Berlusconi apre la crisi di Governo. Ennesimo tentativo per un salvacondotto politico o elezioni anticipate?

Roma, 29 settembre – Nel pomeriggio di ieri il leader del Popolo della Libertà, Silvio Berlusconi, ha diffuso un comunicato nel quale invitava gli esponenti del suo partito a vagliare l’ipotesi delle dimissioni collettive: "Per non rendere complice il Popolo della Libertà, di una ulteriore odiosa vessazione imposta dalla sinistra agli italiani", aprendo di fatto la crisi di governo. Subito dopo, infatti, il vicepremier, Angelino Alfano, ha comunicato al Presidente del Consiglio tramite il suo portavoce, le dimissioni collettive dei ministri Pdl dal governo. Dietro questa decisione, non c’è solo l’opposizione al provvedimento sull’Iva, ma anche la minaccia della decadenza dalla carica di Senatore di Berlusconi, a seguito della condanna definitiva per il reato di frode fiscale. La minaccia della diaspora,

E’ resa dei conti anche nel Cdm. Verifica, atto decisivo per il governo Letta

Roma, 28 settembre - Il destino del Governo delle larghe intese è ormai in una situazione di equilibrio precario. Dopo la diaspora minacciata da parte degli esponenti del Pdl, il premier Enrico Letta, tornato da New York, ha subito convocato un Consiglio dei Ministri per chiarire la situazione. Nel corso del CdM si è realizzato uno scontro tra i due principali blocchi politici che si sono addossati reciprocamente colpe e responsabilità, paralizzando di fatto l'esecutivo che non è stato in grado di dare il via alla "manovrina" per lo slittamento dell' Iva che, per come stanno ad oggi le cose, dovrebbe aumentare di un punto percentuale, dal primo ottobre. Dal prossimo lunedì si avvierà la settimana decisiva per le sorti dell'esecutivo. La crisi,

Il Pdl ricatta ancora il Governo e minaccia la diaspora. Letta rilancia con la richiesta di verifica di Governo. Dimissioni bluff?

Roma, 26 settembre - Responsabilità, rispetto del diritto e preoccupazione per le sorti del Paese. Queste le tre motivazioni alla base della dichiarazione del Pdl, rilasciate ieri sera, che minaccia le dimissioni dalle Camere dei suoi esponenti, in caso di decadenza dalla carica di Senatore di Silvio Berlusconi. Allarmato, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ogginon ha presenziato ad un convegno della Fondazione De Gasperi, giustificandosi col fatto che l'evento in questione merita tutta la sua attenzione. Napolitano definisce l'accaduto un "Fatto politico improvviso e istituzionalmente inquietante" e pone l'accento sull'inopportunità del tentativo del Pdl di fare pressione su di lui per uno scioglimento anticipato delle Camere. Inoltre, invita gli esponenti del Pdl a dimostrare solidarietà verso il leader del loro

Giunta riunita sul caso Berlusconi, l’ultimo atto del Governo?

Roma, 9 settembre – L’ora del giudizio è finalmente giunta per Silvio Berlusconi. L’ultimo attimo della telenovela che da mesi gira intorno all’ex premier dovrebbe finalmente trovare una netta conclusione nel consiglio in corso in queste ore al senato. La definitiva condanna che i pm hanno attribuito al leader del Pdl renderebbe, in base alla legge Severino-Monti, l’ineleggibilità a qualsiasi carica pubblica e la decadenza da senatore dell’ex premier. L’atto finale di questa vicenda ventennale, scattato solo dopo che Berlusconi è stato condannato per frode fiscale ad un anno di arresti domiciliari, rischia di mettere in discussione il governissimo con la sinistra. Il Pd, almeno stavolta, sembrerebbe coeso nel non voler difendere Berlusconi ed anzi raccogliere la palla al balzo per votare la

Governo Letta: avanti tutta, ad ogni costo. Renzi su Berlusconi: ”Non lasciamoci distrarre”

4 settembre 2013 – Il governissimo si può fare anche senza Berlusconi ed il Pdl. Questa è l’idea cardine di quella frazione convinta sostenitrice di questo esecutivo. Le modalità sono ancora oscure, ma pare proprio che Letta non si sia lasciato intimorire, almeno apparentemente, dall'eventuale uscita di Silvio Berlusconi. L’ex premier, ancora sotto processo, ma già condannato a 4 anni, dei quali ne sconterà soltanto uno ai domiciliari, sarebbe ineleggibile secondo la costituzione ed il parlamento. Secondo logica, a questo punto, si dovrebbe seguire la linea di condotta grillina che vorrebbe le elezioni anticipate già a novembre. Eppure sono tanti gli interrogativi che gli italiani si stanno facendo. Finora l’unica significativa azione di questo governo, oltre ai finanziamenti alle imprese che assumono giovani, è

Berlusconi, la sfida del Pdl: “Sua decadenza inaccettabile”

(AGI) - Roma, 24 ago. - La decadenza di Silvio Berlusconi "dalla carica di senatore è impensabile e costituzionalmente inaccettabile". Il Pdl fa quadrato attorno a Silvio Berlusconi, e dopo un vertice fiume nella Villa San MArtino di Arcore, spetta al segretario Angelino Alfano dettare la la linea: "Tutti insieme rivolgeremo alle massime istituzioni della Repubblica, al primo ministro Letta e ai partiti che compongono la maggioranza, parole chiare sia sulla questione democratica che deve essere affrontata per garantire il diritto alla piena rappresentanza politica e istituzionale dei milioni di elettori che hanno scelto Silvio Berlusconi (la cui decadenza dalla carica di senatore e' impensabile e costituzionalmente inaccettabile), sia sul necessario rispetto degli impegni programmatici assunti dal Governo a partire

PD, PDL, M5S e il pasticciaccio del Governo di Larghe Intese con il condannato Berlusconi. Le Agenzie di ore concitate

Grillo, elezioni e Napolitano si dimetta Il M5S vuole far saltare il banco (ANSA) - ROMA, 22 AGO - ''Il M5S vuole fare saltare il banco. Alle elezioni subito, con buona pace di Napolitano che dovrebbe dimettersi quanto prima''. Cosi' Beppe Grillo dal suo blog. "L'Italia non ha più tempo per dei giochetti, per le cazzate, per le ''quattro o cinque cose da fare insieme'' che non si faranno mai. Il M5S vuole fare una sola cosa, una sola, mandarli a casa...Bisogna tornare alle urne al più presto possibile. Ogni voto un calcio in culo ai parassiti e incapaci che hanno distrutto il Paese''. Letta al Colle, riferito su situazione Discusso anche delle prospettive della situazione di governo (ANSA) - ROMA, 22 AGO - Il

Alfano: ”Pd voti no alla decadenza di Berlusconi”

Roma, 22 ago. (Adnkronos/Ign) - "Noi chiediamo molto chiaramente che il Pd rifletta, astraendosi dalla storica inimicizia di questi vent'anni, sull'opportunità di votare no alla decadenza di Berlusconi". E' quanto ha sottolineato il vicepremier Angelino Alfano, giunto al Meeting di Rimini. Avverte Alfano: "Questo atteggiamento indisponibile e preventivo del Pd ci preoccupa e ci allarma molto, perché significa esprimere un pregiudizio, ossia una valutazione politica e non giuridica, solo perché si tratta di Berlusconi. Vogliamo credere che il Pd continui in un'azione di studio e di approfondimento di una materia che è davvero complicata''. Quanto a Letta, ''con il presidente del Consiglio, ieri, c'è stata una discussione molto schietta e molto chiara ''. "Questo - ha aggiunto, con un riferimento implicito al

Scarcerato Cosentino, va ai domiciliari

Ex deputato Pdl ha lasciato il carcere di Secondigliano (ANSA) - CASERTA, 26 LUG - Nicola Cosentino è stato scarcerato ed andrà agli arresti domiciliari a Venafro. Lo ha confermato all'Ansa uno dei suoi legali. L'ex deputato del Pdl ha lasciato il carcere di Secondigliano, a Napoli, dove era detenuto dal 15 marzo scorso. A disporne l'immediata scarcerazione è stato il collegio del Tribunale di S.Maria Capua Vetere presieduto da Giampaolo Guglielmo, davanti al quale è in corso il processo che lo vede imputato per concorso esterno in associazione mafiosa.

Alfano rinforza Letta, l’intesa dura ancora, almeno fino al prossimo scivolone istituzionale

21 luglio 2013 – Il “no”, unanime, sonoro e coeso, non ha allontanato gli avvoltoi dal governissimo. Alfano ha ricevuto la conferma ad andare avanti, in una sorta di coesione che, per finta o per il bene comune, continua ad unire la traballante maggioranza di Letta. Tra chi è insieme per convenienza perché vuole evitare, o in tal caso rimandare soltanto, il giudizio dei Pm (Pdl, ndr) e chi invece ancora non ha un segretario di partito stabile e vorrebbe prendere ancora tempo (Pd, ndr) si infila abilmente, tra le linee di chi dal Parlamento è stato completamente escluso. Il riferimento è a Pier Ferdinando Casini che, con l’Udc, non ha raggiunto il minimo per poter entrare nelle aule a dire la

Sfiducia per Alfano (PDL)? Letta (PD) lo difende: “Alfano non sapeva”

18 luglio 2013 – Il Kazakistan ha aperto crepe nel governo italiano. Non è la trama di una guerra o di un incidente diplomatico, anzi si può dire che le parti siano anche abbastanza d’accordo. Nessuno scandalo dovrebbe quindi scoppiare quando due governi sono più o meno d’accordo ma la questione, in questo caso, si porta su un livello superiore: quello etico. La feroce dittatura del Kazakistan è, infatti, contro ogni principio morale della cultura occidente, che perseguita gli oppositori del regime anche quando scappano in altri paesi. Stavolta è toccato all’Italia che ha ospitato Shalabayeva e figlia, rispettivamente la moglie e, appunto, la bambina di uno dei più grandi oppositori al regime dittatoriale. Appigliandosi ad un cavillo legislativo pare che la Shalabayeva non possa

Berlusconi barcolla ma non molla, incontri con Letta e Napolitano

27 giugno 2013 – Il “caso Ruby” è costato caro al cavaliere Silvio Berlusconi condannato a 7 anni ed inibito a vita da qualsiasi pubblico ufficio. Un duro colpo per il primo imprenditore d’Italia che con sé ha visto vacillare anche il governo delle larghe intese. Il Premier Letta ha così convocato Berlusconi a palazzo Chigi per parlare della delicata situazione di governo. “È andata bene - avrebbe detto il Primo Ministro dopo quasi tre ore di colloquio con il numero uno del Pdl - è stata una buona discussione sull'Europa, sul tetto del 3% e sul rilancio dell'economica. Anche la lunghezza dell'incontro mi pare dimostri che non c'è volontà di rompere”. Insomma governissimo salvo, almeno per ora e lo spettro delle elezioni anticipate

Il pagamento dell’Imu è stato sospeso, anzi no, rimandato a settembre. I commenti politici

Il pagamento della rata in scadenza a giugno per la tassa sugli immobili, l’Imu, è stato sospeso. Lo ha deciso il Consiglio dei ministri, riunitosi a Palazzo Chigi la mattina di venerdì 17 maggio, per affrontare i primi provvedimenti della nuova legislatura. Ma in realtà, non esiste nessuna decisione clamorosa, il pagamento è stato semplicemente posticipato di tre mesi, insieme a tutte le ansie della gente comune, che per un attimo ha creduto di essersi liberato per sempre di questa imposta, infatti, sarà necessario attendere fino al 31 agosto quando il provvedimento definitivo svelerà finalmente l’arcano. Ridiculè è il titolo del post pubblicato da Beppe Grillo sul suo blog che si scaglia contro il Governo accusandolo di sottovalutare i problemi reali della gente.

Caldoro sceglie le larghe intese, ma la sua giunta abbandona l’aula per protesta

Napoli, 18 maggio - L’onorevole, Fulvio Martusciello, con delega alle Attività produttive e l’onorevole, Daniela Nugnes, con delega all’Agricoltura, sono i nuovi assessori della Regione Campania nominati dal presidente Stefano Caldoro, giovedì 16 maggio. Con una nota è stato comunicato che al professor Guido Trombetti è stata affidata la vice presidenza della giunta regionale e all’assessore Pasquale Sommese, unico esponente dell’Udc rimasto in giunta, in seguito alle dimissioni di Giuseppe De Mita, è stata assegnata la delega al Turismo e Beni culturali. La nomina a vicepresidente di Trombetti, è il segnale che anche nella Regione Campania si allargano le intese in sintonia con la vita politica nazionale. L’ex rettore della Federico II di Napoli, dichiaratamente vicino al Pd,  rompe gli schemi e le