Arpac, con lockdown migliorata aria

Secondo i dati dell'Agenzia ambiente, drastico calo ossidi azoto Napoli, 12 maggio - I dati sulla qualità dell' aria di aprile "confermano un drastico abbattimento delle concentrazioni di ossidi di azoto direttamente connesso agli effetti del lockdown, in particolare alla notevole riduzione del traffico veicolare". Lo rende noto ARPAC Campania, agenzia regionale di protezione dell' ambiente. ARPAC ha rilevato diminuzioni delle concentrazioni medie giornaliere di monossido di azoto fino all'80% rispetto AGli anni precedenti."Anche le medie giornaliere di concentrazione di biossido di azoto manifestano una notevole riduzione - aggiunge ARPAC - fino al 60% dei valori riscontrati negli anni precedenti". "Per le polveri sottili, invece, il quadro interpretativo è più complesso. Nella prima metà di aprile l'Agenzia ha rilevato concentrazioni di PM2.5 mediamente

Aria Bene Comune, la campagna di comunicazione del Comune di Napoli

Raffaele Del Giudice: “Lo scopo di questa campagna è il miglioramento della qualità dell'aria" "L'Aria di Napoli è un Bene Comune” ecco il titolo della campagna di comunicazione partita a Napoli in merito alle attività in materia di impianti termici. L'assessore comunale all'Ambiente Raffaele Del Giudice dice “Lo scopo di questa campagna è il miglioramento della qualità dell'aria. Infatti una corretta e regolare manutenzione degli impianti termici, consente di ridurre le emissioni di CO2 salvaguardando l'ambiente e la nostra salute. Inoltre, un impianto ben tenuto è più sicuro e consente di ridurre i consumi e le spese per il loro funzionamento.” "Questa campagna di comunicazione rappresenta una delle iniziative promosse da questa amministrazione per conoscere e combattere il Pm10. Con gli sforamenti registrati

Allarme smog e limitazioni del traffico, anche il martedì a Napoli non si circola

Superato per la 35^ volta nel 2017 il limite giornaliero di PM10, dati Arpac dalla centralina di rilevamento “NA07” Ferrovia Napoli - Lo scorso 24 novembre l’Arpac ha pubblicato sul proprio sito istituzionale il bollettino della qualità dell’aria dal quale è emerso che in data 23 novembre è stato superato per la centralina di rilevamento “NA07” Ferrovia il limite giornaliero di PM10 per la 35^ volta nel 2017. La giunta comunale con una nota del 27 novembre rende noto che ricorrendone le condizioni, dispone fino al 31 dicembre 2017 i nuovi divieti di accesso e circolazione dei veicoli privati destinati a trasporto di persone e merci sull’intero territorio cittadino con l’aggiunta del martedì. E’ stato dunque disposto fino al 31 dicembre 2017 il

Napoli, al via la nuova limitazione del traffico: fermi anche di martedì

Lunedì, martedì, mercoledì e venerdì dalle ore 9:00 alle 12:30 e dalle 14:30 alle 16:30, divieto di circolazione veicolare, sull’intero territorio cittadino Napoli, 6 dicembre - Nell'ambito delle misure di contenimento dell'inquinamento atmosferico, è in vigore il dispositivo di limitazione al traffico dei veicoli privati con valori di emissioni superiori ai limiti di legge, per le giornate di lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 9:00 alle 12:30 e dalle 14:30 alle 16:30. A causa del superamento del limite fissato di 50 milligrammi x metro cubo per le PM10 , si è disposto il divieto di circolazione veicolare, sull’intero territorio cittadino, anche per martedì sempre dalle ore 9 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 16,30. Questo dispositivo si va ad aggiungere al già esistente

Smog: blocco della circolazione a Napoli per 6 giorni

L'ordinanza del Comune di Napoli per contrastare il superamento dei limiti di PM10 registrato da due centraline Napoli, 28 gennaio - L'assenza di pioggia e l'inquinamento atmosferico hanno determinato il varo dell'ordinanza che estende il dispositivo, attualmente in vigore, che limita la circolazione. Dal 1 al 6 febbraio, infatti, non si potrà circolare dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 19.30. Stop alle auto quindi anche nelle giornate del martedì, giovedì e sabato, precedentemente no soggette a restrizioni. In deroga al divieto potranno circolare le auto Euro 4, i taxi, i mezzi di trasporto pubblici e quelli delle forze dell'ordine e di soccorso, i veicoli elettrici e a Gpl, i mezzi che trasportano disabili, i veicoli di proprietà e con a

Smog, arrivano i dati Arpac sulle polveri sottili: migliora la qualità dell’aria

Ieri la decisione del sindaco de Magistris di revocare l'ordinanza di blocco della circolazione Napoli, 4 gennaio - Dopo le piogge di ieri, i dati sulla concentrazione nell'aria delle polveri sottili a Napoli sono rientrati nella norma. La conferma arriva dai dati Arpac dai quali emerge il miglioramento della situazione in tutte le aree monitorate con valori sotto la media giornaliera di 50 microgrammi. Il giorno 2, invece, con il dispositivo di blocco delle auto già in vigore, i valori erano ancora sopra la media all’Osservatorio Astronomico (52), nella zona del Museo Nazionale (53), alla Ferrovia (76) e a via Argine (154).

La pioggia ripulisce l’aria dallo smog. A Napoli, de Magistris revoca l’ordinanza di blocco della circolazione, da lunedì in vigore il vecchio piano

Da domani resta il blocco della circolazione per tutti i veicoli al di sotto della categoria Euro 4 Napoli, 3 gennaio - L'arrivo della pioggia ha ripulito l'aria di Roma, Napoli e Milano. I pm10 sono tornati sotto la soglia di allarme. In Lombardia anche per la caduta della neve sono calati gli inquinanti ma restano valori elevati a Monza, Como, Lecco e Varese. A Napoli stamani il sindaco de Magistris ha revocato, a partire da domani, il blocco totale delle auto e ripristinato lo stop, fino a marzo, per i veicoli più inquinanti al di sotto di Euro 4. Da domani, lunedì, mercoledì e venerdì lo stop alla circolazione è previsto dalle 9 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 16,30 per

Smog e blocco della circolazione a Napoli: tanti controlli, pochi verbali

Il comandante dei Vigili: "La città sta rispondendo bene e secondo le aspettative" Napoli, 2 gennaio - Tantissimi controlli ma pochi verbali: il comandante dei vigili urbani di Napoli, Ciro Esposito, traccia così un primissimo bilancio della prima delle sei giornate di restrizione alla circolazione delle auto prevista dal piano antismog del Comune di Napoli. "La città sta rispondendo bene e secondo le aspettative", sottolinea il capo dei vigili. L'ordinanza vieta la circolazione dalle 9 alle 17 del 2, 4, 5, 7 e 8 gennaio e dalle 9 alle 12 del 3 gennaio. Questo il dispositivo sul blocco della circolazione emesso dal Comune di Napoli

Stop alle auto per 6 giorni, divieto anche per veicoli Euro 4

Nuovo dispositivo di limitazione del traffico veicolare e riduzione temperarura impianti di riscaldamento Ai fini di una ulteriore azione di contrasto degli effetti nocivi delle polveri sottili è stata emanata un’Ordinanza Sindacale che prevede: - Il divieto di circolazione veicolare sull’intero territorio cittadino dalle 9.00 alle 17.00 del 2, 4, 5, 7, e 8, gennaio, e dalle 9.00 alle 12.00 del 3 gennaio. Sono comprese nel divieto anche le autovetture con classe di emissione Euro 4. - Fino al 6 gennaio la riduzione degli ambienti riscaldati a 18 gradi negli edifici civili e a 17 gradi negli edifici industriali. Inoltre la riduzione dell’orario di accensione del riscaldamento per un massimo di 9 ore.

Soffocati dallo smog: a Milano, Torino, Napoli e Roma il record dell’inquinamento atmosferico

Queste le città che hanno oltrepassato ripetutamente il limite di pm10 Anche il 2015 si concluderà all'insegna dello smog con Milano, Torino, Napoli e Roma in assoluta emergenza. Queste città, dal 1 gennaio 2015, hanno segnato il maggior numero per superamenti del limite stabilito dalla legge (Dlgs 155/2010) dei 35 giorni all'anno con concentrazioni di Pm10 superiori a 50 microgrammi per metro cubo. Secondo i dati della campagna di monitoraggio di Legambiente “Pm10 ti tengo d’occhio”, sul podio c'è Milano con 86 superamenti, seguita da Torino con 73, Napoli (59) e Roma (49), le stesse città che proprio in questi giorni soffrono di più per le elevate concentrazioni di Pm10. "È stato scelto questo criterio per il confronto tra le città perché le

Smog: Italia primato europeo di morti premature per inquinamento

Una relazione pubblicata dall'Agenzia europea dell'ambiente (Aea) attesta che in Italia ci sono state oltre 80 mila vittime Un record negativo per il Belpaese, in Italia si muore di più e prima rispetto agli altri paesi europei a causa dell'aria inquinata che invade le nostre città. Tra i 28 paesi, è proprio il nostro quello che registra più morti premature rispetto alla normale aspettativa: con 84.400 morti, l'Italia sale ai primi posti nell'Unione europea a fronte dei 491 mila decessi registrati in totale nell'Ue a 28. Questo è ciò che attesta l'Agenzia europea dell’ambiente (Aea), mentre a Parigi è indetta una Conferenza sul clima. Le sostanze inquinanti che porterebbero a problemi di salute sono: il particolato (Pm2.5), l'ozono troposferico (O3) e il biossido

Napoli, stop alla circolazione: smog sopra i livelli di guardia

Mercoledì, dalle 15 alle 20, su tutto il territorio cittadino Napoli, 9 novembre - Vitata la circolazione delle auto, mercoledì a Napoli, a causa del superamento del limite fissato di 50 milligrammi per metro cubo per le PM10, le cosiddette polveri sottili. L'interdizione - dalle 15 alle 20 - è stata decisa dal Comune di Napoli. Lo sforamento è stato rilevato da due centraline e per due giorni consecutivi. La decisione è stata presa dal sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, in qualità di autorità sanitaria, e riguarda l'intero territorio cittadino.

Rapporto Legambiente: qualità della vita condizionata da polveri sottili, buco nell’ozono e rifiuti

Secondo il rapporto Noi Italia e Legambiente, dal 2012 al 2015 in Italia sono peggiorate le condizioni di vita per l'inquinamento Polveri sottili - "Nel 2014 il 34,4% delle famiglie italiane segnala problemi relativi all'inquinamento dell'aria nella zona di residenza e il 18,4% lamenta la presenza di odori sgradevoli". Sono infatti 11 su 63 (il 21%) le città in cui sono stati superati i limiti previsti per il PM2,5 (26mg/mc come media annuale); situazione critica anche per il biossido di azoto dove il 18% (15 capoluoghi) sono risultati fuori dal limite medio annuo e decisamente più critica la situazione relativa all’ozono troposferico (O3) in cui il 59% delle città monitorate (50 su 86) ha superato i 25 giorni previsti dalla legge. Nel