Da Seul il premier Monti avverte che il Governo “non tirerò a campare” anche se il Paese non è pronto per le riforme.‏ Pier Luigi Bersani: “la riforma del mercato del lavoro va cambiata”.

Appare alquanto insofferente il premier Mario Monti. Alle sollecitazioni mediatiche che gli giungono dai partiti in merito alla riforma sul lavoro sembra rispondere in modo forzato. L' insofferenza è rivolta al PD che chiede di valutare più a fondo i diritti e doveri della costituzione. Lontano dal Paese concede un comunicato. In viaggio per il summit sulla sicurezza nucleare a Seul, il premier afferma: «Se il Paese non si sente pronto per un buon lavoro, non chiederò certo di continuare. Ma qui non si tratta del Paese, i cittadini hanno dimostrato di saper accettare responsabilmente i sacrifici.» La riforma sul lavoro è al top della polemica. I sindacati ed i partiti stanno cercando di frenare in merito all'articolo 18. In una conferenza

Manifestazione Fiom: il PD nazionale fra i grandi assenti.

In Italia gran parte delle fabbriche stanno riducendo lo stipendio ai loro impiegati ed operai. Molte aziende hanno già messo, parte del personale, in cassa integrazione o addirittura minacciano licenziamenti e delocalizzazioni. Invece in Germania, alla Volkswagen, addirittura 100.000 lavoratori hanno ricevuto , nello scorso anno, un premio produzione pari a 7.500 euro. Ciò che ci lascia perplessi è: com'è possibile che la Fiat ha necessità di portare le paghe dei propri dipendenti al minimo sindacale, non accettare nessun contratto integrativo, mentre la Volkswagen liquida premi così alti? La manifestazione della Fiom con i No-Tav di oggi - 9 marzo 2012 a Roma - ha scelto come slogan "Democrazia al lavoro". I temi della protesta sono stati: l'articolo 18 in difesa

Governo Monti: in arrivo il decreto sull’utilizzo delle auto blu.

Questa mattina - 13 gennaio 2012 a Roma - il Presidente del Consiglio Mario Monti ha inviato al Tar (Tribunale Amministrativo Regionale) un DPCM (Decreto del Presidente del Consiglio) sull'utilizzo delle autovetture di servizio e di rappresentanza da parte delle pubbliche amministrazioni. Finalmente, il primo passo concreto che pone un freno alla continua emorragia della "casta". Un decreto che avrebbe dovuto essere attuato da tempo e che per molti appare più che scontato, oggi ci viene proposto come un' azione politica di massimo valore, tanto da essere lodata. Questo decreto mira ad ottemperare all'ordinanza del TAR n. 4139 del 10 novembre 2011 semplificando l'utilizzo alternativo dei mezzi di trasporto pubblico solo quando ne venga assicurata "uguale efficacia". Il Presidente Monti