Leo Annunziata non è più il sindaco di Poggiomarino

Annunziata: "Lascio un Paese migliore di quello ereditato" Leo Annunziata, segretario regionale del Pd, non è più il sindaco di Poggiomarino. La sua esperienza, termina con oltre un anno di anticipo. Nove consiglieri comunali su sedici in totale hanno firmato le loro dimissioni dinanzi ad un notaio. In questo modo viene sciolto l’intero consiglio comunale e si apre la strada all’arrivo del commissario prefettizio. Il documento con le dimissioni è stato mandato via pec al protocollo del Comune. In seguito, sarà portato anche direttamente negli uffici del municipio. Annunziata scrive sui social "Ho amministrato Poggiomarino per quasi nove anni. Febbrili, complessi, entusiasmanti, fattivi. Un’esperienza unica: poter servire il proprio Paese è un privilegio. Tante le cose che mi rimprovero, tante quelle di

Regionali Campania, il M5S schiera Costa. Il Pd è con De Luca

Ciarambino, capogruppo regionale di M5S: "C'è una persona più capace di me di parlare a tutti. Questa persona per me è il ministro Costa" I Cinque Stelle candidano il ministro dell'Ambiente Sergio Costa alla presidenza della Regione Campania. Una scelta che è stata subito appoggiata dal capo politico reggente Vito Crimi e poco dopo dal presidente della Camera Roberto Fico. Il Pd nazionale tace e manda avanti il Partito democratico campano, fermo sul presidente uscente Vincenzo De Luca, ma prepara una delegazione per sedere al tavolo. Valeria Ciarambino, capogruppo regionale di M5S, tra le più accanite avversarie di De Luca, dice: "C'è una persona più capace di me di parlare a tutti. Questa persona per me è il ministro Costa, un uomo

Europee: in Campania Lega al 19,2%, M5s primo partito, boom di preferenze per Roberti (Pd)

M5S primo ma perde oltre 20 punti su Politiche, Pd in rimonta. Bassa l'affluenza in Campania Napoli, 27 maggio - Il Movimento Cinque Stelle si conferma primo partito in Campania con il 33,86%, ma anche in Campania sfonda la Lega che arriva al 19,20%. I dati degli scrutini in Campania segnano un'enorme crescita del partito di Salvini che un anno fa, nel collegio Campania 1, si era fermato al 2,89%. Netto il calo del M5S che alle politiche 2018 aveva toccato il 54,13%, mentre rimonta il Pd che passa dal 12% del 2018 al 19%, ma anche in Campania è dietro la Lega, seppur di poco. Sensibile calo anche per Forza Italia, che si attesta al 13,65%, mentre Fratelli d'Italia porta

Scontri per l’arrivo di Zingaretti a Napoli

Un manifestante ferito e medicato al Pellegrini Napoli, 29 aprile - Momenti di tensione all'esterno del teatro Sannazaro di Napoli, dove un gruppo di una trentina di disoccupati hanno attuato un presidio in attesa dell'arrivo del leader del Pd Nicola Zingaretti. C'è stato un contatto tra i manifestanti e le forze di polizia presenti sul posto: uno dei disoccupati è stato ferito alla fronte. La situazione è poi tornata sotto controllo. Il bilancio degli scontri, secondo le verifiche effettuate negli ospedali, è di un manifestante ferito e medicato al Pellegrini. I manifestanti hanno segnalato alcuni contusi nelle loro file. Zingaretti è stato fatto entrare nel teatro da un ingresso laterale. Alcuni dei partecipanti all'appuntamento sono stati insultati al loro arrivo dai disoccupati. Gli

Amministrative Torre del Greco, il Pd non riesce a presentare la lista

Costa (Pd Napoli): incredulità e amarezza. Il segretario del circolo locale annuncia le proprie dimissioni Napoli, 12 maggio - "È da poche ore scaduto il termine per la presentazione delle liste e nella città di Torre del Greco non ci sarà quella del partito democratico" - conferma il segretario del partito democratico metropolitano di Napoli, Massimo Costa, che spiega: "A causa di un inaccettabile e sconsiderato ritardo che vanifica il grande lavoro - sia organizzativo che politico - di tanti esponenti del partito, non saremo presenti al prossimo appuntamento elettorale nella città. Quando il segretario cittadino Meo, con il quale avevo già parlato in mattinata per assicurarmi che tutto procedesse nel verso giusto, alle 12:36 mi ha informato di tale irresponsabile ritardo nella consegna,

Crollo Pd in Campania: la segretaria regionale Tartaglione si dimette

Solo 9 gli eletti, i Dem al minimo storico si fermano al 13% Napoli, 6 marzo - La segretaria del Pd regionale della Campania, Assunta Tartaglione, ha presentato le proprie dimissioni nel corso della segreteria regionale che si è svolta oggi a Napoli. A determinare le dimissioni di Tartaglione, la sconfitta elettorale del Pd in Campania che si ferma al 13,1% dei voti alla Camera dei Deputati e al 13,7% al Senato. La stessa Tartaglione, parlamentare uscente, non è stata rieletta. In tutto il Pd elegge 9 parlamentari: 6 alla Camera e 3 al Senato. E sono: il sottosegretario alla giustizia Gennaro Migliore, il pediatra Paolo Siani, il consigliere regionale della Campania Raffaele Topo, il figlio del governatore Piero De Luca, il sottosegretario ai trasporti

Il M5s sfonda il muro del 30%, la Lega supera Forza Italia, il Pd crolla anche a Salerno

Piero De Luca, figlio primogenito del presidente della Regione Campania è solo terzo a Salerno. Il centrodestra è la coalizione che vince le elezioni con il 37% dei consensi e con un sorprendente 18% della Lega di Salvini. Ma la maggioranza non c'è Il Movimento 5 stelle sfonda la quota psicologia del 30% ed è il primo partito. Il centrodestra unito raggiunge e supera il 37% e si afferma come prima coalizione. Il Partito Democratico crolla al 18%. Altro dato importante è che la Lega cresce e supera Forza Italia con un lusinghiero 17,65% contro il 13.98%. I dati sono ancora provvisori ma si è in fase conclusiva del conteggio ci fotografano un M5s come vero trionfatore al Sud. Il Centro Destra al Nord

Elezioni politiche 2018. Exit poll a urne chiuse: M5s primo partito

Chiusi i seggi alle ore 23, comincia la fase dello spoglio. I primi exit poll parlano di un tracollo del Partito Democratico Le previsioni danno il Movimento 5 Stelle tra il 29 e il 32%, dietro il Partito Democratico tra il 20 e il 23%. Forza Italia tra il 12,5 e il 15,5% Lega tra il 12,5 e il 15,5% Fratelli d'Italia tra il 3,5 e il 5,5% Liberi e Uguali tra il 3 e il 5% +Europa tra il 2 e il 4% Noi con l'Italia - Udc tra l'1 e il 3% Civica Popolare Lorenzin 0 - 2% Italia Europa Insieme 0 - 2% Svp 0 - 1% Altre 2,5 - 4,5% Alle 23 il dato nazionale riporta un'affluenza al voto pari al 75,46% Regione CAMPANIA Comuni % ore 12 % ore 19 % ore 23 Prec. CAMPANIA 143 su 550 16,95 52,59 70,97 70,82 AVELLINO 46 su

Indagato a Benevento il sottosegretario Pd Del Basso De Caro

Finito in un'inchiesta per presunte pressioni perché fossero trasferiti alcuni dirigenti Asl che sua moglie riteneva ostili Benevento, 16 novembre - Avviso di chiusura indagini per il sottosegretario Pd alle infrastrutture e trasporti, Umberto Del Basso De Caro: la procura del capoluogo sannita ipotizza i reati di tentata concussione e voto di scambio, per una vicenda risalente a cinque anni fa. L'esponente dem si sarebbe rivolto all'allora direttore generale dell'azienda ospedaliera di Benevento, facendo pressioni perché trasferisse alcuni dirigenti che sua moglie, Ida Ferraro, dirigente amministrativo dell'azienda, riteneva ostili. All'origine delle accuse una telefonata tra Del Basso De Caro e il manager dell'ospedale Rummo, Nicola Boccalone, intercettata e finita già sui giornali nel 2013. Proprio il lungo arco di tempo intercorso tra

De Luca: “Non associate più il mio nome a vicende e nomi che riguardano il Pd di Napoli”

Il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, torna a chiedere di non associare più il suo nome alle “vicende del Pd di Napoli” Napoli, 14 novembre – “In relazione alle vicende del Pd di Napoli, continuo ad essere tirato in ballo del tutto a sproposito”. Lo ha scritto il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, in un post su Facebook. “Ho già chiesto (e rinnovo tale richiesta) – ha spiegato De Luca  – che non si associ più il mio nome a quella vicenda. Mi ero mosso nelle scorse settimane, su richiesta di diversi esponenti del PD, per svolgere una funzione di garanzia. Ho lavorato andando oltre logiche vecchie e inaccettabili (ex Ds contro ex Margherita), andando oltre tutte le ipotesi

Bassolino lascia il Pd, de Magistris: “Siamo per il dialogo se rivede i propri giudizi”

Il sindaco commenta la decisione dell'ex governatore Campania, Antonio Bassolino, di lasciare il Partito Democratico. La risposta di Bassolino: “Il dialogo è fatto di condivisione e critica senza la quale non si darebbe mano alla città” Napoli, 2 novembre – “Se Bassolino dovesse passare dalla critica, a volte troppo ingiusta a volte un po' fondata ma sempre legittima, a un atteggiamento più dialogante nei confronti dell'Amministrazione non potremmo che esserne contenti”. Lo afferma il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, commentando ai microfoni di Radio Crc la decisione dell'ex governatore della Campania, Antonio Bassolino, di lasciare il Partito Democratico. “Noi – aggiunge Magistris – siamo sempre per il dialogo, anche con chi viene da campo avverso e rivede un po' i

Il Rosatellum passa anche al Senato: ecco come funziona la nuova legge elettorale

Via libera di Palazzo Madama con 214 sì e 61 no. A favore della legge si sono espressi Pd, Forza Italia, Lega Nord, Alternativa Popolare, le Autonomie linguistiche e altri del Gruppo Misto e di centrodestra. Cinque Stelle e Mdp fuori dall'Aula al momento del voto Roma, 26 ottobre – La nuova legge elettorale, il Rosatellum, dopo il via libera della Camera dello scorso 12 ottobre, passa anche al Senato con 214 sì e 61 no. La legge è frutto dell'accordo tra Partito Democratico, Forza Italia, Lega Nord e Alternativa Popolare. Decisivo l'appoggio di Ala, il gruppo guidato da Denis Verdini, per quanto riguarda il raggiungimento del numero legale. Grandi proteste, invece, da parte del Movimento 5 Stelle e dal Movimento

Legge elettorale, D’Alema: “Il Rosatellum è una schifezza”

Secondo D'Alema si rischia di andare a votare per la terza volta con una legge incostituzionale Napoli, 29 settembre – Il Rosatellum è “assolutamente indecente, è una schifezza. Non trovo una definizione più scientifica di questa”. Lo ha detto Massimo D'Alema alla Festa nazionale di Articolo 1-Mdp a Napoli. “Alcuni suoi aspetti – ha proseguito – sono immorali, come il favorire liste civetta, cose pazzesche e a mio giudizio anche incostituzionali. Rischiamo di andare a votare per la terza volta con una legge incostituzionale e, con un Parlamento che per tre volte ti porta a votare con una legge incostituzionale, qualcuno penserà che le leggi è meglio farle fare direttamente alla Corte Costituzionale, o alle forze armate”. Per quanto riguarda la situazione

#VentiRighe – Senza via d’uscita nel labirinto del politichese

Renzi e Berlusconi hanno firmato un patto elettorale di non belligeranza? La politica gioca a rimpiattino con la realtà e per nasconderla meglio la confina nell’angolo più remoto di un labirinto inestricabile. Per esempio: nel segreto di incontri clandestini in campo neutro, Renzi e Berlusconi hanno firmato un patto elettorale di non belligeranza, per antagonizzare la marcia su palazzo Chigi dei pentastellati? Così fosse, gli elogi periodici dell’ex cavaliere e di suoi alter ego al segretario Pd lo confermerebbero. Ha invece fondamento l’ultima esternazione dell’uomo di Arcore che definisce inquietante e improponibile un’alleanza con il Pd e si descrive in forma per scendere di nuovo in campo? Sarò padre nobile, aggiunge con disprezzo per l’umiltà “quando avrò l’età adeguata”. A novanta, cento