Consiglio comunale di Napoli, le opposizioni scrivono al prefetto

Sotto accusa la modalità utilizzata dalla giunta de Magistris per approvare le variazioni di bilancio. Il sindaco: “Una parte dell'opposizione fa ostruzionismo fine a sé stesso” Napoli, 20 dicembre – “Oggi, di fronte all'ulteriore prova di arroganza e irresponsabilità della giunta de Magistris e della sua maggioranza, le opposizioni consiliari hanno scritto al Prefetto di Napoli per denunciare l’illegittima modalità, divenuta ormai una pratica sistematica, utilizzata dalla Giunta per approvare variazioni di bilancio coi poteri del Consiglio Comunale”. Lo dichiarano i gruppi consiliari del Partito Democratico, Forza Italia, Movimento 5 Stelle, Prima Napoli, Napoli Popolare, Fratelli d'Italia e La Città. “Nel corso del 2017 la Giunta ha inviato – proseguono i consiglieri – all’Aula decine di provvedimenti straordinari di questo tipo in

Napoli, le opposizioni in Consiglio comunale scelgono l’Aventino

Nel corso della seduta consiliare odierna le opposizioni in Consiglio comunale hanno lasciato l'Aula lamentando scarso dialogo con l'Amministrazione. Il sindaco de Magistris ha auspicato maggior spirito di collaborazione per il 2018 Napoli, 5 dicembre – Il Consiglio comunale di Napoli si è riunito quest'oggi per l'approvazione di alcune delibere, poi approvate nonostante l'abbandono dell'Aula di via Verdi da parte delle opposizioni. Durante la discussione queste hanno deciso di lasciare l'Aula lamentando scarso dialogo con l'Amministrazione. “Ci troviamo in imbarazzo ad essere qui, visto che ci sono più di 40 delibere di ratifica con i poteri del Consiglio comunale e nelle riunioni di commissione siamo soli, la maggioranza non c'è e non possiamo mai avere un contraddittorio. Siamo qui solo per

Sanità campana, De Luca aumenta gli stipendi dei manager. Le opposizioni gridano allo scandalo

I dirigenti apicali di Asl e aziende ospedaliere prenderanno tra i 10mila e i 15mila euro (lordi) in più in busta paga Napoli, 17 agosto – Secondo quanto stabilito dalla Giunta regionale, con la delibera 520 del primo agosto, i dirigenti apicali di Asl e aziende ospedaliere prenderanno tra i 10mila e i 15mila euro (lordi) in più in busta paga. Il motivo? È scritto nella stessa delibera: “La sanità campana, per le rilevanti sfide future e gli impegnativi processi riorganizzativi in corso, deve poter contare su una classe dirigenziale qualificata, motivata e adeguatamente remunerata”. E ancora: “Allo stato attuale risulta che in Regione Campania i direttori generali delle aziende sanitarie ricevono un compenso annuo inferiore a quello delle apicalità mediche

Riqualificazione di Bagnoli, salta il Consiglio comunale monotematico: manca il numero legale

Assenti le opposizioni e diversi consiglieri di maggioranza. Rispondono “presente” in 20 Il Consiglio monotematico sul piano di riqualificazione di Bagnoli, che si sarebbe dovuto tenere stamane in via Verdi, non si è svolto per mancanza del numero legale: all'ordine del giorno c'era l'informativa del sindaco Luigi de Magistris sul piano. La seduta era stata fissata lo scorso 18 luglio, in vista della cabina di regia su Bagnoli in programma giovedì 27 luglio. Questa mattina il presidente del Consiglio comunale, Sandro Fucito, ha preso atto della mancanza del numero legale, vista l'assenza non solo delle opposizioni, ma anche diversi consiglieri di maggioranza: hanno risposto “presente” in 20. Assenti i consiglieri de La Città, Lebro e Solombrino, che hanno lasciato la maggioranza qualche

Ddl corruzione, forse al Senato dal 19 marzo. Dopo due anni nel cassetto

Grasso presenta il ddl circa due anni fa, ma si accorge del tempo che è passato solo grazie a Sky mentre Rai snobba l'argomento. Il ddl è atteso in aula da domani 19 marzo ma subirà uno stop per il drecreto legge sulle banche popolari. Il Governo litiga con l'ANM mentre le opposizioni protestano. M5S: “Lavoriamo anche nel week end” Il Presidente del Senato Pietro Grasso se n'è accorto solo pochi giorni fa grazie a un “contatore Sky”: sono passati due anni da quando, nel suo primo giorno di attività parlamentare, presentava il ddl corruzione. Era precisamente il 15 marzo 2013, o se preferite 733 giorni fa. È così successo che una tv privata, quella di Murdoch, con SkyTG24 che da

Riforme costituzionali, rissa alla Camera. L’opposizione sceglie l’Aventino

Notte di bagarre in aula: Deputati del Pd vengono alle mani con quelli di Sel. Tre parlamentari pentastellati vengono espulsi. In mattinata, la decisione delle opposizioni di non partecipare più ai lavori sul provvedimento Alla Camera, quella che avrebbe dovuto essere una seduta fiume per l'esame delle riforme costituzionali, è finita in rissa. Due deputati di Sinistra Ecologia e Libertà, infatti, sono venuti alla mani con altri due colleghi del Partito democratico, con i primi che avrebbero pensatemente offeso secondi. La rissa si è innescata quando deputati del Movimento Cinque Stelle hanno iniziato ad intonare il coro “onestà, onestà”, impedendo di fatto la discussione e le votazioni. Prima, c'era stato il tentativo di mediazione da parte di Riccardo Fraccaro, che avrebbe permesso

Femminicidio, dl convertito in legge. Fioccano le polemiche

Roma, 11 ottobre - Il dl sul femminicidio è stato oggi approvato dal Senato, con 143 voti a favore. Alcuni dei partiti all'opposizione (Sel, M5S e Lega) non hanno partecipato al voto. L'approvazione è stata accompagnata da una moltitudine di polemiche soprattutto per il fatto che il decreto contiene pochi articoli sulla violenza di genere e si presenta come un pacchetto di leggi piuttosto disomogeneo. Questa criticità, viene rilevata anche da chi è stato favorevole al voto, "Questa sarà l'ultima volta che si accetteranno decreti così poco omogenei", ha dichiarato la presidente della commissione Affari costituzionali, Anna Finocchiaro, (Pd). Il capogruppo del Pdl al Senato, Renato Schifani, critica il fatto che il dl è stato presentato pochi giorni prima della scadenza,