Fico si schiera a favore di de Magistris: “No alla sfiducia”

Il presidente della Camera si è espresso sulla mozione di sfiducia che i gruppi di opposizione nel Consiglio comunale di Napoli vorrebbero presentare contro il sindaco de Magistris “Penso che il Consiglio comunale di Napoli debba restare in carica 5 anni, perché bisogna dare il tempo a tutti di lavorare per poi essere giudicati”. A dirlo il presidente della Camera, Roberto Fico, a margine del nono congresso degli iscritti al Partito Radicale in corso alla fondazione Foqus di Napoli. Fico interviene così in maniera netta rispetto alla decisione delle forze di opposizione in Consiglio comunale di presentare una mozione di sfiducia contro il sindaco de Magistris. E lo fa nonostante i due consiglieri comunali pentastellati Matteo Brambilla e Marta Matano abbiano

Respinta la mozione di sfiducia a De Luca: parole pronunciate all’Hotel Ramada, “battute goliardiche”

La mozione è stata respinta a maggioranza, con 32 voti contrari. Gli unici a votare la sfiducia sono stati i consiglieri dei gruppi di centrodestra e Movimento 5 Stelle Napoli, 13 dicembre – Battaglia in Consiglio regionale, dove oggi è stata discussa la mozione di sfiducia al presidente della Regione, Vincenzo De Luca. La mozione è stata respinta con 32 voti contrari e 17 a favore: gli unici a votare la sfiducia sono stati i consiglieri dei gruppi di centrodestra e Movimento 5 Stelle. La mozione era stata presentata da Stefano Caldoro e dai gruppi regionali del centrodestra, a seguito delle parole pronunciate da De Luca per convincere 300 amministratori considerati vicini a far votare Sì al referendum. In quell'occasione De

Regione Campania, inammissibile la mozione di sfiducia del Movimento 5 Stelle contro De Luca

La presidenza del Consiglio regionale ha dichiarato inammissibile la mozione di sfiducia per la mancanza del numero di firme, pari ad almeno un quinto, così come previsto dallo Statuto dell'Ente Napoli, 30 novembre – La mozione di sfiducia presentata dal Movimento 5 Stelle nei confronti del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, è stata dichiarata inammissibile ai sensi dello Statuto dell'Ente, che all'art.52 prevede la sottoscrizione di almeno un quinto dei componenti del Consiglio regionale. In questo caso le firme presentate sono state 7, vale a dire quelle dei soli 5 Stelle. Questi ultimi avevano deciso di presentare una mozione di sfiducia a seguito dell'invito fatto da De Luca a 300 sindaci considerati a lui “vicini” per far votare Sì al

Regione Campania: fiducia per De Luca. Bocciata la mozione di FI con 29 no e 7 sì

Il Consiglio regionale è stato chiamato a esprimersi sulla mozione di sfiducia presentata da Forza Italia nei confronti del presidente della Giunta regionale Napoli, 29 gennaio – Nella giornata di oggi il Consiglio regionale della Campania è stato chiamato ad esprimersi sulla mozione di sfiducia presentata da Forza Italia per il caso Mastursi (vai all'articolo). De Luca, all'epoca dei fatti, aveva inizialmente affermato che le dimissioni dell'allora capo segreteria erano dovute “all'impossibilità di coprire contemporaneamente il ruolo di responsabile politico dell'organizzazione del Pd regionale a fronte di un impegno sempre più rilevante in vista delle prossime amministrative, e un ruolo istituzionale del tutto assorbente per il carico di lavoro e i ritmi di attività impressi dalla nuova amministrazione in tutte le

Mozione di sfiducia per il presidente della X Municipalità Bagnoli-Fuorigrotta

Protocollata la richiesta di dimissioni del presidente De Francesco ritenuto responsabile della "mortificazione della politica locale" e accusato di manifesta "incapacità" Napoli, 7 agosto - Presentata oggi la mozione di sfiducia nei confronti del presidente della X Municipalità Bagnoli-Fuorigrotta, Giorgio De Francesco (Pd). La mozione, a firma di 15 consiglieri del parlamentino di via Acate, è stata consegnata al protocollo della Municipalità (PG/2015/639209) e punta il dito contro l'incapacità del presidente a promuovere una concreta azione politica che metta al centro i molteplici problemi irrisolti del difficile territorio dei quartieri amministrati, in primo luogo quello di Bagnoli. I consiglieri firmatari della mozione di sfiducia nei confronti dell'esponente del Partito Democratico appartengono a schieramenti di destra e di sinistra, tra i quali Sel, Rifondazione Comunista e

Consiglio comunale di Napoli, maggioranza in bilico ma è rimpallo tra chi deve staccare la spina

Le opposizioni alla ricerca delle firme per lo scioglimento dell'assemblea. De Magistris attacca Guerini: “Non stacco la spina, vieni a Napoli: è piena di energia” Napoli, 20 ottobre – Clima teso in queste ore a Palazzo San Giacomo dove per domani è previsto il consiglio comunale in cui si discuteranno le sorti della maggioranza, in attesa delle decisioni del Tar in merito alla richiesta di sospensiva del provvedimento di sospensione a carico di Luigi De Magistris. Intanto non mancano le consultazioni del Pd: il segretario provinciale Venanzio Carpentieri partirà dalle opposizioni di centro sinistra con Sinistra in Movimento, Sel e Ricostruzione Democratica al fine di poter valutare i margini necessari per raccogliere 25 firme e decretare lo scioglimento dell’assemblea. Assunta Tartaglione, segretario regionale del

La Camera boccia la mozione di sfiducia ai danni della Cancellieri, salvi sia la ministra che le larghe intese ma il PD si spacca

Roma, 20 novembre - La Camera ha bocciato la mozione di sfiducia individuale ai danni del ministro della Giustizia Anna Maria Cancellieri. La mozione è stata presentata dal Movimento 5 Stelle in seguito alla vicenda Ligresti, in cui attraverso alcune intercettazioni sarebbe trasparito un interesse per il caso non proprio imparziale da parte della guardasigilli. La vicenda era comunque di natura esclusivamente politica, dato che la Procura di Torino non ha ritenuto opportuno iscrivere la ministra nel registro degli indagati. Ieri, durante l'assemblea dei democratici, il premier Enrico Letta ha dichiarato: "Sarò molto breve, il voto di sfiducia di domani è una sfiducia al governo", blindando così il caso Cancellieri. Si è difesa così la ministra oggi in aula: "Da parte mia nessun inconsueto