B 578553 Oscar

Coffee Break, i Racconti di NapoliTime  5 gennaio 2010, martedì. Oscar era rimasto a casa con la mamma e la nonna. Si era chiuso nel salotto perché voleva sbollire la rabbia e il senso di frustrazione che gli aveva procurato l’ennesima litigata con Marta. I problemi erano sempre i soliti: i

Il drago di giada, il pezzo mancante

Coffe Break, i Racconti di NapoliTime  Era piccola quando la sua mamma venne uccisa. Si ricorda ancora, come fosse oggi, il terrore, l’impotenza, il senso di vuoto di smarrimento e di incredulità di fronte al fatto che la sua mamma semplicemente non c’era più! Niente più coccole, niente più novelle lette

La fermata n. 48, Maria

Coffee Break, i Racconti di NapoliTime  "Ciao a tutti, salve, sono Maria. Sono Maria e sono scema, stupida, demente, come dite voi. Io quando ero giovane, pensavo che tutti gli esseri umani fossero come me: svagati, che non riuscivano a concentrarsi su nessun discorso, che venissero attratti da un particolare, magari

Notte d’inizio estate. La sorpresa

Coffee Break, i Racconti di NapoliTime Gloria era molto soddisfatta del suo lavoro. La ristrutturazione della casa nuova era stata lunga e non priva di imprevisti ma ora stava scartocciando le sue cose nella nuova dimora, un vecchio casello ferroviario rimesso a nuovo. La casa in sé non era niente di

Il primo bacio, Valentina

Cooffe break, i racconti di NapoliTime Nonostante il mestiere che faccio, o proprio a causa del mestiere che faccio, io non bacio mai. Sono una prostituta da quando avevo 16 anni. Prima battevo i marciapiedi, ero bellina, assolutamente inconsapevole e anche fortunata. Ho sempre trovato persone buone, tutto al più restava qualche livido

Genesi, l’araba fenice

Cooffe Break, i Racconti di NapoliTime Anita si guardò di sfuggita allo specchio dell’armadio mentre passava l’aspirapolvere. Uno sguardo distratto al pigiama consunto, rosa, che le donava un aspetto da bambina avvizzita, se non fosse stato per la prepotenza dei suoi seni che sbattevano contro il cotone del pigiama, i capezzoli

Lo scemo del villaggio, Carmelo

Cooffe Break, i Racconti di NapoliTime  Carmelo, si chiamava Carmelo lo scemo del mio villaggio. Che è un bel villaggio medioevale, arrampicato sulle colline della maremma toscana e se si va su alla rocca si vede il mare. Lui aveva l’aspetto stupido, i capelli arruffati e i denti marci, abitava sopra

Inno alla gioia, l’anello mancante

Cooffe break. I racconti di NapoliTime Non so se la mia è proprio una vocazione. So che da quando i ricordi si sono consolidati nella mia mente, sono sempre stato così. Sono un cultore delle donne, mi piacciono, le vorrei tutte! Ero così già ai tempi dell’asilo dove mi innamoravo della

Urbania, la pensione

Coffee Break, i Racconti di NapoliTime URBANIA, 1944 Cara Olga principessa mia. Con questo mio scritto purtroppo ti arreco brutte notizie. L’altro giorno, mentre ero a badare le pecore nel campo sotto il paese, ho intravisto nell’erba qualcosa che mi era sembrata una penna. Incuriosito, mi avvicino e prendo in mano questa cosa.

I racconti di NapoliTime: Una storia, una canzone. Heroes

Coffee Break, i racconti di NapoliTime Claudia masticava la gomma come se fosse l’impegno più gravoso al mondo. Le calze a rete smagliate le disegnavano una specie di nuvola sulle gambe sode e muscolose che si  guardava attenta, lasciandole penzolare nervosamente da un cornicione del decimo piano, il cornicione di una