Istat: l’Italia invecchia e il Sud si svuota

Il Report fornisce le previsioni fino a 2065 sul futuro demografico del Paese Nel 2045 la popolazione residente in Italia sarà pari a 58,6 milioni ed a 53,7 milioni nel 2065. Lo rende noto l'Istat nel report "Il futuro demografico del Paese". La perdita rispetto al 2016 (60,7 milioni) sarebbe di 2,1 milioni di residenti nel 2045 e di 7 milioni nel 2065. Secondo l'Istat, tenendo conto della variabilità associata agli eventi demografici, la stima della popolazione al 2065 oscilla da un minimo di 46,1 milioni a un massimo di 61,5. Le probabilità di un aumento della popolazione al 2065 è pari al 7%. Le  nascite future non saranno sufficienti a compensare i futuri decessi. Sullo scenario mediano, dopo pochi anni di

Referendum, Caldoro (FI): “Basta un sì per distruggere il Sud”

L'ex presidente della Regione Campania spiega come il nuovo articolo 116 previsto nella riforma finirà “per dare alla Regioni più ricche più poteri” rispetto alle altre ;Napoli, 2 novembre – “Il testo referendario penalizza il Sud, basta un sì per distruggerlo”. Lo afferma in un video su Facebook l'ex presidente della Regione Campania Stefano Caldoro, attuale capo dell'opposizione di centrodestra in consiglio regionale. “Il no di Forza Italia – dice – è un no nell'interesse dei cittadini del Mezzogiorno. Marco Esposito, giornalista molto attento alle questioni del divario territoriale, ha letto con attenzione uno degli articoli modificati: il 116. Le regioni – spiega Caldoro – non sono tutte uguali ed alcune di esse potranno chiedere, con la nuova Costituzione, più poteri. Lo

Qualità della vita? Napoli sprofonda al 101esimo posto. Ecco la classifica de Il Sole 24 ore: Bolzano, Milano e Trento le città in cui si vive meglio

Il Sole 24 ore ha stilato la sua classifica annuale sulla qualità di vita delle province italiane tenendo conto di 6 indicatori specifici. Continua il gap tra Nord e Sud Su 110 province esaminate, Napoli sprofonda al 101esimo posto nella speciale Classifica sulla qualità della vita nelle province italiane stilata da "Il Sole 24 Ore", che ogni anno da 26 anni a questa parte "misura" la vivibilità delle province italiane elaborando una serie di dati statistici per poi dar vita, appunto, ad una classifica che li incrocia tutti. Si passa dal 96esimo dello scorso anno al fondo della classifica con cinque posizioni perse. Peggio di Napoli, Caserta ferma alla 108esima posizione, chiude la classifica Reggio Calabria. Bolzano è la provincia italiana in cui si vive meglio,

I ladri preferiscono negozi e botteghe artigiane del Centro-Nord, incremento vertiginoso dei furti

I furti aumentano progressivamente nell'ultimo decennio raggiungendo risultati veramente sbalorditivi, a rischio maggiore le attività situate al Nord Allarme furti nei negozi e in botteghe artigiane, la percentuale è salita del 165,5% negli ultimi 10 anni. Le ultime statistiche disponibili risalgono al 2003 dove le denunce sono aumentate superando le 104.000 unità: tra estorsioni e vetrine andate in frantumi si sono verificati in media 286 reati di questo tipo al giorno; in sostanza un ogni 5 minuti anche se non bisogna escludere che nell'ultimo anno siamo in condizioni peggiori. Ad avvertire è l’Ufficio studi della Cgia di Mestre che ha elaborato i dati Ministero dell’Interno - Dipartimento della Pubblica Sicurezza e Istat. Nel 2004 il numero di furti riguardanti le attività commerciali/artigianali