Domenica pomeriggio va in onda la “politica per le famiglie”. Dagli 80 euro per le neo mamme agli 800mila posti di lavoro

I talk show per comunicare al Paese: la lectio magistralis di Berlusconi è servita, non c'è salotto televisivo senza Premier 20 ottobre - Sono tante le voci che si sono incrociate nel pomeriggio della domenica televisiva. Il governo rappresentato dalla coppia Renzi-Padoan rispettivamente presso D’Urso (Canale5) e Annunziata (Rai3), ha giocato quella che si definisce la mossa del cavallo, ovvero schivare le critiche e giocare al rilancio, così Padoan dopo aver sostenuto che solo questo tipo di intervento riuscirà finalmente a sbloccare il paese, si è addirittura lanciato in un’avventurosa previsione in merito ad 800mila nuovi posti di lavoro, possibili grazie alla nuova legge di stabilità. Meglio Berlusconi, commenterà ironico Landini qualche ora dopo nel salotto di Fazio (Rai3), almeno lui anni

Tagli drastici alle Regioni, i governatori non ci stanno e annunciano ricorso. Chiamparino cerca il confronto

Non poche polemiche e discussioni suscitate dalla manovra finanziaria tra i presidenti delle Regioni. Zaia annuncia ricorso contro la Legge di Stabilità La manovra prevista dall’esecutivo ha un impatto di ben 36 miliardi tra meno tasse, 18mld e tagli di cui 4 mld saranno quelli a carico delle Regioni. E i governatori non ci stanno. Chiedono un incontro con Renzi e i suoi rappresentanti al più presto al fine di rivedere tagli così netti che potrebbero incidere su categorie cruciali come quelle della sanità. A far alzare i toni ci pensarono già in precedenza i governi Monti e Letta che già operarono tagli che, uniti a questi ultimi, vanno a formare una sforbiciata di ben 5,7 miliardi. Il presidente della Conferenza delle Regioni, Sergio Chiamparino (Pd),

Legge di Stabilità, ecco tutte le misure della manovra: sconti per le famiglie, Tfr in busta paga e fondi per ricerca e sviluppo

36 miliardi di euro e 18 mld di tasse in meno. Un  manovra “super espansiva e che darà respiro al paese” Il momento più delicato per questa legislatura (ma forse per tutte) è infine arrivato. Tra ampi assensi del Consiglio dei Ministri, il Premier ha illustrato i contenuti della legge di stabilità, quella che un tempo veniva chiamata finanziaria. Una manovra “super espansiva e che darà respiro al paese”.  Vediamola nel dettaglio, visto che il testo - promette Renzi - tale è e tale rimarrà ovvero niente emendamenti, niente discussioni, una manovra prendere o lasciare insomma. Bonus diventa detrazione: gli “80 euro” diventano stabili (servono ancora 7 miliardi di coperture) ma  diventando una detrazione, non più un bonus aggiuntivo. Sconti alle famiglie: un investimento

Costa cara alla Scuola la “promessa di assunzione” per 148mila precari. Scuola e Università ancora una volta falcidiate dai tagli

Non più tagli ma “risorse fresche” per "la Buona scuola”. Scuola, Università e ricerca duramente colpite Siamo davanti al solito bivio: come si possono coniugare stabilità e ripresa economica con riforme e investimenti? Se i fondi sono pochi dove si vanno a “pescare” i finanziamenti? “Nella Scuola”, è la risposta da un po’ di anni a questa parte. Ancora una volta Scuola e Università devono fare da “tappabuchi”, contribuendo per un quarto dei risparmi imposti dalla Legge di stabilità. Questa, proprio in queste ore giunta nell’aula del Consiglio dei Ministri per l’approvazione definitiva, si presenta come una manovra del valore di 36 miliardi di euro. Soldi che verranno smistati in diverse direzioni, dalla riduzione delle tasse (di circa 18 miliardi afferma Renzi) al

Giornata Internazionale per i Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, spesso negati

Napoli, 20 novembre - Si celebra oggi la Giornata internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Il 20 novembre del 1989 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite approvò la Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia. L’Italia vi aderì nel maggio del 1991. La Convenzione, per la prima volta, afferma che il bambino non è più soggetto di diritti ma oggetto del diritto. Nessun bambino deve essere discriminato ad ognuno di loro va favorita la crescita. Il bambino ha libertà di espressione, di pensiero, di religione e di associazione. Ogni bambino deve essere tutelato da ogni forma di violenza e sfruttamento sessuale ed economico. Ogni bambino ha il diritto alla salute, a vivere libero da condizioni di povertà e degrado e, soprattutto, ad un’educazione di qualità e

Tagli alla spesa pubblica, in discussione oggi pomeriggio al Comitato Interministeriale

Roma, 18 novembre - Attesa per oggi pomeriggio a Palazzo Chigi la riunione del Comitato Interministeriale per esaminare il piano di lavoro del nuovo Commissario alla spending review Carlo Cottarelli. A seguire, il dossier sarà trasmesso alle Camere per ottenere, già ad inizio 2014, un taglio alle spese di circa 1,5 miliardi di euro. Nominato poco più di un mese fa, Cottarelli (già responsabile del Dipartimento Affari di bilancio del Fondo Monetario Internazionale) ha il delicato compito di evitare che l'Europa bocci definitivamente la legge di stabilità. Bruxelles chiede di ridurre il debito e a Cottarelli è spettato l'onere di far ottenere all'Italia almeno tre miliardi di euro da investire; per farlo, l'Ue dovrà dare il suo nulla-osta. Pesante fardello per

CGIL, CISL e UIL protestano contro la Legge di Stabilità: è sciopero nazionale

Napoli, 15 novembre – Si conclude oggi l’ondata di sciopero che ha riguardato tutte le regioni di Italia iniziato l'11 novembre scorso. Tocca alla Campania, Lombardia, Friuli Venezia Giulia e ci saranno cortei a Torino, Venezia e Avellino. Dall’11 al 15 novembre le sigle unitarie dei sindacati (Cisl, Uil e Cgil) hanno indetto 4 ore di sciopero su territorio nazionale per protestare e cambiare alcuni contenuti della nuova legge di stabilità varata dal governo Letta. In campo sono scese tutte le categorie di lavoratori. L’evento creerà molti disagi soprattutto per i trasporti pubblici. A Napoli ANM aderisce bloccando i trasporti: l’ultima corsa sarà alle 8,30 ed il transito riprenderà alle 13,30 . Per quanto riguarda la metropolitana Linea 1 contattando il numero verde 800 56 88 66 oppure 800639525 è possibile conoscere gli orari delle corse. Solo a

Legge di stabilità: i sindacati annunciano uno sciopero di 4 ore

Roma, 22 ottobre - Coerentemente con le dichiarazioni rilasciate pochi giorni fa, i segretari delle principali sigle sindacali (CGIL, CISL e UIL), per novembre, annunciano uno sciopero contro la legge di stabilità che sarà articolato in pacchetti di fermi da quattro ore, a livello locale, con annesse manifestazioni di protesta. La principale critica che i rappresentanti dei sindacati muovono contro la legge di stabilità è la riduzione insignificante della pressione fiscale sui contribuenti, che definiscono "del tutto simbolica e quindi inefficace". Convengono anche sul fatto che le riforme contenute nella manovra, non apporterebbero uno stimolo decisivo alla crescita, condannando il Paese ad ulteriori anni di stagnazione. Inoltre, chiedono che venga data una risposta definitiva alle questioni spinose del rifinanziamento della cassa

Legge di Stabilità, critiche dal mondo politico e sindacale. Monti si dimette da SC

Roma, 17 ottobre - Approvata dal governo Letta la nuova legge di stabilità, l' entusiasmo che è stato mostrato da premier e vicepremier nell' annunciare la manovra, non è però stato condiviso da tutta la maggioranza di Governo, e per nulla dalle parti sociali. Per quanto riguarda il Pd, il segretario Epifani afferma la sua sostanziale approvazione nei confronti della manovra, anche se crede si possa migliorare durante l'iter di approvazione da parte delle Camere e riconosce che alcune delle promesse non sono state mantenute. Dello stesso avviso sono anche Fassino e Cuperlo. Sembrano invece essere più scettici i "renziani". Luca Lotti, uno dei fedelissimi del sindaco di Firenze, ha infatti espresso preoccupazioni riguardo al fatto che la nuova legge di

Varata la Legge di Stabilità, cosa prevede in sintesi. Soddisfazione dei ministri

Roma, 15 ottobre Rispettando la scadenza del 15 ottobre è stata varata la legge di stabilità. Il consiglio dei ministri si è riservato la possibilità di apportare qualche modifica a questa. Letta ha riassunto in 4 obiettivi la legge di stabilità: calo del debito pubblico; calo di 2.5% del deficit-p.i.l.; calo della spesa primaria ed infine, tagli fiscali a imprese, famiglie e lavoratori dipendenti. Il premier ha interrotto il consiglio e, con tono soddisfatto, ha precisato che non ci saranno tagli alla sanità come si temeva secondo la bozza precedente. Entro l’anno,  però, si approverà il patto per la salute mirato a ridurre i reali sprechi della sanità. Una manovra a lungo termine che durerà 3 anni e servirà a ridurre la pressione fiscale per circa 10-12 miliardi di

Legge di Stabilità, nessun taglio alla cultura

Durante la notte del 15 ottobre, il Consiglio dei Ministri ha approvato la Legge di Stabilità. Non ci sono tagli alla cultura, come anticipato nei giorni scorsi dal ministro dei Beni e delle attività culturali, Massimo Bray, per tanto, il dicastero potrà continuare nel suo operato con le misure già definite come il decreto Valore Cultura, recentemente convertito in legge (vai all'articolo). Occhi puntati anche sul Progetto Pompei per cui, in questi giorni, si sta profilando la figura del manager prevista nel decreto. Scelta di grande importanza per la quale anche il sindaco di Pompei, Claudio D'Alessio, in un'intervista rilasciata ad Adnkronos, ha evidenziato la necessità di un dirigente competente e lontano dalle logiche politiche ed il gioco delle poltrone. "Chiediamo

Cosa cambia dopo l’abolizione dell’Imu? Per molti solo la sigla, per altri (gli inquilini) una nuova tassa

Roma, 29 agosto - Dopo l'abolizione definitiva dell'IMU sulle prime abitazioni, il governo ha già scovato una nuova strategia. Si tratta della service tax per fare cassa, un'imposta tutta inedita che accorperebbe la Tares - ossia la tanto discussa tassa sui rifiuti - e la cosiddetta "tassa sui servizi indivisibili". Questa, la nota completa rilasciata dopo il Consiglio dei Ministri: "Il modello di tassazione comunale “federale”, che entrerà in vigore dal 2014, sarà ispirato ai principi del federalismo fiscale, come approvati dalla Commissione Bicamerale appositamente costituita nella scorsa legislatura. Viene dunque istituita un’imposta sui servizi comunali – la “Service Tax” – che sostituisce la Tares. Essa sarà riscossa dai Comuni e costituita da due componenti: gestione dei rifiuti urbani; copertura dei servizi indivisibili. La prima componente (Tari) sarà dovuta

Tra Imu e Iva il Governo cerca soluzioni, in attesa della legge di stabilità

Napoli, 18 luglio - Cambia lo scenario sulla questione Imu. Il Senato ha approvato definitivamente il decreto legge che proponeva di sospendere la prima rata di pagamento nel mese di giugno. Da questo momento in poi, il Governo dovrà lavorare ancora, al fine di garantire ai contribuenti una strada sicura che potrebbe portare, in via definitiva, a soluzioni non più provvisorie, come accaduto negli ultimi mesi. D'altro canto, tra i provvedimenti più urgenti da intraprendere, dove il Governo Letta si era già prefissato degli obiettivi per il breve periodo, bolle in pentola la questione Iva. L'aumento dell'imposta sul valore aggiunto - registratosi prima dell'inizio dell'estate - non è bastato a far individuare i cosiddetti "nodi da sciogliere", indispensabili per ritrovare risorse

Cassa integrazione: insufficienti le risorse stanziate per il 2013.

Sono 520 mila i lavoratori in cassa integrazione, a zero ore, conteggiati da gennaio a novembre 2012. A renderlo noto è la CGIL che, col rapporto di novembre elaborato sulla base dei dati Inps dall’osservatorio Cig del sindacato, comunica che ammonta ad oltre 3,8 miliardi la decurtazione del reddito al netto delle tasse, circa 7400 euro in meno in tasca a ogni singolo lavoratore. Per chi si trova ad affrontare l’incubo della cassa integrazione, c’è innanzitutto la paura di non essere reintegrato al lavoro. Inoltre, i lavoratori percepiscono un assegno dall’Inps che non sempre è puntuale mentre il reddito, ridotto improvvisamente, non è più sufficiente per le spese che una famiglia media sostiene tra affitto o mutuo, vitto, figli. Nel 2012 le