Quota 100, presentate 29.198 domande

In provincia di Napoli sono 1489 le istanze finora presentate Sono 29.198 le domande di pensione anticipata con Quota 100 arrivate all'Inps fino alle 14.00 di oggi, quasi un terzo delle quali (8.972, il 30,7%) da iscritti ai fondi dei lavoratori pubblici. Sono 12.010 le domande arrivate da lavoratori iscritti al Fondo dei lavoratori dipendenti. La provincia dalla quale sono partite più domande è Roma con 2.490 richieste di pensione anticipata con le nuove regole. In provincia di Napoli le domande presentate sono 1493. Segue la provincia di Salerno con 656. A Caserta sno 452, 261 ad Avellino e 180 a Benevento.

Poste Italiane: pensioni in pagamento a partire dal 3 gennaio

Per tutti gli uffici postali della Campania Napoli, 28 dicembre – Poste Italiane informa la clientela che in tutti gli uffici postali della Campania le pensioni saranno in pagamento a partire da giovedì 3 gennaio 2019. La pensione può essere riscossa direttamente allo sportello durante gli orari di apertura, oppure dagli Atm Postamat (fino a 600 al giorno, 24 ore su 24) se si è in possesso della carta Libretto o della carta Postamat. Questa seconda modalità di ritiro, riservata a chi ha già richiesto l’accredito della pensione sul libretto postale o sul conto Bancoposta, permette di usufruire gratuitamente di una polizza assicurativa che consente un risarcimento fino a 700 euro all’anno sui furti di contante subìti nelle due ore successive al

Falso cieco sorpreso alla guida di uno scooter dalla Guardia di Finanza

Aveva pensione e assegno di accompagnamento per deficit visivo ma anche la patente di guida Napoli, 11 ottobre - Aveva avuto pensione e assegno di accompagnamento perché affetto da deficit visivo. I militari della Guardia di Finanza in un'occasione lo hanno sorpreso addirittura alla guida di uno scooter lungo strade del centro storico di Napoli (aveva la patente di guida) con passeggero a bordo. E in uno dei pedinamenti i militari del I Gruppo della Fiamme Gialle di Napoli lo hanno seguito fino al posto di lavoro, al Comune di Napoli, dove era stato assunto nel 2001 svolgendo una mansione rientrante tra quelle assegnate alle persone disabili. Dopo le indagini, coordinate dalla Procura di Napoli, a carico dell'uomo, un 46enne, residente nel

Ponte Primo Maggio, Napoli tutto esaurito. Confesercenti: momento di gloria per la città

Aumento dei viaggiatori anche rispetto al 25 aprile; tasso di occupazione delle camere oltre il 90%. Gettonate anche le località di mare come Sorrento, Ischia e Capri  Boom di turisti a Napoli per il ponte del primo maggio. Secondo i dati raccolti dal monitoraggio dell’Offerta Ricettiva Nazionale disponibile Online condotto da Cst per Assoturismo sui principali portali del web e da Confesercenti, per il ponte in corso c’è un aumento del turismo anche rispetto al pinte del 25 aprile. La domanda turistica per il ponte del 1° maggio è cresciuta in modo molto importante in molte aree del Paese, specie in Campania e a Napoli. Nel capoluogo campano, insieme a Firenze, Roma, Trieste, Venezia, Assisi e Matera si rileva un tasso di occupazione delle camere superiore al 90%.

Ippodromo di Agnano, impediti 23 licenziamenti

Massimo Taglialatela, segretario UilCom: "la sfida si può vincere" Sciolta positivamente dai lavoratori dell’Ippodromo di Agnano l’ipotesi di accordo sottoscritta con la società durante l’incontro svoltosi venerdì 10 novembre scorso in sede Ufficio Regionale del Lavoro. L’accordo  prevede l’uscita di 5 lavoratori verso la pensione e l’utilizzo dell’ammortizzatore FIS, fondo integrazione salariale e tra l’altro, fatto significativo, l’erogazione, a carico dell’impresa, del ticket restaurant e l’utilizzo gratuito della mensa aziendale L’accordo ha come periodo temporale di riferimento 1 dicembre/31 marzo del 2018. Tale periodo tiene conto del fatto che: entro il 31 marzo del 2018, dovrebbe essere approvato e messo a gara, da parte del Comune di Napoli, il piano di sviluppo, presentato dalla Ippodromi Partenopei e fortemente, voluto dalle Organizzazioni Sindacali. A questo

Nasconde in casa il cadavere del padre per continuare a riscuotere la pensione

E' accaduto a Grottaminarda, in provincia di Avellino. Carabinieri avvisati dai vicini a causa del cattivo odore Avellino, 2 settembre - Ha custodito in casa per oltre un mese il cadavere del padre per - sostengono i carabinieri - continuare ad intascarne la sua pensione. A Grottaminarda, in provincia di Avellino, i carabinieri sono stati allertati dai vicini a causa del cattivo odore che da giorni si avvertiva nelle palazzine popolari di via Papa Giovanni XXIII. Un pensionato di 77 anni, vedovo, viveva insieme al figlio, 47 anni. Dopo aver abbattuto la porta d'ingresso, i militari hanno scoperto sul letto il corpo in decomposizione Per tenere nascosta il più a lungo possibile la morte del padre, l'uomo aveva di fatto sigillato l'abitazione all'interno

#VentiRighe – Pensionati: “emigrazione interna” nei borghi abbandonati

Fenomeno non proprio marginale della crisi, oramai stabilmente insita nel sistema dell’economia nazionale malata, è la condizione di disagio dei pensionati In tanti emigrano in Paesi dove la vita ha costi compatibili con le disponibilità di chi esce dal mondo del lavoro, per esempio nell’Est europeo o in alcune comunità del Sud America. Alternative? Soluzioni come quella adottata da un manipolo di pensionati scozzesi emigrati in un luogo accogliente del Molise, dove in comunità solidale acquistano come una sola persona, all’ingrosso, quanto serve all’alimentazione e dove hanno esportato usi e costumi della loro terra, comprese allegre bevute di wiskey doc. L’Italia, per  i propri pensionati e non solo per loro, propone di ripopolare borghi abbandonati, da gestire “alla scozzese”. L’offerta per

Andare in pensione a 63 anni? Si può. Ecco cosa c’è da sapere: la pensione anticipata contributiva

Chi può richiederla, quali sono i requisiti e come si calcola Noemi Secci, consulente del lavoro, in un articolo pubblicato sul portale di informazione e consulenza legale "La legge per tutti", spiega le modalità per andare in pensione a 63 anni. L'esperta elenca i requisiti stringenti imposti dalla legge Fornero per ottenere la pensione: per uscire dal lavoro nel 2016, sono necessari 66 anni e 7 mesi per la pensione di vecchiaia (per le donne  65 anni e 7 mesi, ma il requisito sarà uguale a quello degli uomini nel 2018), e 42 anni e 10 mesi per gli uomini per la pensione anticipata (41 anni e 10 mesi per le donne). Requisiti non semplici da raggiungere. Esiste però una terza via per ottenere

Poste Italiane: solo per il mese di gennaio 2016 le pensioni saranno pagate a partire dal giorno 4 del mese

Per le altre mensilità il calendario non subirà variazioni e l’assegno pensionistico sarà pagato come di consueto il primo giorno lavorativo del mese Poste Italiane comunica che solo per il mese di gennaio 2016 le pensioni saranno messe in pagamento a partire dal giorno 4,  in conformità a quanto previsto dal  decreto legge in materia di ammortizzatori sociali e di pensioni, dall’ art. 6, comma 1, D.L. 21 maggio 2015, n. 65, convertito,  dalla L. 17 luglio 2015, n. 109. Per i titolari di conto corrente Bancoposta l’accredito sarà disponibile sin dal giorno 3 gennaio con valuta 4 gennaio 2016. Ai titolari di libretto/INPS card le pensioni saranno invece accreditate il 4 gennaio 2016 con pari data di valuta. Detta modalità di

Italia paese triste al lavoro: gli italiani prossimi alla pensione i più pessimisti d’Europa

Gli italiani sono tra i più pessimisti in Europa verso il proprio futuro e verso la qualità del proprio lavoro Lo studio proposto dalla seconda edizione del Barometro Edenred-Ipsos 2015, sul benessere e la motivazione dei dipendenti europei, mostra che gli italiani sulla soglia della pensione (tra 55 e 64 anni) sono tra i più pessimisti e inappagati sia sulla loro attuale condizione lavorativa che sulle prospettive future. La ricerca è stata condotta da Ipsos in ben 14 paesi europei ed ha riportato che: quando riflettono sui pochi anni che li separano dalla pensione, gli italiano sono più diffidenti in Europa (52%) e rientrano tra i meno stimolati insieme ai colleghi d'Oltralpe (55%). Invece, quando pensano alla pensione la percentuale è molto

Mattarella, tetto stipendi e divieto cumulo pensioni

Il Capo dello Stato si riduce l'assegno pensionistico a lui spettante per legge In risposta all'articolo apparso sul Giornale, in cui si paventa che Mattarella avrebbe potuto cumulare quatto pensioni "da professore universitario, da deputato di lungo corso, da giudice della consulta e un domani da senatore a vita", arriva la nota del Quirinale nella quale si legge : "Il presidente della repubblica, il 27 febbraio scorso, ha disposto la riduzione dell'assegno a lui spettante per legge, in corrispondenza dell'ammontare del suo trattamento pensionistico" ciò comporta che dal suo stipendio di presidente della repubblica viene detratta la pensione che riceve in qualità di professore universitario. Inoltre il Capo dello Stato ha disposto nei confronti di tutti soggetti che svolgono funzioni all'interno della