Vaccini. 21 analizzati, 21 risultano contaminati da particelle inorganiche. E la farmacovigilanza dello Stato?

21 vaccini esaminati, 21 vaccini contaminati da polveri inorganiche. In altri paesi del mondo, questa notizia, avrebbe fatto saltare teste e poltrone di dirigenti sanitari, tecnici e politici, probabilmente sarebbe intervenuta anche la magistratura, ma in Italia no, questo non avviene. In questo paese una notizia del genere non viene diffusa e se si diffondesse verrebbe immediatamente ridimensionata attraverso la macchina del fango. Il dottor Montanari e la dottoressa Gatti, quando a fine ottobre vennero ritirati dal mercato i vaccini della Novartis, riuscirono ad acquistare in extremis il vaccino antinfluenzale Agrippal S1, per analizzarlo. La dottoressa Gatti fece sette ore di viaggio per raggiungere il microscopio elettronico confinato a Pesaro, vai all'articolo). Il risultato? Sempre lo stesso: vaccino contaminato da micro e nanoparticelle

“Il Grillo Mannaro”, Stefano Montanari e il bavaglio alla ricerca.

Questa è la storia di una speranza negata; di un sogno infranto; di un microscopio elettronico, comprato grazie a una raccolta fondi organizzata da Beppe Grillo, e poi inspiegabilmente sottratto alla ricerca. Questo è il punto di vista di Stefano Montanari, bolognese classe 1949, modenese di adozione. Laureato in Farmacia nel 1972 con una tesi in Microchimica, ha cominciato fin dai tempi dell’università ad occuparsi di ricerca applicata al campo della medicina. E’ autore di brevetti nel campo della cardiochirurgia, della chirurgia vascolare e della pneumologia. Dal 1979 collabora con la moglie Antonietta Morena Gatti in numerose ricerche sui biomateriali e dal 2004 ha la direzione scientifica del laboratorio Nanodiagnostics di Modena dove svolgono ricerche e offrono consulenze di altissimo