VIDEO – Copa90: documentario “This is Napoli”, per i napoletani il calcio è una religione

Lorenzo Insigne, addetti ai lavori della SSC Napoli e alcuni tifosi, cercano di spiegare la passione della città per il Napoli, sempre in cima ai pensieri http://www.youtube.com/watch?v=pL96tAHC78U Il canale Youtube Copa90, la “voce dei tifosi” come ama definirsi, ha realizzato un documentario dal titolo This is Napoli, per tentare di raccontare la passione dei napoletani nei confronti del Napoli calcio. Il documentario, della durata di 15 minuti, realizzato interamente in HD e sottotitolato in Inglese in diversi momenti, ospita le interviste a calciatori del Napoli, addetti ai lavori della SSC Napoli e tifosi. Insigne afferma: “A Napoli si fanno ammazzare per la squadra del Napoli. Qui si vive di calcio come dappertutto, ma qui un pochino in più”. Il calciatore azzurro affronta anche

Pillole di calcio. Samp-Napoli: l’analisi tattica

Il Napoli batte la Samp per 5 a 2 a Marassi. I gol azzurri sono di Zapata, Insigne, Callejon, Hamsik e un’autorete. FORMAZIONE. Dalla metà campo in su nulla di strano, le novità sono tutte in difesa. A destra torna Maggio, a sinistra Reveillere e al centro ci vanno Fernandez e Mesto. Un quartetto, insomma, che non ha mai giocato insieme. E, ancora, Mesto schierato per la prima volta da centrale di difesa. MESTO. Prima della partita, in quel classico lasso di tempo in cui viene consegnata la distinta e già prima del fischio d’inizio si apre il dibattito preventivo sulle scelte di formazione, oggi tutte le critiche su Rafa si concentravano sulla scelta di schierare Mesto al centro di una linea

Pillole di calcio. Napoli-Cagliari: l’analisi tattica

Il Napoli batte il Cagliari per 3-0. I gol di Mertens (su rigore) e di Pandev nel primo tempo, di Dzemaili nella ripresa. Hamsik sbaglia un rigore. FORMAZIONE. Il modulo di sempre con qualche innesto nuovo. Rafa fa spazio a qualche seconda linea meno utilizzata negli ultimi tempi: Britos al centro della difesa, Mesto a destra, Dzemaili insieme a Inler a centrocampo e Pandev prima punta. CHAMPIONS. L’obiettivo terzo posto è raggiunto. Il Napoli ha conquistato matematicamente il diritto a giocarsi i preliminari di Champions nel prossimo mese di agosto. TESTA. La partita di ieri si presentava come la classica partita di fine stagione, senza motivazioni e senza rischi. Di qui la centralità dell’approccio mentale alla sfida. Nel senso che la rilassatezza di

Pillole di calcio. Coppa Italia, la doppiezza delle autorità e l’accanimento contro il Napoli

Il Napoli vince la Coppa Italia, la seconda in tre anni. Il punteggio: 3-1 contro una buona Fiorentina. Super Insigne che invia un messaggio fortissimo a Prandelli in tribuna. SCONTRI. La partita ritardata di 45 minuti, e ancor più le ragioni del ritardo, sono cosa grave. Ma, altrettanto grave è la gogna mediatica cui sono sottoposti in queste ore i tifosi del Napoli. ULTRA’. Il messaggio che è passato in giro per il mondo (Tg1, Skysport24 e anche El Mundo deportivo solo per citare qualcuno) è forte. Ma, soprattutto, è un messaggio solo parzialmente vero. Si è detto che la curva del Napoli ha impedito l’inizio della partita con lanci di fumogeni e petardi. Ma quando? I bengala, per onestà, sono partiti

Pillole di calcio. Inter-Napoli 0-0

Il Napoli pareggia per 0-0 contro l’Inter. Perde due punti dalla Fiorentina vittoriosa poche ore prima in casa del Bologna, ma tiene ben saldo il terzo posto. Paura Higuain costretto a uscire in barella dopo uno scontro con Andreolli. FORMAZIONE. I tre piccoli dietro a Higuain è la scelta di Benitez. In difesa Britos al posto dello squalificato Fernandez e a centrocampo quella che sembra ormai essere la coppia titolare, Inler e Jorginho. INTER. Come gioca Mazzarri da quando è nato? Con il 5-3-2. E, di fatto, così ha giocato anche ieri, incurante di essere in casa e incurante di dover vincere a tutti i costi per questioni di Europa League. TATTICA. La scelta dei tre piccoli trequartisti dietro al Pipita distrusse la

Udinese-Napoli: l’analisi tattica in pillole

Il Napoli pareggia a Udine per 1-1. Il gol azzurro arriva nel primo tempo ed è di Callejon. FORMAZIONE. Tanti indisponibili per Benitez che ci mette anche del suo rivoluzionando la linea difensiva. Tornano titolari Reveillere, Behrami e Zapata. Henrique fa il centrale di difesa, per di più partendo dal centrosinistra. Sulla trequarti scelte obbligate e in avanti c’è Duvan Zapata preferito a Pandev. TATTICA. Il Napoli non gioca male dal punto di vista dell’impostazione tattica, ma, soprattutto nel secondo tempo, gli errori si moltiplicano. L’idea di fare un determinato passaggio o una determinata scelta c’è, e ci pare anche giusta di volta in volta, quello che manca è la precisione. E anche la convinzione. ULTIMO PASSAGGIO. La formula magica che di norma

Pillole di calcio. Parma-Napoli: l’analisi tattica

Il Napoli perde male in casa del Parma. Non perde male nel risultato, l’unico gol, di Parolo arriva nella ripresa, ma perde male per la prestazione offerta. Settanta minuti assolutamente sottotono. FORMAZIONE. Lo stesso Napoli che una settimana fa aveva schiantato la Juve contro l’ormai classico 4-3-3 di Donadoni. TATTICA. Con il senno del poi è facile commentare e la riprova di quanto stiamo dicendo purtroppo non c’è. Ma , guardando le formazioni, a nostro avviso l’unico rischio poteva venire dalla superiorità numerica dei ducali a centrocampo (3 contro 2) e dai conseguenti inserimenti di Parolo che, notoriamente, al tiro da fuori può far male. GIOCO. Il Napoli non gioca male neanche nel primo tempo, senza dubbio inferiore alla ripresa e agli ultimi

Pillole di calcio. Napoli-Juventus: l’analisi tattica

Il Napoli schianta la Juve. Conte a lezione da Benitez. Il più classico dei risultati, un perentorio 2-0, interrompe una striscia di 22 risultati utili consecutivi per la capolista. I gol sono di Callejon e Mertens. PRIMO TEMPO. Un Napoli perfetto. Benitez, intercettato dai microfono di Sky nel prepartita, aveva promesso un Napoli formato Champions e così è stato. Perché la compattezza, l’intensità, il recupero palla nella metà campo avversaria e, chiaramente, la qualità delle giocate, hanno mostrato un Napoli oggi nettamente superiore all’avversario. TATTICA. L’attacco del Napoli a testa bassa era pronosticabile, almeno nelle fasi iniziali, ma anche il più tifoso tra gli addetti ai lavori difficilmente avrebbe scommesso su una Juve così ridimensionata. CONTE. L’idea del titolato (in Italia) allenatore pugliese

Pillole di calcio. Catania-Napoli: l’analisi tattica

Il  Napoli batte il Catania 4-2. I gol azzurri arrivano tutti nel primo tempo e sono di Zapata (doppietta), Callejon e Henrique. Il brasiliano è autore di un capolavoro FORMAZIONE. Un Napoli molto sperimentale aveva lasciato perplessi al momento della lettura delle formazioni. Infortuni, squalifiche e turn over hanno condizionato Rafa che scende in campo con Henrique terzino desto, Jorginho e Behrami a centrocampo e Zapata terminale offensivo. Riposano dunque Albiol, Inler, Pandev e Higuain. AVVIO. L’avvio degli azzurri è meno brillante del solito. Anche perché, a dirla tutta, le prime mezz’ore giocate contro Porto e Fiorentina sono state di altissimo livello. Oggi il Napoli sbaglia più appoggi, controlla sì la palla, ma meno ordinatamente del previsto e offre più di un’occasione

Pillole di calcio. Fiorentina-Napoli: l’analisi tattica

Il Napoli perde in casa contro la Fiorentina e si allontana dal secondo posto. Decide nel finale il gol di Joaquìn. La Fiorentina sale a -7 ma non riapre la corsa al terzo posto SUPERIORITA’. Diciamolo subito, almeno come magra consolazione: il Napoli ieri è stata una squadra superiore all’avversario. E non di poco. Le ragioni della sconfitta dunque sono da ricercare un po’ nella sfortuna, un po’ nella mancanza di precisione degli attaccanti e, consentitecelo per questa volta, anche un po’ nell’arbitraggio. ARBITRO. Il parrucchiere umbro non è la prima volta che danneggia il Napoli. Non si tratta di indugiare nel vittimismo o nel voler trovare alibi a tutti i costi e, a scanso di equivoci, diciamo anche che l’espulsione di

Pillole di calcio. Napoli-Porto: l’analisi tattica

Il Napoli esce dall’Europa League in maniera molto dolorosa. La fa dopo una prestazione super e dopo un inutile pareggio. I gol azzurri sono di Pandev e Higuain FORMAZIONE. Scelte forti di Rafa: fuori Callejon e Hamsik, dietro a Higuain giocano Insigne, Mertens e Pandev. Henrique è schierato terzino destro. SCELTE. Le scelte di Rafa sono tutte giuste: perché gli esterni giocano bene, Henrique si distingue sia in fase offensiva che difensiva (come il suo omologo Ghoulam sull’out mancino, e anche Pandev, spesso il peggior in campo nelle sue ultime uscite, offre un’ottima prestazione condita da un gol di pregevole fattura. PIANO. Il Napoli mette in atto il piano perfetto: grosso sforzo iniziale, gol raggiunto, qualificazione riaperta e fase di abbassamento dei ritmi

Pillole di calcio. Torino-Napoli: l’analisi tattica

Il Napoli batte il Torino per 1-0 e lascia invariate le distanze dalla Roma (-3) e sulla Fiorentina (+10). Decide il gol di Higuain nel finale. Prova convincente solo a tratti degli azzurri che portano a casa bottino pieno FORMAZIONE. A centrocampo ci vanno Inler e Jorginho, davanti riposa Insigne. Nel Toro Ventura esclude Cerci e Immobile, entrambi diffidati, con una scelta molto a sorpresa. Ma, ad onor del vero, Meggiorini e Barreto non li fanno rimpiangere più di tanto. TATTICA. Il Napoli comincia bene provando a comandare il gioco: si alza, gioca con personalità, buon giro palla ma non velocissimo. Per questo fatica a trovare spazi nella difesa granata che tiene cinque uomini quasi sulla linea dell’area per togliere profondità agli

Porto-Napoli: l’analisi tattica

Il Napoli perde a Oporto ma non pregiudica il passaggio del turno. 1-0 fuori casa è un risultato “malo” come hanno detto sia Benitez che Reina, ma assolutamente recuperabile vincendo con due gol di scarto ATTACCO. Il Napoli non ha giocato male e ha anche prodotto quattro o cinque ottime occasioni. Questo significa che il Porto è vulnerabile in difesa. DIFESA. Il Porto le sue occasioni le ha avute, questo è fuori discussione, ma Reina e il palo hanno tenuto la qualificazione aperta. RIPARTENZA. La scelta di Rafa è apparsa abbastanza chiara sin dalla formazione. Il centrocampo con Behrami e Henrique testimonia la volontà di proteggere la difesa, di fare legna in mezzo come si dice in questi casi, mettendo in secondo piano

Pillole di calcio. Livorno-Napoli: l’analisi tattica

Il Napoli esce con un solo punto dal Picchi di Livorno. 1-1 il risultato con gol di Mertens su rigore – contatto Ceccherini-Pandev – e autogol di Reina. Distanza invariata dalla Roma e un punto guadagnato alla Fiorentina ma resta l’amaro in bocca. FORMAZIONE. Britos al posto dello squalificato Albiol, Inler e Jorginho a centrocampo e davanti Pandev rileva lo squalificato Higuain. Il Livorno, come da copione, gioca con un 5-3-2 bloccato per chiudere tutti gli spazi e pronto a ripartire. APPROCCIO. Il problema non è l’approccio ma tutto quanto viene dopo. Non è la prima volta che il Napoli comincia bene e poi si sgonfia alla distanza complici gli errori difensivi e forse una condizione atletica leggermente in calo. Di approccio