LuminoDay, fiaccolata per il Lavoro. In Europa le firme della Petizione AnDDL

La Petizione AnDDL va avanti. Le firme saranno consegnate a Bruxelles a supporto di una denuncia che l'Associazione Nazionale Docenti per i Diritti dei Lavoratori ha intenzione di presentare alla Commissione Europea Lumino Day, fiaccolata per il Lavoro, la manifestazione organizzata da AnDDL a viale Trastevere su gradini del Ministero della Pubblica Istruzione a Roma, ieri 22 novembre. E' stato un evento particolarmente sentito e partecipato. Sono accorsi a Roma da tutte le Regioni d'Italia i coordinatori territoriali dell'Associazione Nazionale Docenti per i Diritti dei Lavoratori, insieme ai soci ed ai tanti precari che in queste settimane si sono attivati per la raccolta firme della Petizione per la Stabilizzazione di tutto il personale precario lanciata dal presidente AnDDL, il professor Pasquale Vespa. All'appello

Taglio parlamentari, De Luca critico: “Dobbiamo affermare che non è cambiato nulla”

Il governatore della Regione Campania esprime le sue perplessità sulla legge che taglia 345 parlamentari della Repubblica Ieri la Camera dei Deputati ha dato l'ultimo via libera al disegno di legge costituzionale che riduce i deputati dai 630 attuali a 400 e i senatori dai 315 attuali a 200: se nessuno dei soggetti legittimati (500mila elettori o 5 consigli regionali o anche un quinto dei membri della Camera, ndr) chiederà il referendum confermativo entro il 7 gennaio, la legge sarà promulgata dal Presidente della Repubblica ed entrerà in vigore. Pur avendo votato a favore del taglio dei parlamentari anche il Partito Democratico (oltre alle altre forze di maggioranza e alle principali forze di opposizione) sulla riforma il governatore della Campania, Vincenzo

Crisi di governo, M5s e Pd cercano intesa per una nuova maggioranza

Il presidente della Repubblica, al termine di 48 ore di consultazioni, ha concesso ai partiti altri 4 giorni di tempo. Se entro martedì non ci sarà accordo su nomi e programmi per una nuova maggioranza di governo si andrà al voto Dopo le dimissioni da presidente del Consiglio di Giuseppe Conte e 48 ore di consultazioni al Quirinale per dare avvio alla risoluzione della crisi di governo, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella concede altri 4 giorni di tempo alle formazioni politiche presenti in Parlamento. Se entro martedì non ci sarà chiarezza sui nomi e su un programma di governo, si andrà al voto. Per questa ipotesi propendono la Lega, Forza Italia e Fratelli d'Italia. Movimento 5 Stelle, Partito Democratico e

Scuola, Vespa (AnDDL): “Sul reclutamento dei docenti chiediamo coerenza alla Lega. Abilitazione e stabilizzazione subito”

Il presidente dell'Associazione Nazionale Docenti per i Diritti dei Lavoratori: "il ministro Matteo Salvini non ha mai sfiduciato il Senatore Pittoni, o il ministro Bussetti ritira la proposta oppure, senza tanti giri di parole' sta sbugiardando il segretario Matteo Salvini" Napoli, 1 novembre - "In casa Lega esiste un problema. La mano destra non sa cosa fa la sinistra. A farne le spese del 'caso' di schizofrenia acuta è però la scuola italiana - così commenta  in una dura nota la bozza pubblicata in questi giorni a corredo del Def ora in Parlamento, l'ingegner Pasquale Vespa, presidente dell'Associazione Nazionale Docenti per i Diritti dei Lavoratori (AnDDL) in rappresentanza dei precari di Terza Fascia delle GI. "Mentre il Senatore Mario Pittoni lavora all'abilitazione della Terza Fascia -

Accordo M5S-Centrodestra: Fico presidente della Camera, al Senato c’è Casellati

Roberto Fico (M5S) ed Elisabetta Alberti Casellati (FI) sono i nuovi presidenti di Camera e Senato Regge l’accordo per i presidenti della Camere tra il Movimento 5 Stelle e il Centrodestra: il nuovo presidente della Camera dei Deputati è Roberto Fico, parlamentare campano del Movimento 5 Stelle ed ex presidente della Commissione di Vigilanza Rai; Elisabetta Alberti Casellati, avvocato esperta in diritto canonico ed ecclesiastico, eletta nelle fila di Forza Italia, è la prima donna presidente del Senato. Fico è stato eletto con 422 voti (su 620), 70 in meno da quelli previsti dal ‘patto’, perché il totale dei gruppi di Centrodestra e M5S tocca quota 492. Inferiore, invece, lo scarto per l’elezione di Casellati al Senato: la senatrice azzurra è

Elezioni politiche 2018, tutti gli eletti al Parlamento in Campania

Gli eletti alla Camera dei Deputati e al Senato in Campania. Grande successo dei Cinque Stelle, con 40 deputati e 20 senatori. Flop Pd, con 6 deputati e 3 senatori. Per il Centrodestra 12 eletti alla Camera e 6 al Senato Napoli, 6 marzo – A 48 ore dal termine delle Elezioni politiche 2018 si sta delineando il quadro degli eletti in Parlamento che erano candidati in Campania. Nella nostra Regione si assegnavano 60 seggi alla Camera e 29 al Senato. Negli uninominali ha stravinto il Movimento 5 Stelle, con la conquista di 32 collegi su 33: solo in quello di Agropoli ha prevalso il Centrodestra. I Cinque Stelle portano a Roma 40 deputati su 60 e 20 senatori su 29.

Manovra di bilancio, passa l’emendamento per evitare il dissesto di Napoli e altri Comuni

Il sindaco de Magistris: “Grande risultato, frutto di collaborazione istituzionale tra forze politiche molto diverse” “Esprimo grande soddisfazione per questo risultato che è frutto di una difficile e complicata, ma sempre leale, collaborazione istituzionale in questo Paese tra forze politiche molto diverse e distanti”. Lo ha detto il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, commentando l'approvazione in commissione Bilancio alla Camera dei Deputati degli emendamenti del Partito Democratico che consentiranno ai Comuni in difficoltà di rimodulare i piani di riequilibrio. “Si è fatto un passo in avanti per dimostrare che la coesione istituzionale è elemento fondante della tenuta democratica del nostro Paese”, ha spiegato il primo cittadino, che ha voluto esprimere diversi ringraziamenti. Il primo ringraziamento del sindaco va al capo di

Il Rosatellum passa anche al Senato: ecco come funziona la nuova legge elettorale

Via libera di Palazzo Madama con 214 sì e 61 no. A favore della legge si sono espressi Pd, Forza Italia, Lega Nord, Alternativa Popolare, le Autonomie linguistiche e altri del Gruppo Misto e di centrodestra. Cinque Stelle e Mdp fuori dall'Aula al momento del voto Roma, 26 ottobre – La nuova legge elettorale, il Rosatellum, dopo il via libera della Camera dello scorso 12 ottobre, passa anche al Senato con 214 sì e 61 no. La legge è frutto dell'accordo tra Partito Democratico, Forza Italia, Lega Nord e Alternativa Popolare. Decisivo l'appoggio di Ala, il gruppo guidato da Denis Verdini, per quanto riguarda il raggiungimento del numero legale. Grandi proteste, invece, da parte del Movimento 5 Stelle e dal Movimento

G7 dei Parlamenti, delegazioni accolte a Napoli da de Magistris e dal cardinale Sepe

Il presidente della Camera Laura Boldrini: “Napoli mi sembra piena di turisti. È una città che ha una grande forza attrattiva” Napoli, 9 settembre – Le delegazioni del G7 dei Parlamenti, dopo che a Roma si è aperta la 15esima Conferenza dei Presidenti delle Camere basse dei Paesi del G7, nella giornata di venerdì hanno fatto tappa a Napoli. Ad accogliere la presidente della Camera Laura Boldrini e i suoi omologhi, il sindaco Luigi de Magistris e il Cardinale Crescenzio Sepe. “Quando si organizza la conferenza del G7, i presidenti hanno piacere a mostrare le bellezze del loro Paese. A me, quindi, è venuto spontaneo portarli qui a Napoli, che è una delle nostre capitali della cultura, un luogo di contaminazione

Ius soli, Gentiloni: “Atto di civiltà”. Di Maio: “Tema riguarda tutta l’Europa”

Il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, si è espresso a favore del provvedimento in discussione al Senato nel corso di un'iniziativa organizzata dal quotidiano La Repubblica. Mentre la Lega Nord annuncia l'intenzione di raccogliere firme per il referendum se il ddl dovesse essere approvato, il M5s con Luigi Di Maio ribadisce che il tema va affrontato a livello europeo “È arrivato il tempo di poter considerare a tutti gli effetti i bambini nati qui come cittadini italiani. Glielo dobbiamo, è un atto doveroso e di civiltà. Mi auguro che il Parlamento lo faccia presto nelle prossime settimane”. Lo ha affermato il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, durante una manifestazione organizzata a Bologna dal quotidiano La Repubblica. Secondo Gentiloni, il riconoscimento dello ius

Iran, attacco terroristico dell’Isis: nel mirino degli attentatori Parlamento ed mausoleo di Khomeini, 12 morti

Doppio attacco terroristico con un bilancio provvisorio di 42 feriti, alcuni in gravi condizioni e 12 morti. Due assalitori si sono fatti esplodere nei due obiettivi. L'Isis rivendica l'azione criminale Terrore a Teheran questa mattina. Un commando di 4 persone ha assaltato il palazzo del Parlamento iraniano ed il mausoleo di Khomeini sparando su chiunque capitasse a tiro. Due kamikaze si sono fatti esplodere in entrambi i luoghi assaltati. Drammatico il bollettino delle vittime, almeno 12 morti e 42 feriti. Molte delle persone rimaste ferite sono ora ricoverati in quattro ospedali della capitale in gravi condizioni. La situazione all'interno del Parlamento iraniano è ora sotto controllo. A confermarlo è stato il presidente del Parlamento iraniano, Ali Larijani, che ha presieduto oggi una seduta a porte

Ddl Scuola: nessun intervento in favore dei docenti precari, abilitati e non

Associazione Docenti per i Diritti dei Lavoratori e coordinamento Docenti abilitati non iscritti in Gae continuano il loro pressing sui parlamentari della VII Commissione Cultura. "A quando una vera campagna di ascolto?" "Dopo attenta lettura dei resoconti delle sedute della Commissione cultura della Camera dei deputati di questa settimana, sullo schema di decreto ministeriale concernente revisione e aggiornamento del decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca 14 gennaio 2014, nessun intervento in favore dei precari della scuola, abilitati e non". Comincia la nota a firma del coordinamento dei docenti precari di Seconda e Terza fascia, dell'avvocato Anna Fasulo e del presidente dell’Associazione Docenti per i Diritti dei Lavoratori, l'ingegner Pasquale Vespa. "Enorme insoddisfazione e delusione per il mancato intervento di tutti i

Crisi di governo, terminata la prima giornata di consultazioni al Quirinale: tre le principali ipotesi per il nuovo esecutivo

Nessuna dichiarazione ufficiale al momento. Sempre viva l'ipotesi Renzi-bis Roma, 8 dicembre – È terminata oggi alle 19.30 la prima giornata di consultazioni al Quirinale. Oggi sono stati ascoltati nell'ordine il presidente del Senato Pietro Grasso, la presidente della Camera Laura Boldrini e il Capo dello Stato emerito Giorgio Napolitano. La crisi di governo si era aperta ieri, quando Matteo Renzi è salito al Colle per formalizzare le sue dimissioni al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Quest'ultimo ha già fatto capire che ritiene “inconcepibili le elezioni anticipate” senza leggi elettorali omogenee tra Camera e Senato. “Governo di tutti o elezioni dopo il 24 gennaio”, ha affermato ieri durante la direzione del Partito Democratico l'ex premier Matteo Renzi (vai all'articolo). Se la minoranza

Governo, Renzi si è dimesso. Alla direzione Pd: “Governo di tutti o elezioni subito”

Con l'approvazione della manovra di Bilancio il premier preme per andare subito a elezioni. Ma in realtà, difficilmente si andrà al voto in tempi brevi: si tenterà di prendere tempo Roma, 7 dicembre – Dopo aver approvato la legge di Bilancio al Senato, facendo ricorso alla questione di fiducia, il presidente del Consiglio Matteo Renzi si è recato prima alla direzione del Partito Democratico e poi al Quirinale per rassegnare le proprie dimissioni. Cosa succede dopo le sue dimissioni? Renzi non lo dice, ma nella sua e-news delinea due scenari, affermando: “Non sono io a decidere, devono essere i partiti, tutti i partiti, ad assumersi le proprie responsabilità. Il punto non è cosa vuole il presidente uscente, ma cosa propone il Parlamento”.