Picchiato da giovanissimi: 15enne vittima del branco, lesioni alla milza

Baby gang in azione: l'aggressione alla periferia di Napoli ad opera di giovanissimi Napoli, 13 gennaio - Ennesimo episodio di violenza da parte di baby gang a Napoli: un ragazzo di 15 anni, residente a Melito, è stato aggredito e picchiato da un gruppo di una quindicina di giovanissimi. E' accaduto nella serata di ieri all'esterno della metropolitana di Chiaiano, alla periferia del capoluogo. La vittima era in compagnia di due cugini. Portato in ospedale dallo zio, il 15enne ha riportato lesioni alla milza e viene sottoposto a intervento chirurgico. Sull'episodio indaga il commissariato della polizia di Stato di Giugliano. Non sono ancora note le cause dell'aggressione.

E’ in rianimazione 14enne ferito da proiettile vagante

L'episodio di violenza a Parete, colpo sparato da un terrazzo. Indagano i carabinieri Caserta, 25 dicembre - E' ricoverato in gravissime condizioni nel reparto di Rianimazione dell'ospedale di Caserta un 14enne di Parete che ieri sera è stato ferito al capo da un proiettile vagante mentre era seduto su una panchina con alcuni amici nei pressi di un bar in via Vittorio Emanuele, sul corso principale del paese. Secondo la prima ricostruzione delle forze dell'ordine, il proiettile sarebbe stato sparato da un terrazzo. L'adolescente è stato prima condotto nell'ospedale Moscati di Aversa e poi trasferito a Caserta dove è stato operato d'urgenza per l'estrazione del proiettile. Sul fatto indagano i carabinieri che hanno visto le registrazioni delle telecamere di sorveglianza di alcuni

17enne accoltellato, fermato a Napoli un presunto aggressore

Individuato dai filmati delle telecamere su via Foria, si cercano i complici Napoli, 24 dicembre - Un 15enne ritenuto responsabile di tentativo di omicidio è stato fermato dalla polizia, a Napoli, nell'ambito delle indagini sul ferimento del 17enne accoltellato alla gola ed in altre parti del corpo lunedì scorso in Via Foria. Le indagini proseguono per individuare altri tre componenti della baby gang responsabile dell'aggressione. Decisive sono state le testimonianze del ragazzo ferito e di un altro giovane che era stato bloccato poco prima dal gruppo, le immagini di alcune telecamere e l'attività sul territorio delle forze dell'ordine.

Movida violenta: “Te ne devi andare”, 15enne accoltellato da gang con volto coperto al Vomero

Operato d'urgenza si trova sotto osservazione al Cardarelli Napoli, 10 dicembre - Un ragazzo di 15 anni si trovava - nel pieno della movida del sabato sera nel quartiere Vomero a Napoli - in via Merliani, in compagnia di quattro amici. Si stava trattenendo in strada quando è arrivato un gruppo di giovani con il volto coperto da cappelli e scaldacollo. Si sono rivolti contro di lui intimandogli di andare via da quella zona. Il quindicenne ha tentato di reagire ed è stato accoltellato. La gang si è allontanata. Il ragazzo è tornato a casa, nel quartiere di Secondigliano. Il padre lo ha portato in ospedale, al pronto soccorso del Cardarelli. E' stato operato nel reparto di Chirurgia d'urgenza per pneumotorace a sinistra.

Napoli, costretta a prostituirsi a 16 anni da due donne

Obbligavano la giovane a prostituirsi anche in stato di gravidanza Napoli, 26 settembre - Era stata costretta da due donne a prostituirsi lungo le strade della zona di Poggioreale, nell'area orientale di Napoli. La ragazza, di circa 16 anni, è stata salvata dagli agenti della polizia municipale. I vigili, nel corso di un controllo, hanno notato la ragazza che adescava clienti. La giovane donna è stata portata in ufficio e poco dopo ha confessato di essere vittima di sfruttamento da parte di due donne che la costringevano a prostituirsi anche in stato di gravidanza. Ha detto, inoltre, di essere rimasta incinta di uno dei figli delle due donne e di aver partorito una bambina, tenuta dalle due donne in un basso situato

Si prostituiva e faceva prostituire la figlia di 13 anni, due arresti nel Salernitano

Fermata la mamma ed un uomo di 62 anni che abusava della bambina Salerno, 24 ottobre - Faceva prostituire la figlia di soli 13 anni e lei stessa si prostituiva. A Castel San Giorgio (Salerno) i carabinieri hanno arrestato due persone, la mamma della ragazzina e l'uomo che abusava della giovane, un 62enne del luogo. La donna è accusata di favoreggiamento ed organizzazione della prostituzione minorile della figlia tredicenne nonché di concorso, con l'uomo, per non aver impedito il reato, nel delitto di atti sessuali compiuti dallo stesso con la ragazzina.

Lite tra minorenni: accoltellato un 13enne fuori scuola

Ricoverato all'ospedale Loreto Mare non è in pericolo di vita e non viene considerato in gravi condizioni dai medici Napoli, 6 ottobre -E' stato fermato dalla polizia il feritore di M.E., il ragazzo di 13 anni accoltellato all'uscita di scuola. E' un 15enne (e non 17enne come un primo momento comunicato dalle forze dell'ordine), e risiede nella zona dei Tribunali. La polizia anche sulla base delle testimonianze della preside della scuola Confalonieri e dei docenti sta ricostruendo la dinamica esatta della lite tra i due ragazzi culminata poi nell'accoltellamento. Intanto non è in pericolo di vita e non viene considerato in gravi condizioni dai medici dell'ospedale Loreto Mare che lo hanno operato il ragazzo di 13 anni (14 non li ha ancora

Ultimo saluto alla piccola Maria, violentata e uccisa nel Beneventano

Il paese tutto si stringe attorno alla famiglia, "un angelo per tutti noi" San Salvatore Telesino (Benevento), 1 luglio - "La piccola Maria è un angelo per tutti noi. L'intera comunità della diocesi deve essere vicina e solidale coi genitori". Lo ha detto monsignor Michele De Rosa, vescovo di Cerreto Sannita (Benevento), nell'omelia, celebrando i funerali della bimba rumena di quasi dieci anni, violentata ed uccisa lo scorso 19 giugno nella piscina di un resort di San Salvatore Telesino (Benevento). Diverse centinaia di persone, tra cui il sindaco di San Salvatore Telesino, Fabio Romano, hanno partecipato alle esequie per stringersi intorno ai genitori della piccola, Andrea e Mario.

Costringeva una 14enne ad inviare video erotici tramite Facebook

Estradato in Italia dall'Albania ed arrestato a Capodichino albanese di 68 Salerno, 29 gennaio - È stato arrestato ieri all'aeroporto di Fiumicino dalla polizia insieme allo Scip della Direzione centrale della polizia criminale. L'albanese era ricercato da tempo in campo internzionale. Aveva costretto per circa due anni, una ragazza di 14 anni, con minacce, a inviare tramite Facebook video erotici realizzati con la webcam. Con il rifiuto della ragazza a continuare a produrre e inviare filmati, aveva pubblicato alcuni cortometraggi erotici rendendoli visibili ad amici e parenti. L'uomo aveva ricevuto un'ordinanza di custodia cautelare per violenza sessuale aggravata, divulgazione di materiale pedopornografico, accesso abusivo a sistema informatico, sostituzione di persona e atti persecutori in danno di minore. L'ordinanza era stata emessa su richiesta