La mediazione vanta anche fans.

Pregiatissimo Direttore, ho molto apprezzato lo spazio che il Suo giornale ha inteso concedere al nuovo tema della mediazione delle controversie civili e commerciali. Un ottimale modello di democrazia partecipativa si costruisce anche attraverso il fattivo contributo degli organi mediatici e, segnatamente, per mezzo degli spazi che i medesimi mettano a disposizione di qualsiasi cittadino intenzionato ad intervenire su argomenti di notevole interesse sociale. Le tribune giornalistiche, in senso ampio, vanno quindi sempre salutate con grande entusiasmo, in quanto costituenti ed integranti un serbatoio di idee e proposte per gli amministratori chiamati a recepirle concretamente nella predisposizione delle regole di disciplina dei vari istituti contemplati dall’ordinamento giuridico. Ogni voce va ascoltata e presa in considerazione col massimo riguardo. In modo parimenti rigoroso e severo bisogna,

Mediazione civile. Forse occorrerà istituire una figura di mediazione tra avvocati e mediatori.

Gentile Direttore, ho letto su NapoliTime di qualche giorno fa, un articolo relativo alla mediazione civile. Le sarei grato se pubblicasse anche il mio punto di vista, sono un avvocato dell'ordine di Napoli e cercherò di non essere estremamente tecnica, ma alcune cose vanno dette e sottolineate. Ecco cosa: Il 20 marzo 2012 è entrata in vigore a pieno regime,  la disciplina sulla mediazione, contenuta nel decreto legislativo n. 28 del 2010, che prevede il ricorso obbligatorio alla mediazione  nelle seguenti  materie: diritti reali, divisione, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di aziende, risarcimento danni da responsabilità medica e da diffamazione con il mezzo della stampa, contratti assicurativi, bancari e finanziari, condominio e responsabilità civile derivante da circolazione dei veicoli. Questo significa

L’Istituto della Mediazione civile e commerciale. Uno strumento nuovo per le controversie, sconosciuto ai più.

E’ in atto un paradosso senza precedenti: lo strumento che, tra  qualche settimana, rivoluzionerà la Giustizia civile del nostro Paese è praticamente ignoto  alla maggior parte degli italiani, persino a coloro che operano in campo giuridico. C’è confusione e tanta, intorno al neonato Istituto; malgrado la comunicazione istituzionale lo definisca con i nomi di "mediazione civile e commerciale" o semplicemente di "mediazione civile", sui media esso viene indicato con una miriade di termini, come ad esempio "conciliazione obbligatoria" e  "mediaconciliazione" che, non soltanto sono sconosciuti alla legge, ma  addirittura ingenerano ulteriore confusione. La genesi e la fonte dei contributi, invece, dovrebbero essere estratte esclusivamente dalla legge. Essa afferma, in modo semplice e chiaro, cosa si intende per "mediazione civile e commerciale" (Giustizia.it, d.lgs.