Frattamaggiore: gioielliere uccide rapinatore, indagato per omicidio colposo

Il titolare di una gioielleria sventa una rapina al suo negozio sparando a tre rapinatori e uccidendone uno. Si ricercano gli altri due componenti del commando Frattamaggiore (Napoli), 11 febbraio - É indagato per omicidio colposo il gioielliere che ieri sera ha ucciso con colpi di pistola uno dei tre rapinatori che hanno preso d'assalto il suo esercizio commerciale che si trova in corso Durante, a Frattamaggiore (Napoli). Il titolare dell'esercizio commerciale, che ha circa trent'anni, non era nel negozio ma a casa sua, che si trova sopra il negozio. Si è accorto della rapina ed è sceso in strada armato accompagnato da un'altra persona. Al momento la Procura di Napoli Nord non ha emesso una misura cautelare nei suoi confronti. Intanto prosegue

Omicidio ai Quartieri Spagnoli: ripreso in video il killer fermato dai Carabinieri

Vittima uccisa davanti alla moglie incinta tra turisti e passanti Napoli, 30 novembre - Un giovane di 23 anni, Francesco Valentinelli, ritenuto l'assassino di Gennaro Verrano, 38 anni, ucciso con 5 colpi di pistola lo scorso 17 novembre nei Quartieri Spagnoli di Napoli, tra turisti e passanti, davanti alla moglie incinta, è stato catturato dai carabinieri. Dopo l'omicidio, giunto al culmine di una serie di liti tra due gruppi familiari, il giovane cambiava continuamente nascondiglio. Inoltre era in procinto di lasciare la Campania. In un video è stata ripresa l'intera sequenza dell'assassinio: dall'attesa della vittima, tra la folla, all'arrivo di Verrano in sella a uno scooter, insieme con la moglie incinta e al cane di famiglia, agli spari in rapida successione che

Ucciso per gelosia, ritrovato a Ponticelli il cadavere sezionato e cosparso di acido

Il corpo del giovane Vincenzo è stato ritrovato sezionato separando la testa e gli arti per seppellirlo più agevolmente Napoli, 31 luglio - Lo ha prima ucciso e poi per occultare il corpo prima lo ha fatto a pezzi e poi cosparso di acido. E' questa la tragica fine di Vincenzo Ruggiero, l'attivista gay ucciso lo scorso 7 luglio (vai all'articolo) nel Casertano. Il corpo è stato trovato in un garage adibito ad autolavaggio nel quartiere Ponticelli, periferia est di Napoli. A ritrovare il cadavere, al quale per ora hanno attribuito l'identità del 25enne, sono stai i carabinieri di Aversa. "Si, l'ho ucciso io Vincenzo, perché aveva una relazione con il mio compagno: poi dopo ho caricato il cadavere in auto e l'ho

Uccide 25enne per gelosia e getta il cadavere a mare

L'omicidio al culmine di una violenta lite, poi getta il cadavere nel mare di Licola Aversa - "Si, l'ho ucciso io Vincenzo, perché aveva una relazione con il mio compagno: poi dopo ho caricato il cadavere in auto e l'ho gettato in mare a Licola". Questa la confessione resa ai carabinieri del reparto Territoriale di Aversa (Caserta) e al pm della Procura di Napoli Nord dal 35enne di Giugliano in Campania fermato. Il delitto sarebbe avvenuto proprio il giorno in cui la vittima è stata vista l'ultima volta, il 7 luglio scorso. La vittima è un 25enne, originario di Parete, nel Casertano. Il giovane era scomparso da Aversa lo scorso 7 luglio e da allora non si avevano più notizie di lui. La

Omicidio Fortuna Loffredo, ergastolo per Raimondo Caputo

Dieci anni di carcere all'ex compagna dell'imputato Napoli - Raimondo Caputo, detto Titò, è stato condannato all'ergastolo dalla quinta sezione della Corte d'Assise per l'omicidio di Fortuna Loffredo ('Chicca'), la bimba di sei anni, morta il 24 giugno del 2014 dopo essere stata scaraventata dall'ottavo piano di un edificio del Parco Verde di Caivano. Caputo era accusato anche di aver abusato sessualmente della stessa Chicca e di due delle tre figlie minori della ex compagna, Mariana Fabozzi; quest'ultima, imputata per non aver impedito gli abusi, è stata condannata a 10 anni.

Muore dopo tre giorni, accoltellata per difendere l’amica dall’ex

Arrestato nel Casertano il nigeriano accusato di tentato omicidio In preda alla gelosia si era accanito come una furia, armato di coltello, contro l'ex compagna che lo aveva lasciato e contro due amici di quest' ultima, tra cui una donna che è morta questa mattina per le lesioni riportate. È stato arrestato a Castel Volturno, nel Casertano, il nigeriano di 39 anni, Chukwudi Mgbemena. L'uomo al momento risponde di tentato omicidio ma è probabile che nelle prossime ore sia accusato di omicidio volontario. I fatti sono accaduti l'11 maggio scorso.

#VentiRighe – Figlicidi, l’impossibile perché

Ci sarebbero difficoltà economiche alla base del gesto di Gabriele Sorrentino, l'uomo di 45 anni che a Trento ha ucciso due dei suoi tre figli - la terza era in gita scolastica - e poi si è tolto la vita lanciandosi da una roccia. L'uomo si è quindi gettato nel vuoto a pochi metri da dove aveva parcheggiato l'auto Due bambini, la testa martoriata dal padre con ripetuti colpi di martello. L’agghiacciante “fatto” di cronaca a Trento e capire il perché per persone normali sembra impresa impossibile. Padri e madri di tutto il mondo da sempre, pur nelle diversità di epoche tra loro socialmente estranee, di riflesso incomparabili, nei rapporti con i figli, sono esattamente sovrapponibili se considerata in termini di

Assassinato in strada a Soccavo, aveva 20 anni

Colpito davanti alla chiesa di S. Maria di Montevergine in un agguato di stampo camorristico Napoli, 27 gennaio - Aveva un passato da calciatore, nelle giovanili del Napoli, Renato Di Giovanni, 20 anni, ucciso in quello che sembra avere le caratteristiche di un agguato di stampo camorristico, nella tarda mattinata in via Epomeo, periferia occidentale di Napoli. Il giovane era il figlioccio di un noto ultrà del Napoli, Alberto Mattera, che lo aveva allevato. Di Giovanni è stato colpito da un numero non ancora precisato di sicari davanti alla chiesa di S. Maria di Montevergine. Il giovane, che aveva precedenti per spaccio di droga, era sottoposto ad obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri.

Omicidio del 17enne Genny Cesarano: 4 arresti

Il 17enne fu ucciso il 6 settembre 2015 in Piazza San Vincenzo nel Rione Sanità Napoli, 20 gennaio - La Polizia sta dando esecuzione a Napoli ad un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di quattro persone ritenute responsabili dei reati di omicidio, tentativo di omicidio, porto e detenzione illegale di armi, reati aggravati dal metodo mafioso in relazione all'omicidio di Gennaro Cesarano, 17enne ucciso il 6 settembre 2015 in Piazza San Vincenzo nel Rione Sanità (vai all'articolo). Le indagini della Dda e della Squadra Mobile, che si è avvalsa del Servizio centrale operativo, hanno fatto luce su dinamiche e responsabilità individuali dell'omicidio di Cesarano, vittima innocente durante una 'stesa'. Hanno collaborato alle indagini anche gli agenti del Commissariato della Polizia di Stato

Napoli: ingegnere ucciso, sul coltello non c’è Dna del fratello

Il legale dell'accusato con l'assistenza di consulenti scientifici ha contestato i risultati delle indagini Napoli, 30 dicembre - Continuano le indagini sull'omicidio dell'ingegner Vittorio Materazzo. Il professionista è stato ucciso a coltellate nelle scorse settimane dinanzi alla sua abitazione a Napoli. Gli inquirenti avevano puntato il dito sul fratello della vittima, ma il suo legale assistito da due consulenti scientifici ha contestato i risultati delle indagini e si è detto certo della innocenza del suo assistito. E per ora l'evidenza scientifica ha dato ragione alla linea difensiva. Su uno dei due coltelli trovati a poca distanza dal corpo dell'ingegner Materazzo non c'è traccia del DNA del fratello Luca, accusato dell'omicidio ed attualmente irreperibile. Lo ha reso noto l'avvocato Gaetano Inserra, suo legale,

Strage familiare nel Napoletano: uccide la moglie ed il figlio di tre anni e si impicca

La tragedia è avvenuta nel centro cittadino di Frattaminore (Napoli). La coppia si stava separando Napoli, 5 dicembre - Strage familiare a Frattaminore, in provincia di Napoli, dove un uomo ha ucciso la moglie Caterina Perotta detta Catia, una donna di 40 anni, e il figlio di tre anni e poi si è tolto la vita. La coppia aveva deciso di separarsi. L'omicidio-suicidio è avvenuto in una palazzina signorile di due piani via Liguori 51, nel centro del paese, nei pressi della chiesa di San Maurizio. La donna è stata trovata con una profonda ferita alla testa. Il bimbo, invece, sarebbe stato soffocato. Il corpicino è stato trovato nel letto matrimoniale. Inoltre sarebbe stato sequestrato un oggetto, forse un corpo contundente. Gennaro Iovinella,

#VentiRighe – Diaboliche perversioni

L’allucinante storia di cinque omicidi, commessi con cinismo disumano nell’ospedale di Saronno Intoccabili, autori di gialli ancora non scritti che sollecitano la fantasia morbosa di genere con lo scoop di delitti perfetti, colpevoli che presumono di essere al di sopra di ogni sospetto: l’allucinante storia di cinque omicidi, commessi con cinismo disumano nell’ospedale di Saronno, è frutto delle menti perverse di Leonardo Cazzaniga, diabolico anestesista  e di Laura Taroni, infermiera e sua amante nell’ospedale di Saronno. Paradossalmente, colpiscono con pari emotività la brutalità dei cinque assassini commessi e il sonoro di frasi maledette scambiate dai due mostri, da cui hanno preso il via le indagini dei carabinieri… dopo una soffiata. Messe una dietro l’altra e retrocesse all’era della Commedia Divina, avrebbero offerto

Napoli, preso a calci e pugni ed ucciso con una coltellata alla carotide

Vittima un ingegnere napoletano di 51 anni. Gli inquirenti vagliano immagini del sistema di videosorveglianza Napoli, 29 novembre - È stato preso a pugni, colpito con diverse coltellate alle spalle, al torace, e infine con una coltellata alla carotide che è risultata quella fatale. É quanto risulta dall'esame esterno, eseguito dalla scientifica, sul cadavere di Vittorio Matarazzo, l'ingegnere di 51 anni ucciso ieri sera a Napoli. L'omicidio è avvenuto in viale Maria Cristina di Savoia, all'altezza del civico 3 a colpi di coltello. Da una prima ricostruzione l'aggressione sarebbe avvenuta nell'androne dello stabile dove l'uomo abitava. Sangue è stato trovato davanti all'ingresso del palazzo e anche vicino all'ascensore. Sono stati raccolte le immagini riprese da alcuni sistemi di videosorveglianza che potrebbero dare un contributo

Va in Romania per riconquistare l’ex, accoltellato dal nuovo compagno

La vittima, un 65enne di Ascea. La salma si trova ancora in Romania Salerno, 27 ottobre - Da Ascea, nel Salernitano, fino in Romania per riconquistare l'ex compagna, ma invece di ritrovare l'amore, è stato ucciso. Antonino Sessa, 65enne residente nel comune cilentano, infatti, non si era rassegnato alla fine della storia con una donna di Vama che aveva convissuto con lui durante i mesi di permanenza in Italia quando lavorava probabilmente come badante. Così aveva deciso di andare a cercarla pur di farla tornare a casa con lui. Una volta sotto la sua abitazione, ubriaco, invece, si è trovato davanti l'attuale compagno della signora che lo ha accoltellato. L'uomo si trovava agli arresti domiciliari per precedenti reati. Il fatto è successo