Referendum sulla riforma costituzionale, Dema organizza tre giorni di dibattiti ed eventi

Il primo incontro, dal titolo “Verso il referendum costituzionale”, si terrà mercoledì 21 alle 16 nell'Aula Pessina dell'Università Federico II L'associazione politico culturale Dema propone a Napoli tre giorni di dibattiti sul Referendum per l'approvazione della riforma costituzionale voluta dal governo Renzi. Il primo incontro, dal titolo “Verso il referendum costituzionale”, si terrà mercoledì 21 alle 16 nell'Aula Pessina dell'Università Federico II. Al tavolo dei relatori saranno presenti il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, il Rettore Gaetano Manfredi, Alberto Lucarelli, Vincenzo de Lisio, Tommaso E.Frosini, Alessandro Pace, Ferdinando Imposimato e Ferdinando Pinto. Giovedì 22 alle ore 18, in via Port'Alba, si terrà l'incontro dal titolo “Di sana e robusta costituzione”: qui giovani cittadini leggeranno articoli della Costituzione commentandoli con Moni Ovadia, Maurizio

Metalmeccanici: sindacati pronti a proclamare lo sciopero. Landini: “se il buongiorno si vede dal mattino… piove”

Obiettivo il rinnovo del contratto nazionale Una lunga e lenta negoziazione al tavolo del rinnovo del contratto dei metalmeccanici tra Federmeccanica e le altre sigle sindacali che hanno rimandato l'esame più importante, quello sul salario, per l'11 marzo prossimo, in tempi ristretti poiché il 15 marzo si riapproverà in plenaria. Ed è proprio in questa situazione che Fim, Fiom e Uilm si preparano, unitariamente, allo sciopero e alle mobilitazioni. Dagli inizi del mese di aprile si avvieranno le convocazioni di attivi unitari sindacali (si presuppone a tre grandi assemblee, Nord, Centro e Sud) nei quali informeranno i lavoratori della situazione della trattativa. Inoltre, in calendario per il 31 marzo si renderà chiaro l'orientamento "contrattuale" di viale dell'Astronomia, e a seguire si

Bonifica di Bagnoli, de Magistris e Landini all’assemblea de Comitati

L'incontro è avvenuto nella sede della X Municipalità. Al centro del dibattito il decreto Sblocca Italia, che ha conferito i poteri in materia di riqualificazione e urbanistica ad un commissario Napoli, 17 dicembre – Ieri nel parlamentino della X Municipalità, varie realtà associative del quartiere Bagnoli, come Laboratorio Politico Iskra, Lido Pola e Assise di Bagnoli, hanno dato vita a un'assemblea per ribadire il no al commissariamento e discutere di proposte alternative per la riqualificazione dell'area ex acciaieria. Al centro del dibattito il contestatissimo decreto Sblocca Italia, che conferisce i poteri in materia di riqualificazione e urbanistica – estromettendo il Comune, anche perché il parere dello stesso in cabina di regia non è vincolante, ndr – nelle mani di un commissario ad

Landini si schiera contro il commissariamento di Bagnoli

Il leader della Fiom, mercoledì 16 dicembre, parteciperà a un incontro pubblico con varie realtà associative del quartiere, come Laboratorio Politico Iskra, Lido Pola e le Assise di Bagnoli. All'incontro parteciperà anche il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris Napoli, 7 dicembre – Anche Maurizio Landini si schiera contro il commissariamento di Bagnoli. Il leader della Fiom ha intenzione di metterci la faccia e sarà presente all'incontro pubblico di mercoledì 16 dicembre, nel corso del quale sarà ribadito il no al commissariamento e saranno discusse proposte alternative per la riqualificazione dell'area ex acciaieria. Sarà questa l'occasione per Landini di incontrare varie realtà associative del quartiere, come Laboratorio Politico Iskra, Lido Pola e le Assise di Bagnoli. All'incontro, che si terrà probabilmente

Landini all’attacco del governo, Renzi replica: “Ha perso con la Fiom ed ora prova con la politica”

Landini: "Renzi dice di essere il nuovo, ma non siamo di fronte alle idee geniali di un giovane rampante. Si tratta, invece, delle direttive impartite dalla Bce con la famosa lettera del 2011 e che il governo sta applicando fedelmente" Maurizio Landini, si propone non come capo, ma come riferimento di una coalizione sociale e politica in difesa di lavoratori e precari, contro le politiche di Renzi. Questo 22 febbraio è un giorno che resterà nella storia del nostro Paese. La ragione risiede nel fatto che una presa di coscienza diffusa, una nuova socialità collettiva, possono coalizzarsi e mostrare la propria forza. La propria capacità unitaria ed unificante. Mettere in primo piano il profilo di battaglie sociali e politiche ricondotte non

Uragano Landini (Fiom): “Renzi non ha il sostegno delle persone oneste”. Poi la smentita

20 mila in piazza a dire No alle politiche economiche del Governo Napoli, 22 novembre – Ieri sciopero di 8 ore per quelli della Fiom. Il corteo dei metalmeccanici è partito alle 9.30 da piazza Mancini in direzione piazza Matteotti. 20 mila è il numero dei partecipanti stimati da Fiom-Cgil. Presenti delegazioni di operai da tutto il Sud Italia: circa 100 i bus partiti dall’Ilva di Taranto, dall’Ast di Terni e da Gioia Tauro. Da Pomigliano d’Arco, invece, gli operai cassaintegrati della Fiat sono arrivati in limousine. Sulle fiancate scritte e cartelli, “Renzi e Marchionne alle catene di montaggio a 700 euro al mese”. Dopo lo sciopero dei comitati di base e degli studenti di venerdì scorso, la città si movimenta di nuovo.

Landini (FIOM) da Napoli lancia l’accusa: “pezzi interi dell’economia sono in mano alla malavita organizzata”

Per Landini manca un piano industriale capace di sfruttare le potenzialità dell'Italia. Anche Draghi esorta i Governi ad attuare politiche di riforma per gli investimenti Napoli, 18 novembre — “Ormai pezzi interi dell'economia reale, non solo al Sud ma in tutta Italia, e in alcuni casi anche fuori dall'Italia, sono in mano alla malavita organizzata”. Con queste parole il leader della Fiom Cgil, Maurizio Landini lancia un monito forte al Paese che stenta a ripartire e la cui economia è pressata dalle dinamiche politiche sia interne che europee. Landini nella giornata di ieri ha incontrato gli operai della Whirlpool a Napoli ed ha inoltre partecipato ad un'assemblea dei lavoratori davanti allo stabilimento Alenia Aermacchi a Pomigliano d'Arco. Landini accusa la criminalità di

Domenica pomeriggio va in onda la “politica per le famiglie”. Dagli 80 euro per le neo mamme agli 800mila posti di lavoro

I talk show per comunicare al Paese: la lectio magistralis di Berlusconi è servita, non c'è salotto televisivo senza Premier 20 ottobre - Sono tante le voci che si sono incrociate nel pomeriggio della domenica televisiva. Il governo rappresentato dalla coppia Renzi-Padoan rispettivamente presso D’Urso (Canale5) e Annunziata (Rai3), ha giocato quella che si definisce la mossa del cavallo, ovvero schivare le critiche e giocare al rilancio, così Padoan dopo aver sostenuto che solo questo tipo di intervento riuscirà finalmente a sbloccare il paese, si è addirittura lanciato in un’avventurosa previsione in merito ad 800mila nuovi posti di lavoro, possibili grazie alla nuova legge di stabilità. Meglio Berlusconi, commenterà ironico Landini qualche ora dopo nel salotto di Fazio (Rai3), almeno lui anni

CGIL sul piede di guerra: “l’articolo 18 non si tocca”.

"Pronti a dare battaglia". Questo è lo slogan della CGIL che da oggi si oppone al governo. "Contro l'ipotesi di riforma del mercato del lavoro e in difesa dell'articolo 18. Una mobilitazione che sarà dura e articolata e che punta a ottenere risultati concreti durante il dibattito parlamentare della riforma." "Non sarà la fiammata che si esaurisce in un giorno: abbiamo il dovere di portare a casa dei risultati prima che si avvii un biennio di espulsioni di massa dalle aziende. Per questo la proposta è di un pacchetto di 16 ore di sciopero: 8 per le assemblee e 8 ore in un'unica giornata con manifestazioni territoriali." Questo è il comunicato ufficiale che si legge oggi sul sito della CGIL. La protesta

Manifestazione Fiom: il PD nazionale fra i grandi assenti.

In Italia gran parte delle fabbriche stanno riducendo lo stipendio ai loro impiegati ed operai. Molte aziende hanno già messo, parte del personale, in cassa integrazione o addirittura minacciano licenziamenti e delocalizzazioni. Invece in Germania, alla Volkswagen, addirittura 100.000 lavoratori hanno ricevuto , nello scorso anno, un premio produzione pari a 7.500 euro. Ciò che ci lascia perplessi è: com'è possibile che la Fiat ha necessità di portare le paghe dei propri dipendenti al minimo sindacale, non accettare nessun contratto integrativo, mentre la Volkswagen liquida premi così alti? La manifestazione della Fiom con i No-Tav di oggi - 9 marzo 2012 a Roma - ha scelto come slogan "Democrazia al lavoro". I temi della protesta sono stati: l'articolo 18 in difesa