Sandro Ruotolo “Miano in mano alla Camorra, impossibile fare propaganda elettorale”

"Ho incontrato la camorra, è successo a Miano" Sandro Ruotolo denuncia la malavita organizzata. Il candidato alle suppletive per il Senato, del prossimo 23 febbraio, dice: "Ho incontrato la camorra, è successo a Miano. Una sensazione che conosco bene in tanti anni di inchieste giornalistiche contro la mafia. Ho percepito la chiara presenza della forza intimidatrice della criminalità organizzata". "Sguardi bassi, strane presenze e un clima pesante. Volevo entrare nelle strade centrali di Miano ma mi è stato sconsigliato da chi mi accompagnava. Di conseguenza ho dovuto attraversare la parte nuova fino al nuovo centro commerciale, spiega Ruotolo. Le prime conferme mi sono giunte dal racconto di alcuni commercianti che mi hanno confidato di avere paura". Un blitz recente ha portato in

Ponticelli, condanne per tre estorsori: cercarono di creare un nuovo clan ai danni dei commercianti di Napoli Est

Otto commercianti si sono costituiti come parte civile. Condannati per tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso Il Tribunale di Napoli ha condannato tre persone per tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso. Lo scorso Natale questi agirono nei confronti di dieci vittime, tutti commercianti del quartiere Ponticelli, traendo forza dalla nascita di una neonata organizzazione camorristica nella periferia orientale della città. Contributo fondamentale per le indagini della Polizia di Stato sono state le dichiarazioni rese dalle vittime che hanno collaborato con gli inquirenti permettendo di ricostruire i tentativi di estorsione. Gli imputati, nel periodo natalizio, hanno chiesto somme che oscillavano tra i duecentocinquanta e i mille euro, evocando l'appartenenza a un gruppo criminale di nuova costituzione e la destinazione delle stesse somme al sostentamento

FAI antiracket: il Commissario nazionale antiracket a Santa Maria Capua Vetere nell’azienda di Pietro Russo

A dieci anni dalle intimidazioni e dalle violenze del clan dei casalesi: la reazione degli imprenditori e il ruolo del movimento antiracket Sabato 12 maggio alle 11 il primo appuntamento a Santa Maria Capua Vetere nell’azienda di Pietro Russo, l’imprenditore che ha denunciato le richieste di “pizzo”. Presente il Commissario Straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket ed antiusura Domenico Cuttaia. Il ruolo degli imprenditori e del movimento antiracket è stato determinante nella lotta alla strategia del terrore perpetrata del clan dei casalesi durante il periodo che va dal 2008 al 2018: il sodalizio criminale ha imposto il “pizzo” per mantenere alto il controllo del territorio e per alimentare le attività illecite. La F.A.I., Federazione delle Associazioni antiracket e antiusura Italiane,

Libera contro le mafie: il Festival dell’Impegno Civile fa tappa a S. Felice a Cancello

Venerdì 28 e sabato 29 luglio sul bene confiscato alla camorra per una risposta concreta al territorio con “La terra che ci piace”. Parteciperanno Rosy Bindi, Benedetto Zoccola e Daniele Sanzone Prosegue da anni in provincia di Caserta l’impegno di Libera e dei suoi Presidi territoriali. Anche quest’anno in Valle di Suessola, nei comuni di San Felice a Cancello, Santa Maria a Vico, Arienzo, Cervino e a Maddaloni i volontari del Presidio territoriale di Libera sono al lavoro con i propri concittadini e con tanti giovani del territorio che hanno voluto dare un contributo di libertà e di impegno. Sono già partiti i campi estivi e numerosi ragazzi e ragazze hanno raggiunto S. Felice a Cancello da tutta l’Italia per vivere con

#VentiRighe – La mannaia del pizzo per emigranti ambulanti e senza dimora

A Napoli mascalzoni totali malversano gli emigranti in attività di ambulanti. “Se vuoi campare in  pace pagaci il pizzo” Per chi si ribella alla vessazione pistolettate, ignobile degenerazione del bullismo razzista. Non va meglio Milano dove l’inviato di “Striscia le notizia, ha raccontato i disagi dei migranti senza dimora, di tanti che cercano rifugio notturno al freddo di questi giorni  nella stazione centrale di Milano. Figuri dell’est europeo chiederebbero il pizzo agli sciagurati che per non morire assiderati si riparano nei vagoni in giacenza sui binari. Ignobile.

Bimba ferita a Napoli, De Luca: “Episodio intollerabile”

Il governatore della Campania commenta l'episodio promettendo il mantenimento degli impegni assunti sulla videosorveglianza Napoli, 4 gennaio - “Riteniamo intollerabile e odioso questo episodio che ha colpito anche una bambina nel cuore di Forcella. Un fatto gravissimo, ben oltre le prime rassicuranti notizie che arrivano dall'Ospedale Santobono”. A dirlo è il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, riferendosi al raid contro immigrati avvenuto questa mattina in via Annunziata, nel centro storico di Napoli. Durante il raid, probabilmente avvenuto per il pizzo, sono stati feriti tre extracomunitari e una bimba di 10 anni, che si trovava a passare per caso col papà. Alla bimba, ricoverata all'Ospedale Santobono, è stato estratto il proiettile che l'ha colpita e non è in pericolo di

Spari nel centro storico di Napoli, ferita bimba di 10 anni

Feriti anche tre immigrati, forse una ritorsione per motivi di pizzo Napoli, 4 gennaio - Una bimba di 10 anni è stata ferita accidentalmente al piede da un colpo d'arma da fuoco sparato in via Annunziata, centro storico di Napoli. Ancora incertezza sulla dinamica dei fatti e su chi abbia sparato. La piccola è ricoverata all'ospedale Santobono, dove le hanno estratto il proiettile. Indaga la polizia. Tre extracomunitari sono stati feriti nella stessa circostanza nella quale è stata colpita per errore anche la bambina. Il fatto è accaduto nel mercato della Maddalena dove folta è la presenza di commercianti di colore. I tre sono stati portati all'ospedale Loreto mare mentre la bambina è ricoverata nell'ospedale Santobono per una ferita a un piede.

Confesercenti Napoli: “La criminalità non paga, denunciare conviene”

Il presidente Vincenzo Schiavo: "Elogiamo le operazioni di Procura e delle forze dell’ordine che in due giorni hanno inferto colpi decisivi a clan camorristici che danneggiavano imprenditori e cittadini. Sos Impresa è a disposizione per denunce e segnalazioni" Napoli, 30 dicembre - "A nome delle imprese del commercio di Napoli e provincia desidero esprimere il più vivo ringraziamento per le brillanti ed esemplari operazioni che hanno consentito di assestare, in appena due giorni, un colpo decisivo a due importanti sodalizi camorristici di Pozzuoli e Giugliano". Queste le parole con le quali il Presidente della Confesercenti di Napoli, Vincenzo Schiavo, ringrazia la Procura Distrettuale Antimafia, i Carabinieri, la Polizia e la Guardia di Finanza "impegnate in queste operazioni distinte ma entrambe tese

Estorceva il pizzo andando in bicicletta, arrestato il boss Vollaro

Pietro Vollaro reggente dell'omonimo clan di Portici bloccato da Polizia di Stato e Carabinieri Napoli, 4 ottobre - Pietro Vollaro, ritenuto dagli investigatori il reggente dell'omonimo clan attivo nella zona di Portici (Napoli) è stato fermato, in un'operazione congiunta di Polizia di Stato e Carabinieri, con l'accusa di tentata estorsione con l'aggravante delle finalità mafiose. Per non destare sospetti, Vollaro si muoveva in bicicletta per spostarsi più volte presso i cantieri presentandosi come "emissario degli amici di Portici", intimando di "mettersi a posto" e chiedendo un "regalo".

I gigli non ballano più: il cantante Babbà finisce in manette.

Una festa secolare che è quasi l'emblema del quartiere di Barra. Unico momento di evasione dalla vita quotidiana che, in quartieri come questi, è sempre piuttosto ardua. La festa dei gigli stavolta, però, presenta l' altra faccia della sua medaglia. La faccia sporcata, purtroppo, da quello che è il dominio ferrato della malavita a Napoli. I soldi per finanziare l'allestimento della festa, infatti, provengono dalle tasche dei commercianti del quartiere, ai quali viene imposto lo sborso di danaro in cambio di alcuni gadget inerenti alla festa dei gigli: estorsione. Ad essere accusato e finito in manette, stavolta, è tal Gaetano Gegnoso, meglio conosciuto a Barra con il soprannome "Babbà". Con una semplice ricerca su google, si può evincere che il Gegnoso gode

Consumatori consapevoli per un Natale antiracket.

Napoli 07 dicembre 2012. Si è svolta in Via Scarlatti, al Vomero, la manifestazione volta a sostenere e pubblicizzare le attività economiche commerciali della Municipalità. “Consumo Critico” è la campagna nazionale antiracket e antiusura che in Campania vede coinvolte 30 strade e piazze tra cui la zona collinare del Vomero. La campagna nasce per dire no al racket e a tutte quelle attività criminose e commerciali in cui si concretizzano gli affari dei clan. Il Consumo Critico rimette il potere nelle mani dei consumatori che decidono di sostenere economicamente le imprese sane, cambiando i consumi e acquistando prodotti nelle attività commerciali che non pagano o hanno denunciato il pizzo. La FAI, Federazione delle associazioni antiracket e antiusura italiane, rappresenta un modello efficace a tutela