Lettera alla Redazione – Sindacati scuola poco credibili, hanno abbandonato i docenti precari

Gentile direttore, sono una docente precaria, e mi definisco vittima della Buona Scuola di Renzi. E non solo, non mi sento rappresentata da nessuna sigla sindacale. Mi chiedo spesso se ha ancora senso continuare a pagare l'iscrizione e le relative quote. Purtroppo, tutti i sindacati a tutela del settore della scuola e dei docenti precari, abilitati e non, sono diventati centri di servizio, soprattutto studio legale e agenzie di aggiornamento. I sindacati scuola hanno ormai da tempo abbandonato la lotta e la battaglia sindacale, anche a favore dei docenti precari della scuola italiana, siano essi abilitati e non, e spesso si sono trasformati in burocrati dediti ai tavoli sindacali delle norme che la burocrazia ministeriale scrive con loro. I  sindacati dovrebbero essere associazioni

Lettera alla Redazione – Saldi: formula superata, occorre liberalizzarli

Al via i saldi in Campania, proseguiranno fino al 2 marzo. 250 milioni di potenziale spesa nella nostra regione. Qui l'invito di Confesercenti Campania: "Si spendano nelle attività commerciali sotto casa, ogni giorno chiudono 16 aziende" Napoli, 5 gennaio - "Le polemiche di questi giorni, generate dalla diversa data stabilita dalle regioni italiane per la partenza dei saldi invernali,  sono l'ennesima testimonianza della necessità di superare una formula di vendita che risulta oramai obsoleta e superata". E' quanto afferma Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari. "Nel corso dell’ultimo quarto di secolo – puntualizza Capodanno -, i saldi hanno subito una vera e propria rivoluzione. Se fino agli anni novanta rappresentavano per i clienti ed i negozianti la fine di una

Lettera alla Redazione – Il vero errore di Matteo Renzi

Caro direttore, molti dicono che l’errore principale commesso da Matteo Renzi è stato quello di personalizzare troppo il referendum andando a combattere da solo contro quasi tutte le altre forze politiche. Io, però, non sono convinto che sia stato questo il principale errore di Renzi; secondo me il suo vero errore è stato un altro, e cioè quello di pensare di riuscire a dare agli italiani un’immagine di diversità rispetto alla casta, di un innovatore della politica che va controcorrente rispetto alla politica tradizionale. Ma il suo comportamento quotidiano contraddice questa sua presunta immagine; il suo decisionismo, il circondarsi di collaboratori non all’altezza, il patto del Nazareno con Berlusconi, l’alleanza con Alfano e Verdini, lo stretto connubio con De Luca, ecc. ecc.

Lettera alla Redazione – Le scrivo in merito all’articolo “Terremoto dell”80. C’era una volta Romagnano al Monte”

Gentile Direttore, le scrivo in merito all'articolo "Terremoto dell''80. C'era una volta Romagnano al Monte". Nel 1980 non ero ancora nata, non ho vissuto il terremoto ma ho vissuto e vivo la mia vita tra i ricordi, i racconti, le storie, le vite dei Romagnanesi prima, durante e dopo il 1980. Quando ho letto l'articolo che avete pubblicato sul mio paese, sono rimasta molto male, perchè quello raccontato nell'articolo non è Romagnano e i personaggi dei quali si racconta non sono assolutamente e lontanamente vicini alla realtà, quelli dell'articolo non sono mai esistiti. Io non so quale fosse l'intento del vostro articolo, da quale sentimento fosse mosso l'autore, se la sua memoria lo ha tradito. Ma Romagnano è tante cose, ci sono

Lettera alla Redazione – Tonino Scala: “Lettera al Premier Renzi su malati di cancro e referendum”

Caro Presidente del Consiglio, ti scrivo non tanto come politico e coordinatore regionale di SEL-Sinistra Italiana, piuttosto come uomo che, per dolorose ragioni personali, ha a che fare quotidianamente con quel male che più volte stai citando nella campagna elettorale per il referendum: il cancro. Mi ha fatto male ascoltarti, la politica c'entra poco. Ho provato rabbia, lo confesso, nell'ascoltare le tue parole: “Se vincono i Sì tutti i malati di cancro avranno gli stessi farmaci indipendentemente dalla Regione in cui vivono”. Qualsiasi uomo onesto intellettualmente sa bene che il titolo quinto della Costituzione c'entra davvero poco con i problemi della Sanità delle regioni del Sud. Vivo in una terra dove il diritto alla salute previsto dalla Costituzione è negato. Un territorio

Lettera al direttore. E’ Vincenzo De Luca il vero Erdogan italiano

Caro direttore, non solo in Turchia sono in corso processi di progressiva riduzione degli spazi di democrazia e di personalizzazione del potere. Anche in Italia ci sono leader politici che perseguono lo stesso disegno, anche se da noi non si arriva, naturalmente, alla richiesta di introduzione della pena di morte e all’incarcerazione degli avversari politici. Matteo Renzi ha nominato ministri senza peso che rispondono solo a lui, è contemporaneamente Presidente del Consiglio e Segretario del Partito Democratico, ha fatto approvare dal Parlamento una riforma costituzionale e una legge elettorale che riducono gli spazi politici dell’opposizione, ha fatto nominare direttori dei tg pienamente allineati sulle sue posizioni. Ma anche il suo amico Vincenzo De Luca  non è da meno e probabilmente la sua

Il dibattito sulla Costituzione non può essere trattato con una decretazione d’urgenza

Eppure il Senato continuerebbe a partecipare al procedimento di revisione costituzionale, a eleggere ben due giudici costituzionali e a partecipare alla funzione legislativa in non poche materie di grande importanza Lettera alla Redazione Caro direttore, il politologo Mauro Calise si è occupato dello scontro in atto tra le forze politiche di opposizione e il Governo Renzi (Le rendite di posizione contro la riforma; Il Mattino, 16/2/2015). Ecco la parte centrale del suo articolo: “Come mai una simile asprezza, una guerriglia senza quartiere come mai si era vista durante il lunghissimo – e certo non mitissimo – regno berlusconiano? Come si spiega che all’odiatissimo nemico che per sue decenni ha tenuto in mano il Paese siano stati risparmiati gli assalti quotidiani e gli insulti

Bulimia, quando la sfida si vince. La forza di una giovane donna che si racconta, Marzia

Lettera alla Redazione. "Ero arrivata al punto di pensare che fosse giusto, dopo aver mangiato, andare in bagno e vomitare" Il peso è una questione delicata nella nostra società e io mi sono sempre sentita osservata ma soprattutto giudicata per questo. Purtroppo la scelta di dimagrire è una cosa che riguarda la persona che deve farlo e basta, senza nessun intermediario che gli dica continuamente quanto pesa e quanto deve dimagrire. In più una persona che tende a mangiare in eccesso (e non per fame) è la stessa che nel sentirsi richiamare di continuo non vorrà smettere di ingerire cose a caso. Personalmente per tanto tempo ho ricevuto questo tipo di "critiche", ma il fatto è che quando ti viene detto di continuo

Lettera alla redazione. Può un padre morire due volte?

Passion Time, lettera alla Redazione Ho pensato molto prima di scrivere, mi ha sempre frenato il timore di essere riconosciuta anche se in fondo, per certi aspetti, la mia storia è quella di tante donne. Sono una madre, ho un figlio ed arranco da sola nella vita quotidiana, sola perché non ho più i genitori e nessuna relazione da quando è nato Ciro. Dieci anni fa, con mia grande sorpresa, ho scoperto di aspettare un bambino. Io, direttore agli acquisti di una multinazionale di Pechino, con una vita frenetica ed un tasso di stress fuori misura, ero rimasta incinta. Incredibile per tutti, primo per me, anche perché usavo un contraccettivo orale che però, a causa di un virus intestinale, per una settimana

LGBT e diritti negati. Quando potremo dire di essere Cittadini liberi di vivere come gli altri?

Gentile redazione di NapoliTime, vi scrivo questa lettera per attirare la vostra attenzione su di una questione che da troppo tempo viene rimandata, sottovalutata e screditata: l’approvazione di una legge sui diritti Lgbt, l’acronimo utilizzato come termine collettivo per riferirsi a persone Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transgender. In questo momento di tremenda incertezza per il nostro Paese, ancor più si sentono il disagio e l’inquietudine per tutte quelle problematiche lasciate in sospeso dalla politica perché ritenute non urgenti, non prioritarie. Quello che non è chiaro a tutti i politici che si sono susseguiti e ancor più in questo momento di stallo di tutto l’apparato istituzionale, è che se anche la politica è ferma, la vita della gente va avanti, con tutte le