Rapina Napoli, accusa di omicidio volontario per il Carabiniere

15enne ucciso era reduce da altro colpo, aveva Rolex in tasca Napoli - La Procura di Napoli ha iscritto nel registro degli indagati, con l'accusa di omicidio volontario, il carabiniere di 23 anni che la notte tra sabato e domenica scorsi, a Napoli, ha sparato contro un 15enne armato di una pistola (risultata una replica di quelle vere priva del tappo rosso) con la quale stava tentando di rapinargli l'orologio. Il 15enne, colpito due volte dall'arma del militare, è deceduto per le gravi ferite riportate. La vittima era con un 17enne che è stato fermato con l'accusa di tentata rapina. In ospedale, nelle tasche del 15enne morto, sono stati trovati un Rolex e una catenina, con ogni evidenza bottino di una rapina

Agenti uccisi a Trieste, uno era di Pozzuoli

Originario di Pozzuoli. Era figlio di poliziotto ora in pensione. Il sindaco proclamerà lutto cittadino E' Pierluigi Rotta, 34 anni, agente scelto nato a Pozzuoli uno degli agenti uccisi nella sparatoria avvenuta ieri intorno alle 17 nella Questura di Trieste. Era figlio di un poliziotto che lavorava presso la Questura di Via Medina a Napoli. L'altra vittima è Matteo De Menego, 31 anni di Velletri. Entrambi uccisi da un uomo fermato per indagini relativa ad una rapina di uno scooter avvenuto in mattinata. Due sospetti erano stati infatti condotti in Questura, nell’ufficio Prevenzione Generale Soccorso Pubblico, e uno dei due avrebbe aggredito un agente sfilandogli l'arma con la quale ha poi sparato a tre agenti, uccidendone due. L'aggressore e il complice sono

Uccise a sprangate un uomo, ottiene permesso premio per festeggiare il compleanno

Rabbia della figlia della vittima, lettera della famiglia ai giudici Napoli - Un permesso premio per festeggiare il suoi 18 anni, dopo neanche un anno di cella e con una condanna a 16 anni e mezzo per aver ucciso "con crudeltà" il vigilante Franco Della Corte, colpito a morte il 16 marzo 2018 all'esterno della metro di Piscinola, a Napoli. Una festa, le foto che sono finite sui social - come raccontano oggi organi di stampa - e la 'vergogna' espressa dalla famiglia del vigilante che ha scritto una lettera ai giudici chiedendo "il massimo rigore ricordando il dolore che proviamo ogni giorno". E' la figlia del vigilantes - ucciso dal 18enne e da altri due imputati, anch'essi minorenni, che lo aggredirono di

Carabiniere ucciso, i fermati hanno confessato. A Somma Vesuviana la camera ardente

I due giovani americani davanti a prove schiaccianti hanno ammesso le responsabilità. Il sindaco di Somma Vesuviana "c'è bisogno di rispetto per la divisa, per gli uomini che prestano la loro vita allo Stato" Avrebbero confessato entrambi i giovani statunitensi fermati per l'omicidio del vice brigadiere dei carabinieri Mario Cerciello Rega. Interrogati a lungo in caserma dai carabinieri, sotto la direzione dei magistrati della Procura di Roma, i due fermati - Lee Elder Finnegan di 19 anni e Gabriel Christian Natale Hjorth di 18 anni, entrambi californiani e in vacanza nella Capitale - davanti "a prove schiaccianti" avrebbero ammesso le proprie responsabilità. A quanto ricostruito dagli investigatori, l'autore materiale del ferimento sarebbe il 19enne Lee Elder Finnegan. Intanto in centinaia in fila

Lancia la figlia di 16 mesi dal balcone e poi si butta giù

E' accaduto nel Napoletano: la bimba è morta, l'uomo è grave ricoverato al Cardarelli Ha lanciato la figlia di 16 mesi dal balcone del secondo piano e poi si è buttato giù: la bimba è morta e lui, 35 anni, è ricoverato in gravi condizioni all'ospedale Cardarelli di Napoli. E' accaduto a San Gennaro Vesuviano (Napoli). Indagano i carabinieri. Secondo una primissima ricostruzione l'uomo era in casa con la moglie. Le avrebbe chiesto, con una scusa, di allontanarsi, di andare in un'altra stanza, poi la tragedia. Tra il marito e la moglie, sempre secondo primi accertamenti, ci sarebbero stati dei problemi: la coppia, sembra, si stava separando. Indagano i carabinieri.

Funerali del piccolo Giuseppe, la madre va via scortata

Un volo di palloncini bianchi all'esterno della chiesa e lancio di confetti hanno salutato il feretro Pompei, 2 febbraio - Momenti di tensione all'ingresso in chiesa del feretro del piccolo Giuseppe, 7 anni, ucciso domenica scorsa a Cardito dal convivente della madre. Alcuni parenti del papà del piccolo hanno iniziato a inveire contro la donna, ma sono stati bloccati e invitati a uscire dalle forze dell'ordine. Ai funerali, seguiti da centinaia di persone nella chiesa di San Giuseppe Sposo della Beata Vergine, erano presenti sia la madre del piccolo sia il padre. I due, separati da tempo, erano seduti in fila diverse nella chiesa e non si sono degnati di uno sguardo. La donna ha dovuto poi lasciare la chiesa da un

Lite tra stranieri, ucciso giovane di 23 anni

Omicidio vicino a un bar nel Beneventano, assassino catturato Benevento, 16 dicembre - Al termine di una lite per futili motivi davanti a un bar un giovane di 26 anni, nato in Bulgaria, adottato da una famiglia italiana, residente a Chianche (Avellino), ha colpito mortalmente al capo con un piede di porco un altro giovane, cittadino ucraino di 23 anni, in Italia da circa un mese con visto turistico e ospite di un connazionale a Chianche (Avellino). L'omicidio è avvenuto per strada a Sant'Angelo a Cupolo, in provincia di Benevento. In seguito alle indagini dei carabinieri l'assassino è stato identificato ed arrestato dagli uomini del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale dei Carabinieri di Benevento che hanno anche sequestrato l'arma del delitto nella

Ucciso a 21 anni con una coltellata per una lite in discoteca

Accoltellato durante una lite per futili motivi in discoteca Napoli, 7 ottobre - Era figlio di un camorrista, ucciso in un agguato nel giugno del 2003, ma non aveva seguito le orme paterne. Per sé sognava una vita normale, anzi un futuro da calciatore. Aveva iniziato a giocare nelle giovanili del Sant'Agnello e due anni fa nel Gragnano poi nella Turris e oggi militava nell'Asd Miano, ma un tragico destino lo ha fatto morire a 21 anni per una coltellata sferratagli durante una lite in una discoteca a Miano. Raffaele Perinelli, 21 anni, un bravo ragazzo senza nessun precedente penale, è morto così la scorsa notte nel pronto soccorso dell'ospedale Cardarelli di Napoli. Il suo assassino, un 31enne con il quale aveva

Pozzuoli, uccide la madre e si costituisce

La donna colpita è stata colpita con un corpo contundente e un coltello Pozzuoli, 28 giugno -  Un uomo di 32 anni di cui non si conoscono le generalità ha ucciso la madre, al culmine di una lite, e poi si è costituito al locale commissariato di Polizia confessando il delitto. E' accaduto a Pozzuoli. L'uomo ha colpito la donna, in casa, con un corpo contundente e con un coltello. L'episodio si è verificato nei pressi dell'ospedale La Schiana. Nel vicino comune di Qualiano, il 3 maggio scorso, un 37enne affetto da crisi depressive uccise la madre e si barricò in casa: dopo nove ore di trattative i corpi speciali dei carabinieri fecero irruzione nell'appartamento, catturandolo vivo.

Giovane ucciso a Napoli a colpi pistola

Era alla guida della sua auto quando è stato ammazzato Napoli, 11 giugno - Un giovane di 28 anni, originario del quartiere Scampia, è stato ucciso all'alba in via Coroglio, a Napoli. Secondo una prima ricostruzione fornita dagli investigatori, il giovane aveva avuto poco prima un diverbio, con alcuni sconosciuti, per futili motivi, all'interno di una discoteca della zona.

18enne accoltellato e ucciso nel Salernitano, fermato coetaneo

Per Carabinieri delitto forse per motivi spaccio. Domani l'autopsia Buonabitacolo (Salerno), 15 aprile - Un ragazzo di 18 anni - del quale non è stata per il momento ancora rivelata l'identità - è stato fermato dai carabinieri della compagnia di Sala Consilina (Salerno) per l'omicidio di Antonio Alexander Pascuzzo, il coetaneo di Buonabitacolo (Salerno) il cui cadavere è stato scoperto ieri pomeriggio in una zona non lontana dal centro abitato del piccolo paese del Vallo di Diano. Il presunto omicida, anch'egli originario dello stesso paese, a quanto si apprende, è stato interrogato dagli inquirenti per tutta la notte scorsa nella caserma dei carabinieri di Sala Consilina. Il delitto sarebbe maturato per motivi di spaccio di sostanze stupefacenti. Antonio Alexander Pascuzzo è morto

Suicida il marito di Imma uccisa fuori scuola a Terzigno

Il corpo dell'uomo è stato trovato in via Plinio, a poca distanza dal luogo del delitto Napoli, 20 marzo - Il cadavere di Pasquale Vitiello, l'uomo che ieri mattina ha ucciso la moglie Imma Villani, dinanzi alla scuola di Terzigno (Napoli) (vai all'articolo), è stato trovato in via Plinio, a poca distanza dal luogo dove è avvenuto il fatto. L'uomo si era allontanato, in sella ad uno scooter, subito dopo aver ucciso la moglie con un sol colpo di pistola. Vitiello si è ucciso con la stessa arma con cui ha ammazzato la moglie Imma Villani, dalla quale si stava separando. Il cadavere è stato ritrovato durante le ricerche dei Carabinieri nella zona di Terzigno (Napoli). Era in via Vicinale Mauro Vecchio, in

Rapinatore ucciso, la Polizia arresta la banda che aveva assaltato la gioielleria

Uno dei tre arrestati risulta ferito Frattamaggiore (Napoli), 13 febbraio - Tre persone, di 27, 29 e 41 anni, sono state arrestate per la rapina nel corso della quale, sabato scorso, a Frattamaggiore (Napoli), un gioielliere ha ucciso un altro componente della banda. Uno dei rapinatori era stato arrestato dalla Polizia in flagranza di reato. Le indagini hanno permesso di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico degli altri due autori materiali e di un quinto soggetto che aveva avuto il ruolo di 'palo'. Il gioielliere è indagato per omicidio colposo. Uno dei tre arrestati risulta ferito. Sono stati i carabinieri del Gruppo di Castello di Cisterna e della Tenenza di Caivano ad eseguire il provvedimento di fermo emesso dal Pubblico Ministero della

Frattamaggiore: gioielliere uccide rapinatore, indagato per omicidio colposo

Il titolare di una gioielleria sventa una rapina al suo negozio sparando a tre rapinatori e uccidendone uno. Si ricercano gli altri due componenti del commando Frattamaggiore (Napoli), 11 febbraio - É indagato per omicidio colposo il gioielliere che ieri sera ha ucciso con colpi di pistola uno dei tre rapinatori che hanno preso d'assalto il suo esercizio commerciale che si trova in corso Durante, a Frattamaggiore (Napoli). Il titolare dell'esercizio commerciale, che ha circa trent'anni, non era nel negozio ma a casa sua, che si trova sopra il negozio. Si è accorto della rapina ed è sceso in strada armato accompagnato da un'altra persona. Al momento la Procura di Napoli Nord non ha emesso una misura cautelare nei suoi confronti. Intanto prosegue