Metalmeccanici: sindacati pronti a proclamare lo sciopero. Landini: “se il buongiorno si vede dal mattino… piove”

Obiettivo il rinnovo del contratto nazionale Una lunga e lenta negoziazione al tavolo del rinnovo del contratto dei metalmeccanici tra Federmeccanica e le altre sigle sindacali che hanno rimandato l'esame più importante, quello sul salario, per l'11 marzo prossimo, in tempi ristretti poiché il 15 marzo si riapproverà in plenaria. Ed è proprio in questa situazione che Fim, Fiom e Uilm si preparano, unitariamente, allo sciopero e alle mobilitazioni. Dagli inizi del mese di aprile si avvieranno le convocazioni di attivi unitari sindacali (si presuppone a tre grandi assemblee, Nord, Centro e Sud) nei quali informeranno i lavoratori della situazione della trattativa. Inoltre, in calendario per il 31 marzo si renderà chiaro l'orientamento "contrattuale" di viale dell'Astronomia, e a seguire si

Uragano Landini (Fiom): “Renzi non ha il sostegno delle persone oneste”. Poi la smentita

20 mila in piazza a dire No alle politiche economiche del Governo Napoli, 22 novembre – Ieri sciopero di 8 ore per quelli della Fiom. Il corteo dei metalmeccanici è partito alle 9.30 da piazza Mancini in direzione piazza Matteotti. 20 mila è il numero dei partecipanti stimati da Fiom-Cgil. Presenti delegazioni di operai da tutto il Sud Italia: circa 100 i bus partiti dall’Ilva di Taranto, dall’Ast di Terni e da Gioia Tauro. Da Pomigliano d’Arco, invece, gli operai cassaintegrati della Fiat sono arrivati in limousine. Sulle fiancate scritte e cartelli, “Renzi e Marchionne alle catene di montaggio a 700 euro al mese”. Dopo lo sciopero dei comitati di base e degli studenti di venerdì scorso, la città si movimenta di nuovo.