Napoli, scarpe ecosostenibili dagli scarti della frutta

Dall’ananas coltivato nelle Filippine alla vinaccia Una calzatura a basso impatto ambientale, realizzata esclusivamente in Italia con materiali innovativi ed ecosostenibili provenienti da scarti dell’industria alimentare. Da Napoli la rivoluzione di Dong Seon Lee, stilista coreano, e Giuliana Borzillo, product manager napoletana, fondatori della start up innovativa ID.LAB e ideatori della linea di sneakers ID.EIGHT. Dunque, i materiali utilizzati sono principalmente di tre tipologie. Di simil-pelle derivanti da sottoprodotti delle attività agricole o industriali che lavorano la frutta. Pinatex, realizzato con le foglie di scarto dell’ananas coltivato nelle Filippine. Vegea textile e Pelle-mela che si ricavano rispettivamente dalla bio-polimerizzazione della vinaccia e delle parti non commestibili delle mele in Italia. Addirittura la suola, i lacci e tutti i dettagli sono realizzati in materiali

Malasanità: strumenti chirurgici lasciati nei corpi dei pazienti, in Italia 3 casi su 100mila

Poca attenzione nelle sale di chirurgia, ferri o garze dimenticate nei corpi dei pazienti, ma per fortuna le statistiche mostrano che nel nostro paese le statistiche non sono "inclementi" In 16 Paesi del mondo capita di trascurare un piccolo dettaglio: dimenticarsi strumenti, come ferri o garze, nei corpi dei pazienti che vengono operati nei reparti di chirurgia. Per fortuna l'Italia si è posizionata sotto la media di 5 casi su 100.000 malati dimessi. La speciale classifica è stata stilata dall'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse). Il nostro paese si stabilizza a 3,5 casi su 100.000 mentre il Regno Unito "guadagna" 5,5 , come anche la Germania. La peggior prestazione è quella della Svizzera con 11,6, a seguire la Nuova