Abu Mazen e papa Francesco, un incontro “cordiale e caloroso”

Un medaglione con l’Angelo della Pace e un rosario di legno di ulivo, i simboli dell’incontro tra Papa Francesco e Abu Mazen. Due sante palestinesi uniscono la cristianità al mondo musulmano Papa Francesco santifica per la prima volta nella storia moderna due suore palestinesi. Presente in piazza San Pietro per la cerimonia anche il presidente Abu Mazen. “Cordiale e caloroso” l’incontro che nella giornata di sabato ha unito il Pontefice e il presidente della Palestina. Una folla di fedeli cattolici giunti dalla Palestina, bandiere verdi, bianche e nere con il triangolo rosso sventolate in aria. Così piazza San Pietro celebra le nuove sante palestinesi Suor Mariam di Gesù Crocifisso Baouardy e Suor Marie Alphonsine Danil Ghattas. Con loro sono state canonizzate anche

Mattarella incontra il Papa in Vaticano: Francesco “La disoccupazione è un grido di dolore”

Il primo incontro tra il capo dello stato e il Pontefice si è svolto nella biblioteca del Papa. Tanti i temi trattati, tra cui la disoccupazione giovanile. Molto discusso è stato anche il tema dell’immigrazione dove il presidente Mattarella ha sottolineato il lavoro e l’impegno che le istituzioni italiane stanno svolgendo Roma, 18 aprile - La visita è iniziata nella biblioteca del Papa, molti i temi tratti dal Pontefice - anche senza un’agenda prestabilita - tra cui la disoccupazione che il pontefice ha definito: ”Un grido di dolore che chiama in causa tutti noi. Signor Presidente tra i diversi beni necessari allo sviluppo di ogni collettività, il lavoro si distingue per il suo legame con la stessa dignità delle persone, con

Pace nel mondo, Papa Francesco saluta 50mila fedeli sotto la pioggia, nel giorno di Pasqua

"E pace chiediamo per questo mondo sottomesso ai trafficanti di armi, che guadagnano con il sangue degli uomini e delle donne" Roma, 5 aprile - Nonostante la pioggia incessante, molti fedeli erano oggi riuniti in Piazza San Pietro per assistere alla messa celebrata dal Papa per il giorno di Pasqua. Il mondo è in mano ai “trafficanti d’armi”, sostiene Bergoglio, ed è per questo che implora il dono della pace per il mondo intero, una preghiera incessante per tutti gli uomini di buona fede e per coloro che hanno perso la vita, soprattutto per i morti in Kenya e Garissa e per i conflitti che costantemente avvengono in Nigeria, nelle varie regioni del Sudan e della Repubblica Democratica del Congo. Il Papa

Papa Francesco a piazza del Plebiscito, “Oggi comincia la primavera”

Il Papa in visita a Napoli porta aria di Primavera. L'invito ai giovani, ai poveri e ai deboli a non farsi sedurre dalla criminalità. E alle istituzioni a sostenerli concretamente Una folla di fedeli per l’arrivo di Papa Francesco. Tra palloncini bianchi e gialli, bandierine e striscioni piazza Plebiscito dà il suo più caloroso abbraccio al Pontefice. Le sue parole, durante l’omelia, parlano di una Napoli ferita dalla criminalità, sporcata dalla corruzione ma “che ha in sé tanta capacità di amare”. “Speranza” è la parola d’ordine della visita pastorale di Papa Francesco a Napoli. Lo ripete più volte dall’altare davanti alla basilica di San Francesco di Paola sotto gli scroscianti applausi di oltre 60.000 persone. “Sperare è resistere al male, scommettere sulla

Papa Francesco atteso dai detenuti di Poggioreale, mangerà insieme a loro

Ad attendere il papa sarà un bel piatto di maccheroni al forno e arrosto preparato dai carcerati Carcerati impazienti di incontrare Papa Francesco sabato 21 marzo al carcere di Poggioreale. Il direttore del carcere, Antonio Fullone, rilascia questa dichiarazione all'Adnkronos: "C'è un clima di gioia, fermento e grande trepidazione perché la visita del Papa è una festa". Un detenuto fa notare il sentimento di gioia con cui attendono questo giorno: "Sabato sarò contento di essere detenuto qui a Poggioreale". Il direttore Fullone dichiara di aver già provveduto all'allestimento della chiesa del carcere dove si svolgerà il pranzo con il Papa e circa 120 detenuti. Il pranzo sarà cucinato dai detenuti che prepareranno il tutto sotto la guida di una persona esterna. Il

Papa Francesco e il Giubileo straordinario 2016: la misericordia di Dio già deve fare i conti con la politica nostrana

L’inno alla Misericordia di Papa Francesco scatena polemiche e dissidi. Il Giubileo 2016 tra commissariati e questioni economiche “Cari fratelli e sorelle, ho pensato spesso a come la Chiesa possa rendere più evidente la sua missione di essere testimone della Misericordia. È un cammino che inizia con una conversione spirituale. Per questo ho deciso di indire un Giubileo straordinario che abbia al suo centro la misericordia di Dio.” Con queste parole Papa Francesco, durante il rito penitenziale nella Basilica di San Pietro, ha annunciato il Giubileo 2016. Inizierà l’8 dicembre con l’apertura della Porta Santa e terminerà il 20 novembre 2016. Eppure a Roma già scattano le polemiche. A due anni dall’inizio del suo pontificato Bergoglio, denominato il “Papa della rivoluzione”, fa

Papa Francesco a Napoli, le tappe della visita pastorale del 21 marzo

La visita annunciata dal Cardinale Sepe, "segno di amore e di attenzione verso tutti" Venerdì 9 gennaio il cardinale Crescenzio Sepe ha reso noto il Programma Ufficiale della visita della massima figura ecclesiastica a Napoli in un messaggio, "Sabato 21 marzo 2015, Papa Francesco visiterà la nostra santa Chiesa". La visita del Santo Padre, secondo il Cardinale, "sarà segno di amore e di attenzione verso tutti, in particolare per quanti spendono le proprie energie per il bene della nostra gente". "Il Papa  incontrerà le periferie esistenziali, i poveri, gli ammalati e i carcerati allo scopo di cogliere le sofferenze e le speranze che attraversano la città di Napoli. Inoltre, il Pontefice sosterrà e conforterà gli operatori e le figure ecclesiastiche del capoluogo

Lettera di Aurelio De Laurentiis a Papa Francesco nel volume: Napoli, lettera a Francesco

Sedici lettere di napoletani illustri al Papa in vista della sua visita a Napoli Lettere di Andrea Ballabio, Mirella Barracco, Francesco Paolo Casavola, Antonio Colasanto, Lucio D'Alessandro, Luca De Filippo, Aurelio De Laurentis, Erri De Luca, Giuseppe Galasso, Maurizio Maddaloni, Maurizio Marinella, Aldo Masullo, Marco Salvatore, Giuseppe Tesauro e Fulvio Tessitore “La vita è come una palla in un campo da gioco: bisogna prenderla dalla parte che viene”. Ricordando questa frase di Papa Francesco, il produttore Aurelio De Laurentiis, presidente da ormai un decennio del Calcio Napoli, scrive la sua accorata lettera al Papa argentino in vista della sua ormai imminente visita a Napoli del 21 marzo. Una lettera contenuta nel volume “Napoli, lettera a Francesco” (Guida Editori, 2015), proprio in questi giorni

In attesa di Papa Francesco a Napoli, riflessione della Facoltà Teologica

Seminario di studio: "Il Papa dalla fine del mondo e la proposta di un nuovo Umanesimo" per una nuova missione della Chiesa: combattere l’anestesia del cuore e la globalizzazione dell’indifferenza Dopo il successo del convegno “Il futuro della fede in tempo di crisi”, che ha visto la partecipazione di esponenti di rilievo della cultura italiana, tra i quali lo scrittore Erri De Luca e il sociologo Luca Diotallevi, la Pontificia Facoltà Teologica dell'Italia Meridionale, Sezione San Tommaso d'Aquino, in vista della visita a Napoli di Papa Francesco, organizza un altro evento sulla promozione del nuovo umanesimo a partire dalle sfide lanciate dal Papa che viene "quasi dalla fine del mondo". Il Papa dalla fine del mondo e la proposta di un nuovo

Papa Francesco: “non cediamo alla tentazione di vendere la nostra madre terra”

Accorato discorso del pontefice alla Coldiretti: "produrre buon cibo per tutti" e denuncia la cultura dello spreco Roma, 31 gennaio - "Non facciamo come quelle persone senza sentimenti che vendono la propria madre, non dobbiamo cedere alla tentazione di vendere la nostra madre terra". Queste le parole di Papa Francesco nel corso dell'udienza alla Coldiretti. E chiede di continuare a lavorare con l'obiettivo di produrre buon cibo per tutti anche quando l'aria, l'acqua o lo stesso territorio sono rovinati a causa dell'inquinamento. Infine il pontefice aggiunge che il sistema di produzione e distribuzione del cibo va riorganizzato interamente e denuncia "la cultura dello spreco e dello scarto " che è la causa principale di miseria e sofferenza di molte famiglie ,in Italia

Quirinale: Mattarella eletto Presidente della Repubblica. Forza Italia si spacca. I commenti dei partiti e il profilo del nuovo presidente

Superato il quorum previsto per l'elezione con 665 voti. Vota a favore NCD. In Forza Italia non rispettato l'ordine di scuderia È Sergio Mattarella, il dodicesimo Presidente della Repubblica Italiana. Dopo la terza fumata nera di ieri (vai all'articolo), la quarta votazione è risultata decisiva. Il neo eletto Presidente ha ottenuto 665 voti, sfiorando il quorum richiesto nei primi tre scrutini (672 voti). La presidente della Camera Laura Boldrini, ha dato l'annuncio intorno alle 13,34: “Proclamo eletto presidente della repubblica Sergio Mattarella, che ha ottenuto la maggioranza assoluta dei voti”. L'elezione di Mattarella, è stata sostenuta e votata in modo compatto dal Partito Democratico. Con il PD hanno votato a favore anche Sel, Scelta civica, Autonomie, Popolari per l'Italia, Gal e 6 parlamentari

Papa Francesco ed i media, “aiutano a raccontare e condividere e a rendere sempre di nuovo possibile l’incontro”

La famiglia al centro del Messaggio del Papa per la "49esima Giornata mondiale delle comunicazioni sociali" Venerdì 23 gennaio il Pontefice ha presentato in Sala Stampa vaticana il Messaggio dal titolo "Comunicare la famiglia: ambiente privilegiato dell'incontro nella gratuità dell'amore", in attesa dell'evento che la Chiesa celebrerà il 17 maggio prossimo dal titolo "49esima Giornata mondiale delle comunicazioni sociali". Tema fondante la famiglia, quindi, anche nei media. Quella famiglia che è il "primo luogo dove impariamo a comunicare", come scrive Papa Francesco nel Messaggio. Ed i media "possono sia ostacolare che aiutare la comunicazione in famiglia". "La possono ostacolare - dice il Pontefice - se diventano un modo di sottrarsi all'ascolto, di isolarsi dalla compresenza fisica, con la saturazione di ogni momento di silenzio e di attesa". Papa Francesco esalta l'uso corretto

Papa Francesco, il pugno e la strage di Charlie Hebdo, lettera alla redazione

"E' una frase storica perché ha infranto il linguaggio diplomatico e retorico" Caro direttore, molti commentatori hanno sottolineato l’irritualità della famosa frase del Papa sul pugno che avrebbe dato a chi avesse offeso la madre. Nessuno, naturalmente, ha visto nella frase del Papa un invito all’utilizzo della violenza estrema nei confronti di chi offende la fede religiosa di un altro; la contestuale e ferma condanna degli uccisori dei redattori di Charlie Hebdo ha evitato in partenza che sorgessero tali equivoci. Sarebbe stato assurdo interpretare in questo modo il pensiero del Papa. Altri commentatori lo hanno criticato; secondo il teologo Vito Mancuso il Papa avrebbe dovuto dire: a chi insulta mia madre rispondo che questo è il segno della tua ignoranza. Secondo me, invece,

Papa Francesco invita le mamme ad allattare i bimbi anche in chiesa

L’appello di Papa Francesco: “Aiutiamo le mamme che non possono dare da mangiare ai figli”. Intanto il Vaticano è nel mirino terroristico, servizi segreti Usa invitano alla massima allerta “Ringraziamo il Signore per il dono del latte, e preghiamo per quelle mamme - sono tante, purtroppo - che non sono in condizione di dare da mangiare ai loro figli. Preghiamo e cerchiamo di aiutare queste mamme”. Questo l’appello lanciato da Papa Francesco durante la celebrazione dei battesimi nella Cappella Sistina, invitando le mamme presenti ad allattare i bimbi anche in Chiesa, segno di una maggiore apertura in un momento particolarmente delicato per il Vaticano, dichiarato al centro degli obiettivi terroristici. I servizi segreti americani hanno reso noto che la Santa Sede è il prossimo