 26 ottobre – Raffica di ricorsi contro la legge elettorale Italicum sono stati presentati in 15 corti d'appello – ma il numero potrebbe salire a 26 distretti entro i primi di novembre – , tra cui quelle di Milano, Roma e Napoli, da Coordinamento democrazia costituzionale, cui aderiscono diversi comitati locali, giuristi e personaggi della politica. Con il ricorso viene contestato il meccanismo di ballottaggio e il premio di maggioranza stabilito dalla nuova legge elettorale, approvata dal parlamento nel maggio scorso. Attualmente l'Italicum, che dovrebbe entrare in vigore

Pd ed Area Popolare al lavoro per un’intesa elettorale: seggi ad Alfano per inglobare Ncd

A livello nazionale, l'avvicinamento al Partito Democratico, per il Nuovo Centrodestra potrebbe rappresentare l'unico modo di resistere agli sbarramenti della nuova legge elettorale. Un'ipotesi tenuta in considerazione anche per le elezioni nei quattro capoluoghi di provincia al voto nel 2016 Il Nuovo Centrodestra starebbe cercando di stringere un'alleanza con il Partito Democratico in ottica nuove elezioni. O forse è il contrario. Nonostante le smentite di alcuni esponenti del partito, come Fabrizio Cicchitto, non è esclusa l'esistenza di una vera e propria trattativa tra Area Popolare e il Pd, per assicurarsi una quota di salvataggio nel listone dei democratici alle prossime elezioni politiche. Un modo per resistere agli sbarramenti della nuova legge elettorale, l'Italicum. Potrebbe quindi profetizzarsi quanto affermato dall'ex ministro delle

La battaglia di Civati in otto referendum. Dall’Italicum al Jobs Act, passando per la Buona Scuola

Ignorata dai media mainstream, la raccolta firme sta andando avanti e si concluderà il 30 settembre. Ma riuscire a raccogliere 500mila firme per una formazione politica nata da poco non sarà facile Pippo Civati, ex deputato dem – ora al gruppo misto dopo l'addio al Partito Democratico del 6 maggio scorso – prova a rimediare alle riforme, giudicate cattive, di quello che lui definisce l'uomo solo al comando nel Pd, cioè del premier Matteo Renzi. Lo fa attraverso la neonata formazione politica Possibile da lui fondata, che è impegnata anche in questi giorni a raccogliere le firme per 8 referendum. Il primo quesito riguarda la nuova legge elettorale. L'Italicum, che entrerà in vigore il 1° luglio 2016 e prevede dei grossi colleggi

Il Patto del Nazzareno è più solido che mai e si andrà avanti fino al 2018. Lo ha deciso il Premier Renzi

Renzi in direzione PD: “Non credo di aver bisogno di un mandato esplicito della direzione”. In ballo anche le Primarie del Partito Democratico Roma, 13 novembre - L’Italicum va avanti e il patto del Nazzareno “è oggi più solido che mai” si sottolinea nel comunicato congiunto diffuso alla fine dell’incontro Renzi – Berlusconi in cui i due leader si sono confrontati per oltre due ore a Palazzo Chigi, ieri pomeriggio. Chi aveva pensato che la rottura fosse vicina ha decisamente sbagliato a fare i conti con la determinazione con cui i due si apprestano a voler cambiare la Legge elettorale. Forse per giungere velocemente al voto, si era pensato, ma anche questa ipotesi è stata smentita categoricamente per l’ennesima volta. Chi ancora crede che il