Inchiesta sulla P4, Alfonso Papa (Pdl) condannato a 4 anni e 6 mesi per concussione

Secondo i giudici l'ex parlamentare del Popolo della Libertà utilizzava informazioni su indagini in corso a carico di imprenditori in cambio di soldi e regali Napoli, 22 dicembre – L'ex parlamentare del Popolo della Libertà ed ex magistrato, Alfonso Papa, è stato condannato a quattro anni e sei mesi di reclusione con l'accusa di concussione. La sentenza è stata emessa dalla I sezione del Tribunale di Napoli. I giudici ritengono che Papa abbia utilizzato informazioni su indagini in corso, ricevute grazie a conoscenze negli ambienti investigativi, per farsi dare soldi o altre utilità da imprenditori coinvolti nelle inchieste. I pm Herny Woodcock e Celeste Carrino avevano chiesto 8 anni di reclusione, ma nel frattempo è intervenuta la prescrizione per rivelazione di segreto

De Girolamo (Fi) rischia il processo per l’inchiesta Asl di Benevento. Ad inchiodarla, le registrazioni dell’ex direttore Pisapia

I pm hanno chiesto il rinvio a giudizio per la deputata e altri cinque indagati, nell'ambito dell'inchiesta sugli appalti della Asl di Benevento Benevento, 3 marzo – La Procura della Repubblica di Benevento ha chiesto il rinvio a giudizio, nell'ambito dell'inchiesta sugli appalti della Asl di Benevento, per Nunzia De Girolamo, la deputata di Forza Italia ed ex ministro del Governo Letta. Oltre alla De Girolamo, riferisce l'Ansa, è stato chiesto il rinvio a giudizio per altre cinque persone, tra cui il direttore sanitario Gelsomino Ventucci, il direttore generale Michele Rossi, l’ex capo della segreteria di De Girolamo, Luigi Barone – oggi componente del Direttivo Nazionale del Nuovo Centrodestra, ndr  –, un altro collaboratore della deputata, Giacomo Papa, e il sindaco di Airola,

Concussione, rinviato a giudizio l’ex deputato Pdl Alfonso Papa

La prima udienza è fissata per il 31 dicembre al Tribunale di Napoli Nuovo processo per Alfonso Papa. L'ex deputato di Forza Italia - e del Pdl - è stato rinviato a giudizio per concussione, tentativo di concussione e induzione a rendere false dichiarazioni all'autorità giudiziaria. Lo ha deciso il gip del Tribunale di Napoli Paola Russo, accogliendo le richieste dei pm Celeste Carrano e Henry John Woodcock, titolari dell'inchiesta. Il processo avrà inizio il 31 dicembre prossimo davanti alla IV sezione del Tribunale. Secondo l'accusa Papa avrebbe chiesto e ottenuto una somma di denaro da alcuni imprenditori promettendo appalti e altri favori, grazie alle sue conoscenze con esponenti delle istituzioni. Nel giugno 2011 l'ex deputato aveva già avuto problemi giudiziari. L'accusa di

Le conversazioni telefoniche della Signora De Girolamo dettano l’agenda del rimpasto di Governo

Il ministro delle Politiche agricole, Nunzia De Girolamo, registrata illegalmente dall'ex direttore dell' ASL Felice Pisapia, durante i loro colloqui I fatti risalgono al 2012, quando l'attuale ministro delle Politiche agricole era referente per il Pdl. De Girolamo aveva organizzato, nell'abitazione di suo padre, riunioni  con i dirigenti dell' ASL. Nei meeting si era parlato di appalti per l'assegnazione del 118, della gestione del bar interno all'ospedale "Fatebenefratelli" di Benevento e anche delle irregolarità contestate a un commerciante di mozzarelle amico del ministro. Durante il corso di quegli incontri, la De Girolamo è rimasta vittima di intercettazioni dai toni accesi e coloriti:"Michè, scusami, al Fatebenefratelli facciamogli capire che un minimo di comando ce lo abbiamo. Mandagli i controlli e vaffanculo!" Queste le

Sancita la pace tra Letta e Renzi, le “intese striminzite” andranno avanti fino al 2015

Avanti tutta con il "governo del fare". Questo il responso ufficiale dell'incontro tutto interno tra Matteo Renzi, nuovo leader del Pd, ed Enrico Letta attuale premier. Le simpatie del segretario del Pd per questo governo di coalizione, lo si sapeva già, non erano molto forti. Letta ha così incontrato Renzi intorno alle 8,30 del mattino del 10 gennaio, da questo incontro i due hanno trovato un accordo che parrebbe, almeno da quanto dichiarato poi, solido e senza secondi fini. Alla fine a cedere è stato, dunque, Matteo Renzi che già aveva dato la fiducia al governo il mese scorso e che ora è deciso a marciare con Letta fino alla primavera del 2015. Inizialmente, in molti, tra i quali lo stesso

Rinasce Forza Italia, Alfano saluta Berlusconi e fonda il Nuovo Centrodestra

Roma, 16 novembre - Si delinea oggi la spaccatura ufficiale tra le due correnti del Pdl. La corrente alfaniana, quella dei "governisti" ha tentato in questi ultimi giorni di mediare con i "falchi", i fedelissimi di Berlusconi. Ma le loro richieste, tra cui il sostegno al governo fino al 2015 indipendentemente dalla sorte giudiziaria del Cavaliere e l'introduzione delle primarie, non sono state accettate. Così stamattina al Congresso Nazionale del partito tenutosi al Palazzo dei Congressi di Roma, tra i delegati con diritto di voto del Pdl mancavano coloro che hanno scelto la linea moderata, quella di Alfano. Durante il Congresso si è votato per l'archiviazione definitiva del Pdl che, come afferma lo stesso Berlusconi: "non comunicava più alcuna emozione" e per la

Il Cavaliere lancia avvertimenti al suo partito ed al governo, a rischio le larghe intese

Roma, 13 novembre - La spaccatura interna al Pdl si è ormai aggravata a dismisura a pochi giorni dal Congresso nazionale. Due giorni fa Silvio Berlusconi ha avuto un incontro con i "baby falchi", organizzato da Daniela Santanchè nella nuova sede romana di Forza Italia. Il Cavaliere parla chiaro ai suoi giovani discepoli: è preoccupato per la sua decadenza e, nel caso questa sarà votata, sarà la fine per il governo delle larghe intese. Lancia anche degli avvertimenti rivolti al suo partito, soprattutto a coloro che hanno provocato la spaccatura. Ecco le parole di Berlusconi: "Da noi ci sono i cinque ministri che amano fare i ministri, 'diversamente’, ci sono i senatori che godono del titolo nobiliare di senatori che, dopo sette mesi,

Le amicizie del ministro Cancellieri, gli affari di famiglia e il caso Ligresti. Un altro neo del Governo Letta-Alfano

Roma, 5 novembre - Lo scenario politico degli ultimi giorni è stato in gran parte dominato dal caso Ligresti, che vede come principale protagonista il ministro della Giustizia Anna Maria Cancellieri. La ministra sarebbe infatti intervenuta, facendo pressioni sul Dap, per favorire la scarcerazione di Giulia Ligresti, condannata per falso in bilancio dopo l'inchiesta Fonsai. La Cancellieri gode di una particolare vicinanza con la famiglia Ligresti, in quanto suo figlio Piergiorgio Peluso, ha ricoperto per diversi anni posizioni di spicco presso la società. La ministra, che oggi stesso è chiamata a riferire in Parlamento sulla vicenda, si difende così: "Non mi faccio intimidire dal metodo Boffo, se me lo chiedessero lo farei un passo indietro ma dovranno anche spiegare al Paese

Grillo minaccia l’impeachment per il Presidente Napolitano

Roma, 25 ottobre - Dopo aver annunciato il terzo V-Day, Beppe Grillo torna all'attacco, stavolta per mettere sotto accusa il Presidente della Repubblica Napolitano. L'episodio che stavolta ha scatenato le ire dell'ex comico è stata la convocazione di un vertice con i soli esponenti dei gruppi di maggioranza da parte di Napolitano, per discutere sulla riforma della legge elettorale. Dichiara il Presidente: “Non è ammissibile che il Parlamento naufraghi ancora nelle contrapposizioni e nell’inconcludenza”. Così Beppe Grillo, giustamente contrariato dall'assenza delle opposizioni, e quindi dalla mancata rappresentanza di milioni di italiani nel vertice, decide di mettere sotto accusa Napolitano. Ma non usando il canale appropriato, cioè quello parlamentare, ricordiamo infatti che nella nostra Costituzione è previsto che il Presidente della Repubblica

I cementifici si trasformano in inceneritori, bruceranno di tutto anche i nostri rifiuti. La Camera dei Deputati approva la mozione della maggioranza

Dopo il sì del Senato del 12 settembre scorso, martedì 22 ottobre è stata approvata anche dalla Camera la mozione presentata dalla maggioranza, con parere favorevole del Governo, sulla combustione di rifiuti nei cementifici, in merito al decreto del ministero dell’ambiente del 14 febbraio. Il decreto Clini, fortemente voluto dal ministro del Governo Monti, approvato al termine del suo mandato, ha di fatto riconvertito la definizione di Css, i combustibili solidi secondari, con la “cessazione della qualifica di rifiuto” per divenire un prodotto a tutti gli effetti, con lo scopo di poterli utilizzare nel processo di combustione dei cementifici. In altre parole i rifiuti possono essere bruciati al posto dei combustibili normalmente usati dai cementifici, che si trasformano di fatto

Legge di Stabilità, critiche dal mondo politico e sindacale. Monti si dimette da SC

Roma, 17 ottobre - Approvata dal governo Letta la nuova legge di stabilità, l' entusiasmo che è stato mostrato da premier e vicepremier nell' annunciare la manovra, non è però stato condiviso da tutta la maggioranza di Governo, e per nulla dalle parti sociali. Per quanto riguarda il Pd, il segretario Epifani afferma la sua sostanziale approvazione nei confronti della manovra, anche se crede si possa migliorare durante l'iter di approvazione da parte delle Camere e riconosce che alcune delle promesse non sono state mantenute. Dello stesso avviso sono anche Fassino e Cuperlo. Sembrano invece essere più scettici i "renziani". Luca Lotti, uno dei fedelissimi del sindaco di Firenze, ha infatti espresso preoccupazioni riguardo al fatto che la nuova legge di

Berlusconi pronto a chiedere l’affidamento ai servizi sociali

Roma, 5 ott. (Adnrkonos) - La deadline del 15 ottobre è alle porte. Se per quella data Silvio Berlusconi non avrà presentato domanda di affidamento ai servizi sociali arriverà la notifica degli arresti domiciliari. Il Cavaliere è rimasto a Roma anche oggi e, a quanto si apprende da fonti pidielline, dopo aver parlato di questo nodo giudiziario con gli avvocati (Franco Coppi in particolare) e i figli, sarebbe intenzionato a optare per l'affidamento ai servizi sociali. La richiesta dovrebbe essere presenata la prossima settimana a Milano. L'ex premier sarebbe arrivato a questa scelta non senza travaglio, dopo aver valutato attentamente tutti i pro e i contro. Da una parte, infatti, considerava una simile richiesta un'implicita accettazione della condanna. Dall'altra, i domiciliari, per quanto

La Giunta dice sì alla decadenza, Berlusconi fa ricorso per violazione dei diritti costituzionali

Roma, 4 ottobre - La carica di senatore di Berlusconi, sembra ormai essere arrivata ad un punto di non ritorno. Oggi la Giunta per le elezioni e le immunità del Senato, dopo quasi sette ore di discussione, ha votato a maggioranza per la decadenza del Cavaliere. Molto breve è stata invece la seduta pubblica, data anche l'assenza dei rappresentanti legali di Berlusconi che dichiarano doverosa la loro mancata presenza ad un contraddittorio inutile, in quanto la sentenza era già precostituita. Dello stesso avviso è Renato Schifani, che dichiara: "Peggio del previsto. Il copione era stato già scritto e se ne conosceva la trama ma si è andati oltre ogni limite di tollerabilità." Schifani contesta anche la mancata sospensione dei lavori della Giunta

Si rinnova la fiducia al governo Letta, ma la fiducia degli italiani si rinnoverà solo con una vera Legge Elettorale

Roma, 3 ottobre – Ieri è stato il giorno della conferma di fiducia al governo Letta, giornata decisiva sia per il governo delle larghe intese che per la politica italiana. Il Pdl che fino ad ora di pranzo teneva ferma la decisione di non rinnovare la fiducia a Letta, ha sorpreso tutti facendo il contrario di quanto minacciato. Il sostegno al governo è stato di fatti deciso dal colpo di scena messo in atto da Berlusconi che, resosi conto che la folta schiera di esponenti del suo partito disposti a votare la fiducia avrebbe determinato una nuova coalizione di maggioranza, nel suo intervento dichiara: . “Mettendo insieme le aspettative e il fatto che l’Italia ha bisogno di un governo che produca